Venerdì 29 Maggio 2020
   
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I successi dell’Atalanta: la cura Percassi

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Sono ormai passati nove anni dal ritorno di Antonio Percassi alla dirigenza dell’Atalanta. Un periodo non troppo lungo, durante il quale la squadra è passata dall’essere retrocessa in B fino a guadagnarsi un posto in Champions e la terza posizione nel campionato di Serie A, durante una stagione combattuta sino all’ultima gara. Secondo l’insider, è proprio la direzione di Percassi ad aver giovato alla squadra, che per altro mostra un bilancio di tutto rispetto, invidiabile da qualsiasi altra squadra che partecipa al campionato italiano di Serie A.

Nove anni di successi
Cerchiamo di riassumere cos’è successo all’Atalanta durante gli ultimi 9 anni. Nel 2010 la squadra era reduce da un pessimo campionato di Serie A, che l’ha vista retrocedere malamente, senza poter far nulla per cambiare la situazione nelle ultime partire della stagione. Già l’anno successivo la squadra, che per altro ne aveva i numeri, è tornata in A, vincendo il campionato di serie B senza troppa fatica. Da lì abbiamo assistito ad una costante ascesa, con alti e bassi certo, ma che ha mostrato il team bergamasco sempre agguerrito, sempre attento alla situazione, sempre pronto a dare il meglio. Fino ad arrivare alla stagione 2018/2019, con il terzo posto in campionato, finale di coppa Italia e un posto in Champions, non si può dire non meritato. Per altro la squadra si è saputa far valere in ogni situazione, giocando ogni gara come se fosse l’ultima disponibile per la rimonta.

Non solo gioco, ma anche fatturato
Sono numerose le squadre che nel corso degli anni hanno avuto parabole simili a quella dell’Atalanta, che dalla Serie B, o dagli ultimi posti della classifica, hanno saputo raggiungere le prime posizioni in campionato. Nella stragrande maggioranza dei casi però si è trattato di giocare al meglio, certo, ma anche di operazioni finanziarie da parte della dirigenza, che hanno permesso ai team di avere a disposizione i migliori giocatori disponibili sul mercato calcistico. Per l’Atalanta le cose sono andate diversamente, infatti la squadra bergamasca ha mostrato in questi anni un bilancio ammirevole, con circa 700 milioni di fatturato dal 2011 al 2018, partendo da guadagni minimi per arrivare sino al netto positivo di 24,4milioni di euro per il bilancio del 2018. Sono veramente poche le squadre di serie A che possono mostrare questo tipo di risultati in bilancio, soprattutto tra le maggiori.

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Da dove derivano i guadagni dell’Atalanta
Un bilancio in attivo per una squadra di calcio non è facile da avere, se non attraverso un’oculata gestione. In particolare per l’anno 2018 si è trattato di cedere alcuni giocatori a un costo interessante per la squadra, aumentare i ricavi grazie a cessioni anticipate, oltre poi ovviamente alle sponsorizzazioni e alla partecipazione all’Europa League, oltre poi ai diritti TV, più interessanti oggi che la squadra ha maggiore appeal per il pubblico. Stiamo però parlando del terzo bilancio positivo, con utile decisamente elevato che dal 2016 al 2018 ha portato nelle casse dell’Atalanta più di 50 milioni di euro. La filosofia basata sul giocare al meglio, spendere poco per l’acquisizione dei giocatori, gestire al meglio le plusvalenze, permette al team di avere a disposizione tutti i fondi di cui necessita, di migliorare le infrastrutture e di avere ancora sufficienti risorse per consolidare il settore giovanile, da cui per altro sono arrivati campioni di caratura internazionale. Non sempre lo sport può godere di introiti tanto sostanziosi, soprattutto quando non si tratta di calcio. Nel nostro Paese infatti capita spesso di doversi arrangiare con fondi bassissimi; nonostante questo i successi possono arrivare anche in provincia.

Il nuovo stadio
Nell’ottobre del 2019 è arrivato anche il nuovo stadio per l’Atalanta, di proprietà della squadra. Costato circa 35 milioni di euro. Si tratta di una completa ristrutturazione del vecchio Atleti Azzurri d’Italia, ora Gewiss Stadium. Nel corso dell’estate è terminata la ristrutturazione della Curva Nord, con nuovi seggiolini, tornelli e vie di fuga. Rinnovati anche le panchine, l’area media e gli spogliatoi, nel corso della prossima pausa estiva si termineranno le ristrutturazioni anche per i settori dello stadio ancora da sistemare. Ad oggi lo stadio ha una capienza di circa 22.000 spettatori, con uno stadio di livello internazionale pronto per i futuri impegni della squadra.

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