Martedì 18 Giugno 2019
   
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Atletico Acquaviva 1-2 Città di Massafra

17 marzo_2019


Sconfitta amara e immeritata per i rossoblu

Un Giammaria illuminato dai raggi di un sole primaverile accoglie l’Atletico Acquaviva, in cerca di punti per strappare la salvezza matematica, e il Città di Massafra, una delle squadre favorite per la corsa play-off.

Si parte! I rossoblu attaccano da destra verso sinistra, giocando il primo tempo a favore di vento. Nei primi cinque minuti di gara le squadre si studiano, spesso tentando lanci lunghi, non influenti, per cercare di raggirare le rispettive retroguardie difensive. La prima conclusione del match arriva al 7’ con De Tommaso, ma il suo tiro centrale finisce fra le mani del portiere del Massafra. Al 9’ arriva anche la prima seria occasione da gol per gli ospiti, che sfiorano il gol su una punizione da centrocampo tirata dal n.4 giallorosso, neutralizzata dall’intervento dell’estremo difensore rossoblu che devia il pallone in angolo. All’ 11’, Palasciano la indirizza verso il sette su punizione ma l’estremo difensore giallorosso la respinge. Nei dieci minuti successivi a quest’ultima occasione, non ci sono serie azioni da gol. Ma, proprio quando la partita sembra entrare in una situazione di stallo, arriva il gol dei padroni di casa dell’Atletico, che aprono le marcature al 21’ con un tap-in vincente di testa di Buttiglione in area di rigore, al seguito di un cross di Cissé. Nulla da fare per il portiere, è 1-0 per l’Atletico Acquaviva, che vede i suoi tifosi in visibilio. Al 34’ Buttiglione spara il pallone alto sopra la traversa non capitalizzando un vero e proprio rigore in movimento. Al 41’, Cissé sfrutta un lancio lungo, trovandosi sulla trequarti in una situazione di uno contro uno col portiere del Massafra. La prima punta acquavivese tenta il pallonetto, che è purtroppo mal calibrato, e per questo finirà al lato della porta avversaria. Nel calcio esiste la regola del “gol sbagliato, gol subito”, e a subirne le conseguenze sono i padroni di casa, che sono raggiunti al 43’ col gol del n.9 massafrese Camarà, nato a seguito di un rinvio troppo corto , che ha portato il Massafra a sfruttare l’occasione con un cross che ha trovato proprio la freccia giallorossa che, solo di fronte al portiere, non può fallire. È 1-1 e tutto da rifare per l’Atletico. Termina così il primo tempo.

La seconda frazione di gara inizia con l’ Atletico che soffre le ripartenze avversarie, dovute all’ ampio allargamento in campo delle due squadre. Al 56’ ci sono scintille in campo, con una zuffa fra alcuni giocatori delle due formazioni. Si teme una rissa totale che, per fortuna, viene sventata grazie all'intervento del direttore di gara che, estraendo 3 cartellini rossi, manderà sotto la doccia Palasciano per l'Atletico e due giocatori del Massafra , fra cui l'estremo difensore. Dopo 5 minuti di match interrotto, si torna a giocare con l’Atletico in campo con 10 uomini, e con gli ospiti in 9. Al 18’ De Tommaso sfiora ancora il gol con un tiro in area, deviato dal centrale del Massafra, neutralizzato dalla gran parata del portiere ospite che con un colpo di reni sventa un possibile vantaggio acquavivese. L’ Atletico torna ad attaccare come prima e il match si fa più divertente. Al 26’ i rossoblu giocano la carta Ferorelli per ottenere il vantaggio. Ma, al 35’, dopo essere partito in posizione di presunto fuorigioco, l’esterno d’attacco del Massafra, Nicola Turi, anticipa tutti i rossoblu a seguito di un lancio lungo, beffando pure il portiere con un pallonetto che finisce in rete. È 1-2 per il Massafra. I tifosi di casa e i giocatori protestano per un presunto fuorigioco. Al 42’, un'altra occasione condizionata da decisioni arbitrali: Cissé tira da fuori area, il portiere non blocca bene, e vede Delzotti colpire il pallone di testa sulla respinta. Il pallone sembra quasi in rete, ma viene ributtato in avanti a seguito di una parata dell’estremo difensore del Massafra. Per i giocatori dell’Atletico, la palla era nettamente oltre, ma l’arbitro fa proseguire. Si conclude così il match: con decisioni arbitrali più o meno discutibili. L’Atletico perde, ma perde uscendone a testa alta.

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