Giovedì 22 Agosto 2019
   
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L'Atletico Acquaviva vince ancora il derby della Cassarmonica

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ATLETICO ACQUAVIVA 1-0 FOOTBALL ACQUAVIVA

Non è una partita come le altre, è molto di più. È un derby, e per ciò vale molto di più di qualsiasi finale. Nel derby della Cassarmonica si sfidano due facce della stessa città: quella biancoblu, ha sete di vittorie, vuole vincere per agganciare, almeno momentaneamente, l’obiettivo principale della stagione, ossia i playoff, scacciando i fantasmi dei derby passati al Giammaria che non hanno mai visto la Dea Vittoria dalla parte della Football; dall’altra parte della città, c’è una sponda rossoblu, che ha voglia di riscatto, di cambiare il corso della propria stagione , di poter dire “Acquaviva è rossoblu”.

È tutto pronto al Giammaria. 400 persone, fratelli della stessa città, ma con colori calcistici diversi, accolgono l’entrata dei propri beniamini con l’accensione di fumogeni. Il clima che si sente nell’area è quello di un derby. Non ci sono vie di mezzo: è vincere o perdere lottando fino all’ultima nube di polvere che si alza dal campo del Giammaria.

Inizia il match. Entrambe le squadre entrano in campo grintose, con un’ infinita voglia di vincere. A partire dal primo minuto, non vedremo mai i 22 uomini in campo non lottare per mantenere il possesso della palla. La prima occasione la hanno i ragazzi biancoblu di Mister Digiorgio, con Farella che tenta un tiro da fuori area, cercando di sorprendere Colaianni, il portiere dell’Atletico, ma senza riuscirci. Nei primi minuti attacca tanto l’Atletico, che riesce ad ottenere un calcio di punizione dal limite dell’area. Sulla battuta, si presenta il numero 9 dell’Atletico, Ferorelli, che tirato avanti la squadra nei momenti bui. Ferorelli decide di stupire il Giammaria quando prende la rincorsa, calcia il pallone scavalcando la barriera, facendolo finire sotto il sette. È 1-0 ! Al 7’ l’Atletico Acquaviva è passato in vantaggio, sorprendendo tutti. I tifosi rossoblu sono in delirio: per loro questo match è il più importante dell’anno. Dopo questo unico tiro in porta, tramutato in gol, sarà la Football ad attaccare costantemente cercando di trovare il pareggio. La Football tenta di pareggiare al più presto grazie ad alcune verticalizzazioni e lanci lunghi, che sfortunatamente non si capitalizzano in serie occasioni da gol. In questi minuti di gara, la partita si farà sempre più cruda, con tanti falli, molto spesso non fischiati, da entrambe le parti. Fino alla fine del primo tempo, tutte le occasioni saranno create dalla Football. Al 36’ Farella tenta di sorprendere Colaianni su punizione diretta, ma il pallone finirà sopra la traversa. Al 39’ Fazio tenta di insaccarla di testa, ma la palla finisce al lato del palo. Al 42’, il capitano Tassielli cerca disperatamente il gol, alzandosi il pallone, che calcia da fuori area , ma trovando in risposta le mani di Colaianni. Il primo tempo si conclude con un assedio della Football, e con l’Atletico che è riuscito a capitalizzare il suo unico del match indirizzato verso la porta.

Inizia il secondo tempo. Già dai primi minuti si capisce il carattere del match, che diventa una vero e proprio match alla inglese, con un numero altissimo di falli, quasi mai fischiati dall’arbitro. Questo derby di sta rivelando la partita più dura e cruda della stagione: tantissimi falli violenti, ma poche occasioni da gol. Il Giammaria pian piano si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia. Fra un fallo e un altro, continua l’assedio della Football, che cerca disperatamente e assolutamente il gol del pareggio,prima con Fazio, poi con Racano. A partire dal 50’, la partita dell’Atletico diventa una vera e propria caccia all’uomo,con falli continui nei confronti degli avversari e perdite di tempo ogni volta che il pallone esce dal rettangolo di gioco. Al 61’, la Football segna,per poi vedere i propri sforzi svanire nel nulla quando l’arbitro annulla il gol per fuorigioco. La porta sembra stregata per la Football, che tenta in ogni modo di segnare, ma senza riuscirci. Al 73’, Tassielli colpisce di testa il pallone in area, ma Colaianni in tuffo impedisce il gol. L’assedio continua fino agli ultimi minuti,con infinite perdite di tempo da parte dell’Atletico che vuole tenere stretto a se il risultato che significherebbe riscatto e ulteriore gloria. L’arbitro assegna 6 minuti di recupero. Nei minuti di recupero accade di tutto. Carnevale e il subentrato Cicero tentano di buttare il pallone in rete ma senza riuscirci. Al 96’, alcuni tifosi decidono di lanciare due fumogeni sul terreno di gioco, cercando di interromperlo,ma senza riuscirci. In questo derby sta accadendo di tutto,e crescono sempre di più le tensioni fra tifosi e giocatori delle due sponde di Acquaviva. Il match finisce così. L’Atletico ce l’ha sfatta, l’ha sfangata ancora. Acquaviva si riconferma rossoblu. I tifosi rossoblu sono in delirio, mentre i tifosi biancoblu, rammaricati a causa della maledizione del derby, applaudono i propri beniamini, che hanno dato il massimo e che creato quasi ogni occasione da gol, ad eccezione della rete di Ferorelli.

La rivalità non è finita. È appena iniziata.

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