Martedì 21 Maggio 2019
   
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Atletico Acquaviva 1-2 Cedas Avio Brindisi

16 dic.2018

La “legge del calcio” punisce ancora i rossoblu.

Dopo la batosta con l’ultima classificata Manduria, l’Atletico Acquaviva torna fra le mura casalinghe del Giammaria per quello che è forse il match più importante della stagione per questioni di classifica, lo scontro diretto per la salvezza contro il Cedas Avio. I brindisini arrivano in terra acquavivese con tre punti di vantaggio sull’Atletico, che con una vittoria uscirebbe dalla zona playout, infestata dallo spettro della retrocessione in Prima Categoria.

Inizia il match. Entrambe le squadre effettuano un pressing parecchio alto, facendo notare la grinta pronta ad essere sprigionata dai ventidue uomini in campo. Al 5’ sono i padroni di casa ad avere la prima occasione da gol, con un colpo di testa che finisce sopra la traversa. Nei primi dieci minuti è l’Atletico che domina il match, creando tante occasioni, ma anche facendo interventi duri che vanno a stroncare le ripartenze degli ospiti brindisini. Al 12’ e al 15’, Ferorelli tenta più volte la rete, ma senza concretizzarla. Al 18’ il Cedas Brindisi inizia ad attaccare e trova la sua prima seria occasione da gol. L’Atletico sfrutta soprattutto i contropiedi innescati sulle fasce laterali in questa fase di gioco. Al 25’ l’Atletico sfiora il gol, quando il portiere avversario non riesce a bloccare il pallone al volo dopo un cross che avviene dal corner, e quindi nella mischia dell’area di rigore, i rossoblu tentano di tirare più volte il pallone in rete, ma viene respinto con le gambe e i piedi dei difensori brindisini sulla linea di porta.
Cinque minuti più tardi, l’Atletico trova l’occasione più clamorosa del primo tempo, con Ferorelli che, solo di fronte al portiere, tenta il pallonetto, ma sfortunatamente per lui, la potenza del tiro non è sufficiente per superare la linea di porta, tanto che verrà bloccato in extremis dall’estremo difensore ospite. L’Atletico sfiora il gol tantissime volte ma non riesce mai a capitalizzare le proprie occasioni da gol. Ecco, allora, che entra in gioco la “fatale” regola del calcio : gol sbagliato, gol subito. Infatti, al 32’ il Brindisi sfrutta un lancio lungo per mandare il proprio numero 16 a tu per tu col portiere acquavivese al limite dell’area di rigore, dove l’attaccante biancoazzurro non fallisce, piazzando il pallone nell’angolino basso. È 0-1 per il Cedas Avio Brindisi. Nonostante il gol, l’Atletico non demorde e continua ad attaccare con la stessa intensità dei trenta minuti precedenti al gol. Sfortunatamente per i rossoblu, la dura regola del calcio è ancora valida. Tutto ciò viene provato al 38’, quando, dopo un’ incursione sulla fascia, l’esterno del Brindisi effettua un passaggio preciso verso il dischetto dell’area di rigore casalinga, dove si trova il n.11 che non può sbagliare e insacca il pallone in rete. È 0-2 per gli ospiti, con una strada che si fa sempre più in salita per i padroni di casa, che nonostante il risultato sfortunato, hanno dominato la prima frazione di gara.
Termina così il primo tempo.

Nel secondo tempo, i ragazzi di Mister Roca entrano con una mentalità diversa da quella che li ha contraddistinti nella prima frazione di gara. Sembra come se le occasioni da gol iniziassero a diminuire pian piano, minuto dopo minuto. Al 5’ del secondo tempo, l’Atletico rischia un clamoroso autogol, ma per fortuna viene evitato in extremis dal portiere che sarebbe stato causa di esso. In campo c’è una situazione di stallo generale. Proprio come nelle trincee, nessuna squadra riesce a “penetrare nelle linee nemiche “ e a creare serie occasioni da gol. Da ciò si denota la stanchezza dei giocatori in campo. Al 16’ della ripresa De Tommaso spreca una chiara occasione da gol che, seppur da realizzare in una posizione difficile, non viene capitalizzata a portiere battuto. Al 20’ della seconda frazione, la situazione per l’Atletico si complica ancora di più quando Mileto riceve un secondo cartellino giallo e uno rosso, lasciando la propria squadra in dieci per il resto del match. Da questo momento, fino al 90’, sarà il Brindisi ad avere quelle poche palle-gol. Il signor arbitro della sezione di Foggia concede cinque minuti di recupero alle due squadre. Al 90+4’, Ferorelli viene atterrato in area dal portiere del Brindisi. È netto e chiaro, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Ferorelli che non sbaglia e sigla il gol dell’1-2. Sfortunatamente per l’Atletico, questo gol arriva troppo tardi. Inutile sarà l’ultimo attacco finale che viene stroncato sul nascere dal triplice fischio dell’arbitro. Finisce qui il match sul punteggio di 1-2 per gli ospiti. L’Atletico si allontana sempre di più dalla zona salvezza.

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