Lunedì 22 Luglio 2019
   
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“A casa di giacinto” e il Liceo Don Milani in alternanza scuola-lavoro

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INTERVISTA ALL'ASSESSORE GRILLI

L'Associazione culturale acquavivese " a casa di giacinto", Presidio del libro cittadino, non è nuova ad esperienze di partneriato con i Licei Don Lorenzo Milani in progetti di alternanza scuola - lavoro. Quest'anno scolastico, nello scorso mese di febbraio 2019 è stato avviato un nuovo percorso dal titolo (E)leggere il libro dell'anno - Laboratorio di promozione culturale, che si protrarrà fino alla fine di Maggio. Nato dalla collaborazione fra la Prof.ssa Maria Grazia Gelao, docente di Scienze umane dell'Istituto scolastico e tutor interno del progetto e la Prof.ssa Giulia Calfapietro, Presidente dell'associazione "a casa di giacinto" e referente del Presidio del libro di Acquaviva, la proposta culturale si compone di 30 ore complessive, per il primo anno di alternanza, e si rivolge alla classe terza del dipartimento liceale di Scienze umane. Le due docenti hanno diversificato il percorso creando per gli studenti coinvolti varie attività sul territorio, tutte miranti a leggere i bisogni culturali della città e, di conseguenza, a studiare e realizzare iniziative di promozione e valorizzazione della lettura prima e dell'incontro, della comunicazione, del confronto costruttivo, dell'accettazione delle diversità, dell'inclusione poi. Il progetto prevede l'incontro con alcuni autori di rilievo nel panorama nazionale e la presentazione delle loro ultime fatiche letterarie, ma anche un corso intensivo sulle tecniche di comunicazione, la scrittura guidata di articoli di giornale, la realizzazione di locandine di promozione di eventi culturali e l'intervista a personalità locali che si occupano di questo settore.

Una di queste interviste è stata rivolta all' Assessore alla cultura e al bilancio del Comune di Acquaviva, la dott.ssa Caterina Grilli, che, nonostante oberata da impegni istituzionali, non ha esitato a dedicare agli studenti della 3ASU parte del suo tempo, ricevendoli presso il Salone delle Feste del Palazzo di città e rispondendo, con pazienza e grande chiarezza, a tutte le loro domande.

Martina: Che cosa fa un assessore alla cultura ?

Studia le strategie migliori per conoscere a fondo i bisogni culturali del territorio attraverso il confronto costante e diretto con tutte le realtà associative che ne fanno parte e promuove la cultura in tutte le sue forme, organizzando o sostenendo l'organizzazione e la gestione degli eventi che possono valorizzarla.

Carmen: Ci descrive la realtà culturale del paese e ci elenca i luoghi destinati alla cultura?

La realtà culturale di Acquaviva è vivace e diversificata grazie alla presenza di numerose associazioni, di circoli, di gruppi parrocchiali e dell'Università della terza età. Anche i commerciati sostengono l'organizzazione degli eventi culturali contribuendo economicamente alla loro realizzazione, il chè consente al paese la proposta e l' attuazione di vere a proprie rassegne che, insieme alla cultura musicale, letteraria e teatrale, sono utili a valorizzare anche il nostro territorio ed i suoi prodotti. Tanti i luoghi destinati agli eventi: le sale comunali, la cassa armonica, le piazze del centro storico, i giardini pubblici, la libreria e la biblioteca. Entro la fine dell'anno saranno terminati anche i lavori di ripristino interno del Teatro comunale, che potrà essere così restituito alla città.

Agata: Qual è l'aspetto più difficile della realizzazione di un evento culturale? E, soprattutto, lei è supportata da uno staff nel suo lavoro?

Di sicuro l'aspetto più spinoso da affrontare è quello economico. Il Comune non dispone dei fondi di cui avrebbe bisogno per realizzare tutti gli eventi culturali proposti. La cultura deve fare i conti con altri bisogni impellenti della comunità che spesso riguardano l'istruzione, i servizi sociali, la viabilità, l'edilizia. Il Comune riceve sovvenzioni dalla città metropolitana o dalla Regione, che in Puglia si è sempre mostrata particolarmente sensibile ai bisogni culturali del territorio. Ciononostante, spesso, si rende necessario chiedere il supporto dei privati, lo sponsor di quelle aziende ed enti sensibili alla crescita culturale della popolazione. L'altro aiuto può giungere dalla partecipazione ai bandi per i progetti europei, ma spesso i finanziamenti arrivano con ritardo e mai rispondenti alla iniziale richiesta. Un assessore non può lavorare senza l'aiuto di una squadra che condivida gli obiettivi da raggiungere e si faccia carico dei diversi aspetti della realizzazione di un evento: dalla pubblicità alla logistica, dall'organizzazione delle risorse umane alla gestione delle attività.

Angelica: Acquaviva è conosciuta come " città della musica". Perché?

Nel passato Acquaviva era il luogo di una delle bande musicali più antiche del territorio, conosciuta anche a livello internazionale. Il desiderio di questa amministrazione è quello di riportare alla luce il talento, la passione e le competenze musicali e bandistiche della città. Per questo motivo sono già attivi progetti in rete con altre realtà della provincia. Primo fra tutti il progetto "Cuore di banda" che crea sinergia e unione di intenti con i Comuni di Sammichele e di Turi e che ha già all'attivo varie manifestazioni, realizzate con ottimi risultati. Sempre in ambito musicale il Comune di Acquaviva mantiene rapporti costanti con l'Istituto comprensivo "Caporizzi - Lucarelli" ed il suo indirizzo musicale e con il Liceo musicale don Lorenzo Milani, così come con le realtà associative musicali delle città e cerca sempre di fare da tramite fra tutte loro nell'organizzazione di eventi e di concorsi.

Aurora: Qual è l'evento culturale realizzato che ricorda con maggiore soddisfazione?

Tutti gli eventi mi sono cari per diverse ragioni. Ne voglio però ricordare uno in particolare, alla cui realizzazione ho partecipato prima ancora di diventare Assessore. Si tratta di un concerto in cattedrale sostenuto da una raccolta fondi grazie alla Banca dei capelli, della quale sono membro. Una serata bellissima, arricchita dall'esecuzione delle più note canzoni di Eugenio Finardi, cantautore storico, che ha accompagnato la vita della mia generazione, e dalla lettura di alcune poesie di Alda Merini, poetessa italiana di fine sensibilità. I fondi sono serviti per aiutare una famiglia acquavivese trapiantata a Milano costretta ad attraversare un momento di grossa difficoltà economica. Quando ripenso a quell'evento, mi sento davvero orgogliosa di quanto siamo riusciti a realizzare grazie alla sinergia di tutti coloro che hanno voluto dare una mano.

Lucrezia e Pamela: Vi è un momento particolare durante l'anno in cui si richiede un impegno maggiore per la cultura?

Le manifestazioni culturali sono distribuite nell'arco dell'intero anno solare, ma di sicuro vi sono momenti che richiedono un'attenzione ed un impegno maggiori per la buona riuscita degli eventi. A Natale la rassegna culturale è piuttosto lunga e prevede di solito attività diversificate fra loro. Vi è molta partecipazione degli acquavivesi che sentono particolarmente, in quei giorni, la gioia di stare insieme, di condividere. Durante la stagione estiva poi la città diventa meta di turisti che amano le passeggiate fra le viuzze del centro storico dove ogni piazza diventa luogo privilegiato di cultura: mostre, letture animate, spettacoli ludici e di intrattenimento, musica dal vivo. Insomma un bel da fare!

Chiara e Martina: Vi sono progetti di respiro europeo che coinvolgono Acquaviva?

Ne è appena partito uno con la Grecia, ma anche in passato Acquaviva ha vantato partneriati europei con la Lettonia per esempio. Poter fare rete con altre realtà di diversa cultura è un'esperienza ricca di stimoli che regala nuove conoscenze specifiche e trasversali: una ampiezza di vedute, oggi necessaria per pensare in prospettiva futura allo sviluppo culturale del proprio paese.

Valeria e Miriana: Nel ringraziarla assessore un'ultima domanda - Ci anticipa qualche notizia legata alla cultura che interesserà Acquaviva nel prossimo futuro?

Certo. Inizio col ricordarvi i finanziamenti per i lavori di realizzazione di nuovi spazi del laboratorio urbano. Nascerà una sala di registrazione dotata di tecnologie avanzate di altissimo valore, che permetterà di incidere brani e dedicarsi a lavori di arrangiamento e produzione musicale. Nel nostro paese ci sono tanti giovani che fanno musica, che sono non soltanto strumentisti, ma hanno competenze di tecnologie ed analisi musicale, si occupano di editing e di post produzione. Sono talenti di settore che di sicuro potranno dare una mano nell'avvio di questa nuova realtà culturale. Per ultimo, il 25 maggio prossimo Acquaviva parteciperà ad una delle giornate di "Matera - città della cultura". Presso una delle piazze della città dei sassi potremo allestire uno stand di promozione culturale del nostro territorio. I giovani delle scuole di Acquaviva potranno prendere parte ad una jam session, avendo così la possibilità di esibirsi dinanzi a centinaia di turisti, e pubblicizzare le loro realtà scolastiche di appartenenza con l'ausilio di lavori realizzati e con testimonianze relative a percorsi formativi intrapresi.

(E)leggere il libro dell'anno si concluderà con la realizzazione di un evento culturale, rivolto al territorio, interamente ideato e gestito dagli studenti della classe terza coinvolta nell'alternanza.

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