Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Il 19-20-22 dicembre 2014 l'ITC Colamonico in "Liberi di creare"

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 In queste settimane di dicembre, ad Acquaviva come in altri paesi, si sono svolte delle manifestazioni contro alcune riforme del governo italiano.

Scioperi, occupazioni, autogestioni, tutte manifestazioni che sarebbero servite a protestare contro jobs act e “buona scuola", ovvero due riforme che comprendono il lavoro e l'istruzione.

In molti casi, però, per quanto potessero essere giuste certe manifestazioni, si è finiti con l'esagerare, compiendo atti poco, se non per niente, consoni.

Anche nell’ITC “C. Colamonico” ci sono state polemiche e proposte di alcune manifestazioni, come scioperi e occupazione.

Ma quanti di questi studenti, effettivamente, erano a conoscenza dei motivi che hanno portato a queste proteste?

Così, i rappresentanti d'istituto, Giuseppe Padolecchia e Davide Lionetti, hanno pensato di manifestare in modo diverso, organizzando 3 giorni di autogestione.

In questi tre giorni non si sono svolti solo i soliti laboratori, bensì sono stati organizzati dei progetti che permettessero agli studenti di essere informati su quello che sta succedendo intorno a noi, informandoli sulle riforme che hanno scatenato queste manifestazioni di vario genere; inoltre hanno dato spazio a tutti quei temi i quali non vengono minimamente trattati nelle ore curricolari, ma che spesso sono le passioni di tutti i giovani d'oggi. 

Partiamo dall'inizio. 

Il primo giorno di autogestione, il 19 Dicembre 2014, è stato un giorno prettamente dedicato alla musica e allo sport; infatti si sono svolte due attività: i tornei sportivi e il corso di rap.
In palestra si sono tenuti i tornei di calcio e di ping pong; nell'auditorium "Vitolla", invece, si è svolto un corso di rap.

Due ex studenti del Colamonico, Roberto Natile (in arte: Skazzi) e Giovanni Giordano (in arte: Mastema), si sono recati presso l’istituto, insieme ad un terzo ex studente, Salvatore Ladiana, per tenere questo corso sul rap, durante il quale hanno spiegato cos'è il mondo dei rapper e come potervi entrare, diventando parte di questo nuovo genere ormai molto seguito; a questa lezione interattiva gli studenti hanno partecipato attivamente componendo anche qualche verso ("qualche rima" in gergo) oppure dando il ritmo ai due rapper con il loro battito di mani.

Subito dopo questa spiegazione, si sono svolte delle sfide di rap, totalmente inventate in quel momento, ed un successivo live da parte di Skazzi e Mastema.

Un successo strepitoso!

Gli studenti in palestra, invece, hanno assistito alle partite, esultando o imprecando a seconda dell'esito di ogni squadra da loro tifata.

 DSC6940.2Il secondo giorno si è parlato di temi molto diversi dai precedenti; in auditorium, nelle prime due ore, si è tenuto un dibattito sul jobs act e sulla "buona scuola", tenuto dal prof. Michele Pavone, e da uno studente universitario, Francesco Lopuzzo, nonché giornalista e presidente di un'associazione culturale.

L'incontro è iniziato con un breve intervento del prof. Pavone, inerente all’utilizzo di danaro pubblico per le armi e le spese militari, e non per l'istruzione nelle scuole.

Subito dopo questa introduzione sull'utilizzo attuale delle risorse monetarie del nostro Paese, Lopuzzo ha continuato il discorso, facendo prima una breve presentazione e poi un discorso ben più importante.

E' partito dall'inizio, raccontando un po' la storia della nostra Italia con le sue riforme; ha fatto anche un paragone con la Germania, nazione definita la "locomotiva del treno europeo".
E' stato spiegato che anche la Germania ha passato un momento difficile, come tutti noi sappiamo, ma che con riforme adeguate è riuscita a risollevarsi e rendersi abbastanza solida e forte.
E' stata anche espressa la delusione del popolo italiano, visti i pessimi cambiamenti avvenuti in confronto alle "bellissime" parole e promesse dei nostri politici; "Sembrava portare cambiamenti positivi al Paese", ha detto Francesco Lopuzzo, "ma così non è stato; si dovevano tutelare i lavoratori, non lasciando tutto com'era, bensì aiutando i giovani ad entrare nel campo lavorativo. Ai giorni d'oggi abbiamo un’elevata disoccupazione giovanile. [...]", parlando del jobs act.


Il discorso è stato parecchio interessante e ci sono stati anche dei dibattiti accesi tra l'opinione di Lopuzzo e quella del prof. Pavone.
Al termine di questo dibattito, qualche studente ha fatto domande più dettagliate sull'art. 18 e sul jobs act, ed è stato anche chiesto al professore di diritto di precisare quali fossero gli argomenti cui era contrario.

 DSC6976.2Tra l'interesse del pubblico e lo sdegno di alcuni studenti rispetto alcune vicende paradossali sul lavoro, l'incontro è stato portato al termine intorno alle 10:40.

Subito dopo, ogni studente, ha potuto scegliere a quale laboratorio aderire tra quelli oganizzati:
- "Femminicidio", tenuto da Valeria Mincuzzi ed Alessandra Savino, due studentesse dell’istituto;
- "I privati nelle scuole", tenuto dal prof. Pavone;
- Cineforum, visione del film "L'attimo fuggente";
- una riflessione sul giornalismo, tenuta da Francesco Lopuzzo.

Nel laboratorio sul femminicidio, è stato presentato l'argomento, spiegandone i simboli, l'etimologia della parola, le cause che portano l'uomo a fare ciò e il motivo per il quale le donne non si ribellano. Inoltre è stato chiesto ai partecipanti di dare un aggettivo che spiegasse la vera donna e il vero uomo; subito dopo c'è stata la visione di due video: uno della celebre Luciana Litizzetto a Sanremo, in occasione del giorno di San Valentino, di cui famosa è diventata l' espressione "Un uomo che ci mena non ci ama", e uno inerente all'immagine del corpo della donna in tv. Infine è stato aperto un dibattito su come ci si dovrebbe comportare per rispettarsi a vicenda.

Il prof. Pavone nel suo laboratorio ha parlato di privatizzazioni, più nel dettaglio di quelle nel mondo dell'istruzione e della sanità, evidenziando i motivi che portano un Paese a privatizzare, ma anche quelli per cui molte volte sarebbe meglio tutelare la popolazione lasciando allo Stato il compito di fornire quei determinati servizi.

 DSC6969.2 Nel cineforum è stato proiettato "L'attimo fuggente"; un film ancora attuale, perché nonostante tutte le riforme, un ottimo insegnante che svolge con entusiasmo la sua professione e riesce a coinvolgere gli studenti, va ben oltre gli strumenti digitali o le scuole belle di cui tanto si parla: un professore del genere varrebbe molto anche in una scuola che cade a pezzi o che non ha il registro elettronico.

Nell’ultimo incontro, Lopuzzo ha raccontato la sua esperienza e la sua opinione sul giornalismo; ha raccontato dei suoi articoli nel giornale "La voce del Paese", ha descritto cosa ha provato nello scrivere il suo primo articolo, ai tempi del liceo, e di come si sia inserito in questo settore. La conversazione è continuata accogliendo l'opinione e il pensiero di tutti i partecipanti, arrivando, infine, a continuare il discorso già iniziato in auditorium sulle riforme italiane.

Il terzo giorno gli studenti riuniti prima in auditorium, per assistere alla premiazione dei vincitori dei tornei sportivi e a un ringraziamento conclusivo da parte dei rappresentanti nei confronti di tutte quelle persone che si sono messe a loro disposizione per organizzare queste tre giornate; poi la mattinata si è conclusa con un po' di divertimento grazie al dj set a cura di Domenico Palumbo, Piernicola Favale e Nicola Tigri, facendo scatenare gli studenti sull'improvvisata pista da ballo, prima del tradizionale scambio di auguri.
Alcuni studenti sono rimasti ad aiutare i collaboratori scolastici a sistemare e pulire la scuola, come anche negli altri due giorni precedenti.

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