Giovedì 23 Novembre 2017
   
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L'avv. interno è stato disposto dal Commissario

 Lettera

 "Lettera aperta ai miei concittadini"


Cari concittadini, da persona onesta e da padre di famiglia avverto l’esigenza di fornirvi delle informazioni che possano allontanare dalla mia persona, e da quelle dei miei famigliari, le ombre che qualcuno ha voluto gettarmi addosso a mezzo carta stampata, e poi via internet, diffondendo un testo intitolato “Il Sindaco assume il cognato? L’avvocato che non può assumere mandati difensivi”.

Si tratta di un testo elaborato in modo tale da convincere il lettore che io ed il sindaco, con connivenze varie, abbiamo fatto in modo che venissi assunto dal Comune con una serie di imbrogli ed in assenza di requisiti (come se io fossi un avvocato di serie B). Poi si invoca la piaga della disoccupazione giovanile additando me e mio cognato per aver fatto i nostri interessi privati a danno dei giovani acquavivesi.

Capite quanto ciò sia per me insopportabile, dal momento che niente di tutto ciò è vero e che sono, io per primo, il genitore di due giovani acquavivesi alle quali insegno che l’onestà e la sincerità sono alla base della dignità di una persona.

Permettetemi quindi di informarvi che l’assunzione dell’Avvocato interno è stata disposta dal Commissario Prefettizio per far risparmiare un sacco di soldi al Comune (che ha speso ogni anno ingentissime somme per servizi legali; somme che avrebbero potuto in parte sostenere altri servizi per i cittadini).

L’assunzione è avvenuta per mobilità perché è un obbligo di legge (e fa risparmiare i costi del concorso), ed io, che ho tutti i requisiti richiesti, ho pure superato (brillantemente) tutte le prove cui hanno voluto sottopormi.

Con la mobilità, il comune bandisce una selezione alla quale partecipano soltanto dipendenti pubblici che già hanno i titoli, la preparazione e l’esperienza pluriennale necessarie, ed io faccio l’Avvocato della P.A. da ben 14 anni, durante i quali ho difeso la Pubblica Amministrazione centinaia di volte, dal Giudice di Pace al Tribunale, vittoriosamente, anche con cause miliardarie.

Come avrebbe dovuto fare qualunque altro Avvocato, se fosse stato assunto dalla P.A., sto aspettando che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari provveda ad annotare, su un Albo Speciale al quale già sono iscritto da anni, che dal 30/12/2013 l’Avvocato Tommaso Milella svolge la propria attività per il Comune di Acquaviva.

Se provassi a fare una causa per il Comune senza aspettare questa semplice formalità, verrei sottoposto a procedimento disciplinare dal Consiglio dell’Ordine e sospeso dall’Albo degli Avvocati.

Nel frattempo, sto fornendo pareri legali, studi giuridici ed esaminando numerose ed annose pratiche pendenti.

Naturalmente queste cose erano già note al Sindaco, ma ero tenuto a comunicarglielo in via ufficiale per iscritto e l’ho fatto con una nota che poi è stata citata e mutilata, dal tizio che aveva bisogno di riportare solo le parti che gli facevano comodo.

Voglio ancora aggiungere che non ci sono state delibere adottate per favorirmi.

Quelle delibere citate dall’autore dello scritto diffamatorio sono atti che intervengono per correggerne altri e non sono affatto ciò che vi si vuol far credere: e cioè la revoca di una assunzione per fare spazio al sottoscritto.

Naturalmente, la cosa non finisce qui: ci sono leggi che prevedono punizioni esemplari per chi pensa di potersi divertire diffamando il prossimo, le stesse leggi che ho già attivato nei confronti dell’autore di quel testo.

Acquaviva delle Fonti, lì 04/03/2014

Avv. Tommaso Milella

Commenti  

 
#4 achille 2014-03-09 13:24
E' tipico di una certa parte degli acquavivesi demolire gli altri senza avere la capacità di costruire; insinuare senza provare; lanciare la pietra e nascondere la mano. Quando, poi, lo fa chi ha l'esclusiva di una TV privata e di un settimanale che si muovono pregiudizialmen te contro il governo cittadino, la cosa è più grave, diseducativa e colpevole, perchè getta sospetti e fango senza possibilità di replica. Io ho letto il titolo di quel settimanale: "Il sindaco assume il cognato...". La mistificazione di quel titolo è di una gravità assoluta. Premesso, infatti, che non si tratta di assunzione, ma di mobilità tra un ente e l'altro, resta il fatto che il bando di concorso per mobilità l'ha emanato il Commissario Straordinario quando Davide Carlucci non era nemmeno lontanamente previsto come futuro candidato sindaco. Doppiamente vile e colpevole, perciò, il comportamento del direttore dell'emittente televisiva e del settimanale cartaceo per questa iniqua diffusione di notizie che getta ingiustificato discredito sul sindaco e sull'Avv. Milella ed eccita la reazione ingiusta della cittadinanza. Allora io comincerei a chiedermi: ma quella emittente televisiva e quel settimanale sono veramente in regola? Sono nella condizione giuridica e morale di ergersi a fustigatori dei costumi?...
 
 
#3 corrado liuzzi 2014-03-08 10:41
Ciò che colpisce in questa è lettera è prima di tutto il titolo: "LETTERA APERTA AI MIEI CONCITTADINI". Ciòè questa persona, da poco alle dipendenze del nostro Comune,a seguito di un attacco alla sua dignità, sente il bisogno di rivolgersi ,prima che ad altri, alla cittadinanza. Questo è segno di correttezza, di trasparenza e di onestà, nonostante moltissimi acquavivesi nemmeno conoscevano l'Avv Milella.
 
 
#2 federica 2014-03-07 14:51
Se all'Avv Milella va il merito di aver difeso la sua dignità e quella del Comune. Possiamo dire la stessa cosa anche per gli altri funzionari del Comune ? il sindaco Carlucci dovrebbe controllare che ciò avvenga per tutti. Il Sindaco deve circondarsi di gente affidabile e specchiata, altrimenti i suoi elettori sarebbero demotivati.
 
 
#1 camilla 2014-03-06 21:25
dovrebbero essere tutti così gli impiegati e i funzionari del comune. chi vuole rispetto deve saper dimostrare di averne diritto. ne va dell'immagine della Istituzione.
 

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