FESTA PATRONALE CON QUALCHE NOVITA’

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Nessuna novità quest’anno per i festeggiamenti in onore di Maria S.S. di Costantinopoli. Come lo stesso vice Presidente del Comitato Feste Patronali, dott. Saverio Vavalle, scrive sull’opuscolo del programma della festa “avremmo voluto arricchire con alcune novità, ma purtroppo a causa della crisi economica, ciò non è stato possibile”.

 I festeggiamenti in onore della Santa Patrona di Acquaviva inizieranno domenica 29 agosto con la Peregrinatio Mariae. Come ormai da qualche anno, per usa settimana, l’Immagine della Madonna visiterà le comunità parrocchiali del paese accompagnata in processione, giorno per giorno, dai fedeli delle varie parrocchie.

 L’Immagine della Madonna di Costantinopoli tornerà in Cattedrale sabato 4 settembre e, il giorno dopo, incominceranno i veri e propri festeggiamenti in Suo onore.

 Quasi invariato il programma di manifestazioni civili e religiose della domenica, piccolo cambiamento sul percorso del corteo storico che non passerà più dall’Estramurale e da via Maselli Campagna, ma salirà da via Don Cesare Franco, scenderà da via Roma e girerà attraversando via Vittime di Via Fani tornando verso il centro del paese terminando, come tutti gli anni, in piazza dei Martiri.

Questa variazione è dovuta al fatto che quest’anno, per la prima volta, le giostre saranno collocate lungo tutto l’Estamurale impedendo il passaggio delle processioni.

 Ad arricchire e animare i festeggiamenti del lunedì ci penseranno i bambini con una giornata in Piazza dei Martiri: “Pirati, all’arrembaggio…della vita” a cura di tutte le Parrocchie di Acquaviva e a conclusione dell’estate.

 Il programma del martedì non ha subito variazioni. La S. Messa solenne sarà celebrata alle 19.00 in Piazza dei Martiri e subito dopo seguirà la processione.

 Ma cambiamenti e variazioni a parte, come il Parroco della Cattedrale Don Domenico Giannuzzi scrive nel saluto iniziale sul programma dei festeggiamenti, “è necessario promuovere tutto ciò che è bello e buono, ma vigilare perché ciò non ci distolga dal motivo fondamentale della festa…”.