Domenica 25 Agosto 2019
   
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CLUB 1799, I CONCERTI DELLA SETTIMANA

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Nuovi appuntamenti per questo fine settimana al Club 1799, suggestivo ritrovo per gli amanti della musica dal vivo nel centro storico di Acquaviva delle Fonti.

 -Sabato 12 marzo 2011, GUINGA & MARIA PIA DE VITO “TRANSITO ATLANTICO”

(Napoli-Rio)

 

 mariapiaguinga

Un piede nel passato e uno nel futuro. Si può sintetizzare così l'arte musicale di Guinga, straordinario edeclettico chitarrista, compositore e arrangiatore brasiliano che vanta una stima incommensurabile da parte dei suoi colleghi e amici musicisti; molti di essi tra cui Chico Buarque, Hermeto Pascoal (ma l'elenco è lunghissimo) lo definiscono: “genio visionario”, “capace di intuizioni incredibili”.

E' su questo campo aperto di possibilità che si svolge l'incontro musicale tra Guinga e Maria Pia De Vito, cantante, autrice e compositrice che dell'incontro tra i generi e le culture musicali ha fatto la cifra stilistica del suo variegato lavoro. Spesso al centro del suo lavoro c'è Napoli, città del destino, crocevia di musiche e culture, e la vocalità napoletana, da lei intesa come laboratorio a cielo aperto sul'incontro tra la phonè e le lingue musicali apparentemente più lontane tra loro.

Paradigmatici i suoi lavori Nauplia, Phonè, Verso, Dialektos, in cui la lingua napoletana ha incontrato la scrittura di John Taylor, Rita Marcotulli, Ralph Towner, Huw warren.

Le traduzioni di Maria Pia in dialetto napoletano delle canzoni di Guinga suonano come naturali complementi delle sue magistrali, invenzioni melodiche. Il loro comune percorso musicale vive dunque dell’arte dell’incontro, o come meravigliosamente dice Guinga, l’arte della CONVIVENCIA in musica.

 

GUINGA

Compositore, chitarrista, cantante carioca, è considerato unanimemente da critici e musicisti come l’autore più importante della moderna Música Popular Brasileira, capace di recuperarne la tradizione più vera e profonda rinnovandola dall’interno con soluzioni armoniche e invenzioni creative senza pari.

C’è chi vede in lui un “Villa Lobos che incontra Cole Porter” (Sergio Mendes); chi lo considera “un compositore al pari di Jobim e di Gismonti” (Boris Rabinowitsch); chi lo ritiene “uno di quei musicisti che appaiono una volta ogni cent’anni” (Hermeto Paschoal), chi parla della sua musica come “la musica del secolo” (Chico Buarque).

Artista di culto nel suo paese, negli ultimi anni Guinga ha ricevuto un riconoscimento internazionale sempre più ampio, nel 2002 è uscita la biografia Guinga. Os mais belos acordes do subúrbio (Gryphus Editora, Rio de Janeiro 2002); recentemente è stato pubblicato il Songbook A música de Guinga (Gryphus Editora, Rio de Janeiro 2003), contenente 50 partiture ottimamente curate. Ha avuto con i suoi ultimi 4 dischi 4 nomination al Latin Grammy Awards come miglior rappresentante della MPB.

Le sue canzoni, composte coi parolieri Paulo César Pinheiro, Aldir Blanc e, recentemente, Chico Buarque, sono state registrate da molti nomi importanti, fra cui Elis Regina, Michel Legrand, Sérgio Mendes, Chico Buarque, Clara Nunes e Ivan Lins. Leila Pinheiro ha dedicato l’intero CD “Catavento e Girassol” (EMI-Odeon 1996) alle sue composizioni con Aldir Blanc. Fra queste, “Chá de Panela” ha vinto il Prêmio Sharp 1996 come migliore musica popolare brasiliana. In tutto il mondo, attualmente, musicisti di altissimo livello registrano la sua musica.

Si esibisce in tutti i più importanti Festivals di jazz e di musica brasiliana internazionali.

 

MARIA PIA DE VITO

L’indagine sulla voce la conduce alla forma canzone con il progetto, co-diretto da Danilo Rea e Enzo Pietropaoli con la partecipazione di Aldo Romano, So Right, del 2005, con brani originali e reinterpretazioni del repertorio di Joni Mitchell..Il progetto pertecipa a numerosissimi festival italiani ed esteri, esibendosi nel febbraio 2008 anche al Blue Note di New York, accompagnata da Ed Simon, Scott Colley, Clarence Penn.

Nel 2005 incide in Francia un disco con David Linx, Diederik Wiessels, Fay Claassen, “One Heart three voices”. Il disco riscuote un grande successo, ricevendo il premio Grand prix du jazz dall’accademia Charles-Clos, e il Prix du musicien europeèn de L’Acadèmie du Jazz.

Al 2007 risale l’incontro con il pianista e compositore gallese Huw Warren, con il quale avvia un affiatatissimo duo, e incide nel 2008 per l’Etichetta Parco della Musica dell’Auditorium di Roma il cd Dialektos, che vede la partecipazione di Gabriele Mirabassi.

Il 2008 è un anno di grande fermento creativo, vengono varati nuovi importanti progetti: Body at work, con Michele Rabbia, Maurizio Giri e Vincent Courtois, una riflessione sul corpo attraverso musica, letteratura, elettronica.

Nel 2009 pubblica con la Universal il cd Mind the Gap, che riceve il premio della Critica di Musica e dischi come miglior produzione straniera.

Vince il TOP JAZZ 2009, dunque per due volte consecutive, nella categoria cantanti.

Inizia una proficua collaborazione con i Quinto Rigo, con cui svolge diversi concerti con il progetto PLAY MINGUS.

Nel 2010 partecipa ad importanti festival quali Umbria jazz, Skopije Jazz festival, Cork, inizia una interessante collaborazione con il grande compositore brasiliano Guinga.

E’ docente di Canto jazz presso il conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

 Ingresso con prenotazione 

 

-Domenica 13 Marzo 2011 a partire dalle ore 20,30

GIANNI LENOCI HOCUS POCUS (JAM) SESSION

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Gianni Lenoci (piano), Pietro Rosato (sax), Marco Bernardi (sax), Vito Emanuele Galante (tromba), Giuseppe Pascucci (chitarra), Pasquale Buongiovanni (chitarra), Giovanni Angelini, (batteria), T.B.A., (c.basso). 

 

 

Nei miei anni di formazione (''70-'80 del secolo scorso), la musica classica (specialmente barocca e contemporanea d'avanguardia) il jazz post bop e free e la black music (soul & rock) hanno consumato i miei giorni. Praticamente sono l'ispirazione costante di quanto oggi faccio. Quei suoni, quelle tessiture, quei colori e quelle forme sono confluiti nella mia pratica di improvvisatore, ovvero di compositore istantaneo, sia come pianista che come compositore e direttore chironomico. Quei suoni mi imprigionano nella nostalgia ricca di visioni. Di visioni trasformate che mi spingono all'inaudito. Quei suoni che pur mi hanno formato, non mi appartengono più; sono nella mia memoria ma non nel mio presente. Ho da ricercarne altri per nutrire il mio futuro. Per dirla con Gilles Deleuze, mi metto a cartografare le emozioni, attraverso l'improvvisazione; attraverso un ensemble di musicisti che delirano poeticamente. La sfida è andare in un (non)luogo dell'ascolto in piena responsabilità, non imponendo un'estetica, ma consentendone la creazione di nuove e molteplici. la creazione istantanea come vocabolario per produrre interpretazione del mondo e dell'esistenza. Dobbiamo accettare l'idea che non possiamo possedere la musica, possiamo solo esserne vittime felici. 

HOCUS POCUS è un laboratorio permanente a geometria variabile che io conduco da circa 20 anni presso il Conservatorio "N. Rota" di Monopoli.

Ingresso gratuito

 

 

Per info e prenotazioni: Club 1799, p.zza dei Martiri, 42 - Acquaviva delle Fonti (Ba) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.club1799.it, Tel: 080.758863 – Cel: 392.2324523
Aperto dal Giovedì alla Domenica

 

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