Domenica 19 Gennaio 2020
   
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Attesa di temi a palazzo. E Carlucci chiude a "Le Signore degli alberi"

Davide Carlucci_640x300

Se settembre è stato il mese dei ripensamenti e delle perplessità, ottobre è quello dei nodi che vengono al pettine. E mentre i cittadini di Acquaviva attendono che questi siano sciolti, si deduce che a breve si giocherà il destino di un’intera compagine amministrativa.

Archiviata la querelle De Martino e della “Sagra del Calzone”, incombono ora sul tavolo ancora questioni irrisolte: due su tutte, il Piano Casa e la Zona ex 167; protagoniste della scorsa estate. Il tutto, mentre fa capolino la novità del 5G e l’emergente scomunica da parte del sindaco Davide Carlucci al Comitato cittadino de “Le Signore degli alberi”: una realtà che nei mesi scorsi ha fatto proprie le battaglie sul verde pubblico dell'Estramurale Molignani e di Piazza Kennedy, oggetto queste ultime di importanti lavori di restyling.

Facciamo il punto su Piano Casa e 167. Come spiegare le perplessità delle minoranze?

D. Carlucci_300x300Risponde il Primo Cittadino: «Bisognerebbe chiederlo a loro. Bisognerebbe chiedere perché alcune aree della città debbano restare eternamente nel degrado e nell'abbandono. Perché in altri Comuni le aree dismesse vengano restituite alla socialità e alla produzione di valore aggiunto per l'economia e per la comunità. E ad Acquaviva, invece, tutto debba restare fermo. Allora è vero che alcuni esponenti dell'opposizione hanno pesanti responsabilità nello stallo urbanistico ed edilizio da cui non siamo ancora usciti. E non mi si venga a parlare di speculazione, di privati che si arricchirebbero con questa operazione… Da quale pulpito, poi. La vita di una comunità è fatta anche di interessi che creano dinamiche positive. Spetta al Comune, e alle istituzioni pubbliche in generale, recuperare il tornaconto per la collettività. Altrimenti ci condanniamo all'immobilismo e chi può fugge dal nostro paese.»

La questione delle aree ex 167 ha influenzato la vita dell'amministrazione Squicciarini. Con l'era Carlucci e Carlucci-bis può definirsi un capitolo chiuso?

«Si chiuderà definitivamente solo se gli assegnatari lo vorranno. Altrimenti al Comune non resta che procedere nella richiesta di restituzione di quanto dovuto.»

Di recente ha avuto luogo la vicenda dei dehors a rischio lungo l'Estramurale Molignani, in merito i lavori di rifacimento e i problemi con la Sovrintendenza. Cosa accadrà fra un mese? Ha avuto modo in questi giorni di incontrare coloro che hanno attività a rischio lungo la via fino a Piazza Kennedy?

«Fra un mese spero che i lavori possano riprendere i ritmi iniziali. Dei commercianti abbiamo incontrato solo i gestori e i proprietari del Papiè, gli altri non hanno avanzato richieste».

 E gli alberi interessati fra l'Estramurale Molignani e Piazza Kennedy che fine faranno? E cosa vedremo sul finire dei lavori?

«Si farà quanto previsto nel progetto. Abbiamo provato a dialogare con chi voleva salvare gli alberi, ma loro hanno reagito in maniera sprezzante e offensiva. Così, da parte mia il dialogo si è chiuso definitivamente. Un giorno capiranno che, oltre a far perdere tempo alla comunità, hanno nuociuto alle stesse istanze che dicevano di voler rappresentare.»

Come Acquaviva si pone la nuova questione del 5G?

«Stiamo per approvare in consiglio una mozione su questo tema. Non vogliamo che ad Acquaviva si possano installare queste antenne senza che la popolazione sia informata sui possibili effetti sulla salute umana attraverso incontri di approfondimento e chiarimenti da parte degli organi coinvolti. Naturalmente, però, occorrono modifiche a livello legislativo.»

Rubrica Ambiente_Etica_Socialit_1

(Rubrica “Dal Basso”)

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