PISTILLI MITRAGLIA LA NUOVA AMMINISTRAZIONE

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Un Pistilli a tutto campo quello visto ieri sera in Piazza Vittorio Emanuele II. Un comizio lungo  e appassionato che ha visto la partecipazione, a sorpresa ,di molta gente.  Molti,  dopo la debacle alla Provincia e poi al Comune,  lo avevano dato per spacciato. Un errore grave e superficiale. Già in occasione dei primi consigli comunali, l’ex Sindaco  aveva fatto vedere di che pasta fosse ancora fatto. Della serie duri a morire. Ieri dinnanzi ad un folto pubblico l’ex primo cittadino ha a dir poco mitragliato l’attuale amministrazione di centro-sinistra. Duri gli attacchi al Sindaco Squicciarini ritenuto persona” debole e di poco polso” imbrigliato da interessi particolari che ne limitano l’azione governativa. Considerato addirittura il “terzo bluff “fuoriuscito dal cilindro della sinistra dopo Nettis e D'Ambrosio. A detta del  neo-Consigliere Pistilli la maggior parte degli acquavivesi nel corso della passata tornata elettorale ha preso un “abbaglio colossale”. Ha fatto un tuffo nel trapassato. Ha evocato “spettri maligni” di una desueta stagione politica e riconsegnato questo paese nelle mani di “vecchi comitati affaristici da prima repubblica”. La scorsa campagna elettorale è stata, a quanto affermato dall’ex. primo cittadino, una propaganda del “pettegolezzo bipartisan”. Non si è parlato di programmi politici e problemi della gente ma ci si è soltanto limitati a denigrare e randellare la figura dell’ex Sindaco. I “salottieri e perbenisti di sinistra” hanno narcotizzato le menti degli acquavivesi, ai quali è stato imposto il pensiero che Pistilli fosse il male assoluto, la radice di tutti i problemi del paese.  Secondo il neo-consigliere si sono formate ad Acquaviva delle vere e proprie “università dell’odio” ove la gente è stata formata e istruita al disprezzo dell’avversario politico.

Proseguendo il suo discorso, poi, sempre nell’ottica dell’Operazione Verità (lanciata  pochi mesi fa sul suo sito internet) Pistilli ha posto in essere, come diede ad intendere nel suo ultimo comizio, una “bilancia virtuale” dove  poter soppesare le azioni della sua amministrazione e quelle dell’attuale governo. Subito ha attaccato la scelta del Sindaco Squicciarini di dimettersi dalla ditta La Barile, per potersi dedicare al delicato e difficile ruolo di Sindaco, mettendo in chiara evidenza il “doppio pesismo” della sinistra che per anni lo aveva attaccato accusandolo, a suo dire, di vivere a tempo pieno della politica.

E ancora sul “falso per benismo” della  sinistra, una frecciatina,  con chiari riferimenti  alla vicenda dell’assegnazione del ruolo di avvocato ad un parente stretto di un assessore della nuova amministrazione, mettendo in luce il fatto che lui in circa otto anni di governo non si era mai permesso di affidare ruoli o lavori di qualsiasi tipo ad un suo famigliare.

L’ex. Primo cittadino ha poi concentrato la sua attenzione su temi importanti e delicati come l’annosa questione 167 e il caso Miulli.

Sul caso Miulli ha voluto chiarire fin da subito che la sua non è stata una lotta contro la “sacralità della Chiesa”, come qualcuno strumentalmente aveva fatto intendere in campagna elettorale, bensì la sua battaglia è stata contro l’Ente Ecclesiastico Miulli (il cui governatore è il Vescovo Mario Paciello). “Ho lottato per difendere i diritti di Acquaviva e questa battaglia mi è costata la poltrona di consigliere provinciale e di Sindaco. Gli immobili dell’ex. Ospedale Miulli valgono ben 86 milioni di euro e il Vescovo-Governatore  li vuole trasferire dalla Opera Pia all’Ente Ecclesiastico (società privata). A giugno ci sarebbe stata una sentenza che avrebbe chiarito se i beni fossero dell’ente ecclesiastico o del nostro comune. Bene questa amministrazione il giorno prima ha nominato un nuovo avvocato pagandolo ben 15.000 euro, quando io in tre anni l’ho pagato circa la metà 6.000 euro, facendo rinviare la sentenza che avrebbe potuto risolvere la delicata questione. Bene questo è un altro sintomo di quanto questo sindaco non sia libero di decidere per il bene della collettività perché accerchiato da poteri che ne limitano il decisionismo politico”.

Per quanto concerne l’annosa questione 167 Pistilli, nel suo comizio, ne ha ricostruito la storia dalle origini (circa gli anni 80) fino ad oggi. Proseguendo nell’ottica e con il fine di far capire agli acquavivesi che l’attuale Sindaco è imbrigliato da poteri forti che ne limitano l’azione governativa volta al bene collettivo, Pistilli ha spiegato che vari uomini che adesso gravitano attorno alla figura di Squicciarini fanno parte del gruppo Laera, i quali, a suo dire, negli anni 80 si sono inventati la 167 per cui ancora oggi paghiamo amare conseguenze.

A detta dell’ex sindaco molti di coloro i quali orbitano attorno a questo satellite hanno acquistato case alla  zona 167. Questa zona era destinata all’edilizia economica e popolare e poi invece ci hanno addirittura fatto degli uffici. Ma la cosa peggiore di tutta quella vicenda è che il nostro Comune ha ereditato un debito che si aggira sui 20 milioni di euro. Bisogna ricordare che a causa di una sentenza del Consiglio di stato del 1994, prima Nettis e poi il Sindaco D'Ambrosio si dimisero a causa dei debiti ereditati dalle sentenze del caso 167, che “pesavano come macigni sulle casse comunali”.

 

L’ex. Sindaco ha poi voluto mettere in chiaro che nascondere le proprie inefficienze amministrative e decisionali dietro lo scudo del mancato rispetto del patto di stabilità è da incompetenti e codardi. Il patto di stabilità è stato sforato, a suo dire,  per onorare i debiti ereditati dalla questione 167. In estate è arrivata un'altra sentenza che ha condannato il nostro comune a pagare altri 2 milioni di euro.”Se non avessi lasciato un avanzo di amministrazione di circa 4 milioni di euro adesso il nostro comune sarebbe sull’orlo di un dissesto finanziario. E per di più esiste un altro debito da onorare. Riguarda quello della Lombardi Ecologia, un debito maturato nel 1997 quando io non ero al governo di questa città. La società vanta crediti per circa 3 milioni di euro”.

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Un altro aspetto, che ieri ha voluto sottolineare Pistilli, è stato il fatto che questa amministrazione cerca di farsi bella con le “piume degli altri”. “Tutte le opere che adesso state vedendo realizzate sono della mia gestione. Le strade bitumate , la segnaletica orizzontale e i dossi sono tute opere appaltate dalla mia amministrazione”.

Poi un aspro giudizio sulla nuova maggioranza considerata un quadro di natura morta, di belle statuine e  una stoccata all’Estate Acquavivese giudicata un remake delle passate estati acquavivesi preparate dall’amministrazione di centro destra con un'unica differenza: un nuovo appuntamento per la gente di acquaviva la “Notte in Bianco” (notte bianca), giudicata una “festa mal organizzata e di poca sostanza”.

Parlando poi della Festa patronale l’ha definita una delle “peggiori feste che acquaviva abbia mai visto”, confusionaria e dispersiva, giudicando, inoltre, le decisioni di Squicciarini “assurde e convulse”. E, sempre per ribadire il fatto che questo sindaco non è libero di decidere, ha dichiarato che quest’anno la festa è stata spostata perché dava fastidio ai residenti della 167 , che a detta di Pistilli, sono stretti parenti di coloro i quali governano questo paese.

Infine ha concluso il proprio comizio rivolgendo un delicato invito ai suoi amici e soprattutto agli ex amici che in questi mesi gli hanno voltato le spalle per ritrovarsi tutti assieme e aprire ad Acquaviva una “nuova stagione politica per ritornare a sognare”.