On. Angiola e il cons. Maurizio (M5S) sui lavori di arredo urbano

on. Angiola


L’estramurale Molignani/Pozzo Zuccaro rappresenta l’unico grande viale alberato, nonché la più importante arteria stradale di Acquaviva. Non meno rilevante è (o meglio, è stato) lo snodo viario di Piazza Kennedy; quest’ultimo, peraltro, prima dell’avvio dei “lavori di arredo urbano” intrapresi circa tre mesi fa, comprendeva la sola fermata di autobus allocata nel centro cittadino.

L’importanza delle nuove opere e funzionalità, che si aveva intenzione di fornire al paese, avrebbe richiesto non soltanto studi approfonditi per ogni singolo aspetto della progettazione in corso, ma anche una adeguata preventiva informazione alla cittadinanza dei cambiamenti da farsi, cui potesse eventualmente seguire un’analisi partecipata e condivisa dalla stessa. Ma così non è stato!

 

Non solo non si è seguito un approccio partecipato, ma, soprattutto, è oggi palese quanto tali cambiamenti siano stati assai poco meditati e malamente gestiti, da progettisti e parte pubblica. Ecco alcuni esempi:

La cittadinanza, almeno nella sua parte maggioritaria, giustamente non comprende come si possa coniugare il sacrificio degli oltre 130 alberi di grande pregio, con una improbabile e pessima idea di valorizzare ulteriormente un marciapiede - già sufficientemente largo - per quasi tutta la sua lunghezza; né supplisce in tal senso l’argomento, prospettato dalla giunta comunale, di eliminare il problema delle foglie di platano che cadono durante gli acquazzoni, atteso che il platano (più e meglio del tiglio o dell’acero) è l’albero di gran lunga più usato, davvero in tutto il mondo, per ornare i viali; e ciò in virtù proprio delle loro foglie larghe e, quindi, più adatte a generare l’ombra soprattutto nelle torride estati acquavivesi. Stiamo parlando del prezioso beneficio dell’ombra che tutti, e non solo gli anziani, sanno apprezzare ed hanno sempre apprezzato ad Acquaviva nell’Estramurale e che adesso la Giunta vorrebbe inspiegabilmente negare;

È noto, peraltro, che le vasche di laminazione comportano controindicazioni e costi di manutenzione tutt’altro che trascurabili;

 

Abbiamo l’impressione che adesso, forse troppo tardi, ma meglio tardi che mai, l’Amministrazione sembra volere rimeditare a tale pessima programmazione. Il tutto, però, finisce per contraddire miserevolmente quella che, a dire del progettista, sarebbe – o avrebbe dovuto essere – la trasformazione urbana più fulgida e preminente fra tutte quelle intraprese: quella di fare di Piazza Kennedy un attraente polo di ritrovo dei cittadini piuttosto che “una grande rotatoria”, qual è stata fino all’altro ieri.

 

Alla luce di tali e tante considerazioni non ci si può esimere dal rivolgere un accorato appello al sindaco di Acquaviva, agli assessori, ai dirigenti comunali e ai progettisti dei suddetti lavori, affinché venga fatto ogni possibile sforzo per fugare ogni dubbio e perplessità, ogni criticità del progetto che, secondo noi, deve essere totalmente riscritto, aprendo una “vera” e “seria” condivisione dei cittadini.

E si deve chiedere di farlo entro il più breve tempo possibile, non solo perché i cittadini acquavivesi hanno il sacrosanto diritto di conoscere cosa davvero si vuol fare della grande Estramurale e della Piazza, ma anche per evitare rallentamenti dei lavori che costerebbero tanto alle casse comunali con conseguente probabile aggravio di costi.

 

F.to On. Prof. Nunzio Angiola (deputato in carica)

       Dott. Mimmo Maurizio (consigliere comunale)