Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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Acquaviva, approvato assestamento generale del bilancio

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Martedì 31 luglio si è celebrato in seconda convocazione il Consiglio Comunale presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, in seguito alle risultanze dei lavori della seduta di sabato scorso. Tutti i consiglieri sono risultati presenti, fatta eccezione per Sergio Carlucci (Nuova Acquaviva).

I lavori dell’assise si sono aperti con la costituzione dei Gruppi Consiliari e conseguente designazione dei rispettivi capigruppo. I componenti della Conferenza dei capigruppo sono i consiglieri: Beppe Di Vietri (Ambiente-Benessere-Comunità), Giuseppe Luisi (Democratici per Acquaviva), Sergio Carlucci (Nuova Acquaviva), Milena Bruno (Viva), Lucia Lattarulo (Primavera Acquavivese), per la maggioranza; Pietro D’Antini (Forza Italia), Alessandro Laera (Pistilli Sindaco), Tommaso Montenegro (CDL), Domenico Maurizio (Movimento 5stelle), Francesco Pistilli (Gruppo Misto), Francesco Colafemmina (Noi con l’Italia).

In particolare, l’ex sindaco Pistilli ha scelto di rinunciare alla nomina di capogruppo di “Iniziativa Democratica”, la seconda lista più suffragata della coalizione a suo sostegno che gli ha consentito di essere eletto in Consiglio Comunale, per entrare nel Gruppo Misto, volendo assicurare la rappresentanza politica nella massima assise cittadina a tutto il cartello elettorale che lo ha sostenuto.

Per quanto riguarda il vicepresidente Colafemmina non si è certo trattato di una folgorazione sulla via di Damasco verso il partito guidato da Raffaele Fitto, ma di un automatismo della normativa vigente, che per altro gli ha consentito di divenire capogruppo. Lo stesso ha manifestato tutta la sua volontà per riformarla al fine di costituire il gruppo consiliare di “Fratelli d’Italia”, partito a cui è tesserato.

In seguito, il Consiglio ha discusso l’ultimo punto all’ordine del giorno, ovvero l’assestamento generale del bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018. Il dibattito, a nostro avviso sempre pacato e proficuo, ha intrapreso i sentieri complessi del bilancio comunale, facendo venire a galla alcuni dei temi caratteristici della campagna elettorale. Maggioranza e minoranze si sono confrontati sulle problematiche dell’ufficio legale, guidato dall’Avv. Milella, sui tagli ad alcuni servizi e soprattutto sulla questione dell’annullamento dell’affidamento del servizio di igiene urbana. Al netto della relazione dell’assessore Grilli, appena nominata, che comprensibilmente non conosce ancora la situazione economica dell’ente nella sua complessità, le opposizioni hanno rilevato la insoddisfacente chiarezza e densità contenutistica delle relazioni dei dirigenti competenti, chiedendo a gran voce al Sindaco e alla sua maggioranza maggiore attenzione alle responsabilità degli stessi. Inevitabilmente, lo scontro più accesso si è riscontrato nella questione aliquote TARI per le utenze non domestiche, salassate con aumenti spropositati delle tariffe, ormai immodificabili, e sui non pochi incarichi legali esternalizzati, a detta della minoranza dispendiosi per l’Ente.

La maggioranza ha giustificato i tagli fatti, ricordando come questi siano stati realizzati senza intaccare od inficiare servizi essenziali per il cittadino. Inoltre, il Primo Cittadino Davide Carlucci, oltre ad elogiare il lavoro fatto in questi anni, ha informato il Consiglio, dunque l’intera cittadinanza, di come l’orizzonte non sia per nulla roseo sul fronte TARI, per via dell’aumento dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti, già riscontrati quest’anno. Infine, l’amministrazione pensa di istituire un tavolo di concertazione ad hoc e di intraprendere percorsi amministrativi che consentano di costituire un bonus per le utenze non domestiche, anche se non è dato sapere se queste nel frattempo debbano o meno pagare.

L’assemblea approva l’assestamento generale del bilancio con dieci voti a favore, pari a quelli della maggioranza, cinque contrari ed un solo astenuto, il consigliere Colafemmina.

Ai noi cittadini, un po’ dimenticati dopo il risultato elettorale, non resta che aspettare i prossimi consigli, probabilmente monotematici, per ottenere qualche informazione rassicurante dall’Amministrazione che provi a rasserenare gli animi e a fare un po’ di chiarezza.

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