Sabato 18 Agosto 2018
   
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Carlucci-bis, il primo Consiglio accende la diversità fra le minoranze

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Sabato 28 luglio si è celebrato il primo Consiglio comunale della seconda gestione Carlucci: nella insolita location di Piazza dei Martiri, scelta per favorire la massima partecipazione dei cittadini.

Notoriamente la prima assise, all’indomani delle elezioni, rappresenta il ponte fra i temi ed i toni della campagna elettorale – particolarmente accesi, per quanto ci riguarda – e l’inizio della vera e propria attività amministrativa. Anche in questo caso la storia non è cambiata e protagonisti del confronto politico sono stati i membri delle minoranze. Sì, minoranze... Perché ad Acquaviva non ce ne basta una, ne abbiamo tre: la coalizione civica più il Centrodestra (noto come “Centrodestra allargato”) con i civici Franco Pistilli, Alessandro Laera, Tommaso Montenegro (civico per “Cristiani Democratici Liberi”), l'azzurro Pietro D’Antini (“Forza Italia”); a seguire, il pentastellato Domenico Maurizio (“Movimento 5 Stelle”); e Francesco Colafemmina, recentemente in quota solitaria “Fratelli d’Italia”.

Temporaneamente la seduta è presieduta dalla Consigliere Francesca Pietroforte: si procede alla convalida degli eletti.

Il consigliere D’Antini, Forza Italia, ha subito informato il Consiglio Comunale di aver presentato una istanza al Comandante della Polizia Municipale, chiedendo se “l’affidamento del Consiglio Comunale all’aperto a Radio Futura sia compatibile con le norme di sicurezza”, pur ritenendo positiva l’iniziativa.

Il consigliere Montenegro, CDL, oltre a lamentare di aver subito una rapina a mano armata, fa un invito a maggioranza e minoranze: “Bisogna adoperarsi immediatamente per la situazione di questa comunità”, tenendo conto di tutte le problematiche inerenti i vari settori, discutendo in modo democratico in virtù del mandato elettorale ricevuto dai cittadini.

Si passa, dunque alla elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale. Per la Presidenza ci sono due nomi sul tavolo: Francesca Pietroforte, indicata dal sindaco Davide Carlucci, e Domenico Maurizio, indicato dalla minoranza, entrambi disponibili ad assumere tale incarico.

L’ex sindaco Pistilli ritiene che “la candidatura del consigliere Maurizio debba esser presa in considerazione non tanto per una sorta di gratitudine nei confronti di un certo voto elettorale, quanto per salvaguardare l’imparzialità di queste sedute consiliari”. Anche se durante il suo sindacato non ha mai concesso all’opposizione la Presidenza, ricorda che “a più riprese dai banchi dell’opposizione veniva sollevata questa richiesta.” E dunque ritiene che “anche sulla scorta di un certo buonismo, questa maggioranza sia consequenziale a quelle richieste, all’epoca non rispettate, non tanto per dimostrare di essere più sensibile del sottoscritto, quanto per ringraziare quella parte dell’elettorato che durante il ballottaggio ha consentito la vittoria della coalizione Carlucci”. Infatti, all’indomani del risultato elettorale lo stesso sindaco Carlucci aveva ringraziato parte dell’elettorato grillino per il sostegno al secondo turno. Secondo il consigliere Pistilli “l’opposizione non diventa distruttiva nel momento in cui solleva dei problemi fondati su cui confrontarsi, ma nel momento in cui solleva strumentalmente questioni inesistenti; una maggioranza ostile si dimostra sorda ai problemi sollevati e per la dittatura dei numeri dice no a prescindere. Per noi la politica è una bella gara d’ idee, e lo dimostreremo! Non una squallida resa dei conti. Mettiamo da parte la politica della maldicenza e del contro a prescindere e quella che deve ostacolare un percorso sereno, costruttivo nell’interesse della comunità... siamo stati chiamati dal popolo sovrano al ruolo dell’opposizione: però dobbiamo rappresentare quella parte dell’elettorato, che non è poca , che ha condiviso il nostro modo di vedere la gestione della cosa pubblica. Se riusciamo a trovare una saldatura che non sia a freddo, ma condivisa, Acquaviva, il suo tessuto economico e sociale, ne trarrà vantaggio”.

Il consigliere Colafemmina invece si lancia in un populistico monito: “Parliamo di cose concrete: la maggioranza propone Francesca Pietroforte, la minoranza Mimmo Maurizio. Mettiamo ai voti, cercando di trovare soluzioni condivise ed evitando si usare la televisione per fare pubblici comizi: la campagna elettorale è finita, preoccupiamoci dei cittadini”, ricevendo un caloroso applauso da alcuni dei presenti. Ciò scatena il disappunto di D’Antini: che ricorda alla Presidente pro tempore Pietroforte l’inammissibilità degli applausi durante il Consiglio Comunale, richiamandola ad una maggiore fermezza. Il consigliere forzista si rivolge anche al Colafemmina “L’unico che fa comizi è proprio lei, visto che strappa pure un applauso. Noi, come minoranza, abbiamo voluto proporre un nome da sottoporre e riteniamo che la Pietroforte, che ha già ricoperto tale ruolo ed è già responsabile alla Cultura presso la Città Metropolitana, abbia fin troppo lavoro e rischia di non farlo nel migliore dei modi. Maurizio è una persona autorevole, ed ha tutti i requisiti per ricoprire tale incarico.”

I consiglieri di minoranza, fatta eccezione per il Colafemmina, compiono un gesto di apertura alla maggioranza: votare all’unanimità la Pietroforte quale Presidente, purché la Vicepresidenza vada alla minoranza ed in particolare al consigliere Maurizio, il quale però non si rende disponibile a ricoprire tale carica, volendo ossequiare il mandato elettorale ricevuto dai cittadini facendo mera opposizione. Viene individuato sempre dai cinque consiglieri suddetti Tommaso Montenegro, quale candidato. Sarebbe così premiato il suffragio elettorale ricevuto dallo stesso Montenegro: essendo stato il secondo più suffragato in città dopo proprio la Pietroforte.

Tutto sembrava risolto in ossequio all’indirizzo del sindaco in apertura del dibattito. – Ovvero: riconfermare la Pietroforte alla Presidenza, essendo stata eletta con il più alto consenso, e di conseguenza, almeno secondo la minoranza, il Montenegro, arrivato secondo, alla neonata Vicepresidenza. Ma, ecco il colpo di scena: Colafemmina si dissocia dalla minoranza e si propone per la Vicepresidenza. Risultano eletti all’unanimità la Pietroforte e con i voti della maggioranza, dodici, Colafemmina.

L’elezione del Colafemmina a vicepresidente quasi confermerebbe le voci pervenute ad alcuni membri della minoranza: ovvero l’avvicinamento, se non l’entrata vera e propria, del Colafemmina all’interno della maggioranza.

Pertanto, l’unica opposizione “dura” e conclamata alla luce dell’ultimo consiglio risulterebbe formata dai cinque consiglieri rimanenti filo-Montenegro. Anche alla luce delle continue interruzioni del Consigliere Colafemmina durante gli interventi del Consigliere Pistilli. Non una parola del Colafemmina circa la composizione della giunta comunale, che, invece, a detta della opposizione risulterebbe composta non certo secondo il merito, ma seguendo logiche medioevali e feudali: la moglie al posto del marito, il nipote al posto dello zio. Lo stesso Maurizio si è poi soffermato su un illogico appaiamento delle deleghe assessorili nelle mani di uno stesso assessore.

Il primo consiglio comunale lascia numerosi interrogativi:

  1. 1.Colafemmina fa parte della minoranza o della maggioranza?
  2. 2.Quando finirà questo clima di tensione, alimentato da interventi populistici e puerili?
  3. 3.La maggioranza continuerà ad essere spocchiosa, o mostrerà finalmente una maturità nell’ascolto?
  4. 4.La giunta, così composita, sarà in grado di affrontare le incombenze urgenti, non ultimo l’annullamento della gara sui rifiuti (ricordato dal solo consigliere Pistilli), e di determinare un orizzonte programmatico?

Di certo, ne vedremo di cose all'orizzonte. Appuntamento, dunque, a martedì mattina, ore 9, presso la sala consiliare per la seconda convocazione. Cogliamo l’occasione per porgere a Francesca Pietroforte i migliori auguri per il prosieguo del suo incarico da presidente del consiglio, confidando nelle sue ottime qualità nel garantire una sana e proficua discussione democratica, già dimostrate in questi anni.

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