Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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“Il vero Centrodestra remi verso la stessa direzione”

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Pietro D'Antini è il nuovo volto di Forza Italia ad Acquaviva. È il più giovane consigliere comunale di opposizione a Palazzo De' Mari: propone oggi, in pochi passaggi, la ricetta più autentica della discontinuità politica in seno alla propria coalizione.

A partire dalla prima assise di Consiglio comunale dell'era “Carlucci-bis” (il prossimo 28 luglio), rappresenterà, nel contesto dell'opposizione, l'unica espressione partitica del “Centrodestra allargato”; oggi allineato a Franco Pistilli. – Classe 1986, collaboratore di patronato e conciliatore sindacale con esperienza CAF, è oggi il più giovane consigliere comunale di tutta la minoranza (fra Centrodestra allargato, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia).

Anima politica inedita: un temperamento progressista, trasparente e volto all'agire concreto. Al tempo stesso, un fermo sostenitore a favore di un centrodestra che parta dal basso, unito, coerente, ed identitario: 'La Voce del Paese' è con il neo-consigliere comunale di Forza Italia Pietro D'Antini, unica espressione azzurra in un contesto che sarà fatto, inevitabilmente, da prevalenti anime civiche e con un forte sentore di arancione. Da sinistra.

L'Uomo nuovo. O quello idealmente più motivato. – Fra l'essere un pistilliano del mondo presente e un convinto costruttore di un centrodestra che ripartirà dalla sua destra finendo nel suo centro. Atipico: amante di vecchie idee socialiste, ma che fa convintamente sposare a destra in un contesto volutamente tricolore, liberale, e volto all'interesse primario della comunità. – E in una Acquaviva sempre più “arancione”, risponde, molto risolutamente e senza inutili sofismi, con la necessità di una opposizione presente e di centrodestra, e senza strabismi a sinistra.

Pietro DAntini

Nella foto: in primo piano, posato, sorridente e in giacca azzurra. – Passiamo alle nostre domande.

Cos'è oggi il Centrodestra acquavivese? E quali sarebbero i suoi obiettivi? – (D'Antini) “Premetto che l'unico centrodestra acquavivese che conosco è quello formato dalle persone che durante l'ultima campagna elettorale volevano dare un'alternativa all'attuale amministrazione Carlucci: non solo da un punto di vista programmatico, ma anche per portare alla nostra comunità una cultura significativamente più liberale e veramente, nei fatti, di autentica concezione progressista. Gli obiettivi che ora ci poniamo sono molto semplici, da subito comprensibili per tutti gli acquavivesi: primo, un'opposizione vera, attenta e vigile: perché al paese non interessano più le beghe che abbiamo recentemente conosciuto, ma i fatti concreti; secondo, il costruire al nostro interno una futura classe dirigente: attraverso sia l'aggregazione di giovani che non si identificano con l'altra parte politica e sia, di conseguenza, con un attivismo serio, e concreto, degli stessi... E che si coadiuvi via-via a stretto contatto coi loro rappresentanti in Consiglio o dei movimenti di riferimento”.

...E dunque, se a sinistra conosciamo i 'Millennials', il successo arancione, continueremo anche a conoscere, direttamente, ufficialmente, quelle 'Camicie bianche' come è stato un mese fa sulla Cassarmonica e al fianco di Franco Pistilli? ...E come investirà, in particolare, la stessa Forza Italia sui giovani? – “Come ho già accennato prima, uno dei nostri obiettivi, guarda caso come centrodestra e come Forza Italia, è proprio quello di creare un'alternativa ai 'Millennials'. Pertanto, ribadisco e sottolineo: tutti i giovani che non si rispecchiano nei 'Millennials', e che vogliono percorrere con noi una nuova esperienza formativa, possono tranquillamente contattarmi. Già molti di quei giovani che si sono avvicinati attraverso il fenomeno delle 'Camicie bianche' si sono già messi a lavoro. Nei rispetto dei loro simboli o anche a prescindere dalle logiche legate ai simboli. Quindi: chiunque volesse impegnarsi, può farlo e può prendere contatto con il sottoscritto; in qualità di espressione di Forza Italia”.

È anche vero che Acquaviva per anni ha guardato al centrosinistra. Tuttavia, è corretto affermare che Franco Pistilli ha rappresentato solo l'eccezione alla regola? – “Non condivido affatto. Acquaviva delle Fonti, elettoralmente parlando, ha da sempre rispecchiato l'andamento nazionale. Franco Pistilli ha vinto in passato perché ha avuto la giusta capacità aggregante, che successivamente lo stesso centrodestra non ha avuto più. Se nel 2010, 2013, 2018, il centrodestra fosse andato sicuro e compatto, avrebbe già praticamente vinto in tutte le occasioni e al primo turno. I numeri, se voi stessi cittadini li andate ad osservare, lo certificano senza alcuna ombra di dubbio. Poi, però, si è spesso scelta la via dell'autolesionismo... E questi sono i risultati. Ora dobbiamo cercare di essere tutti intelligenti e di remare verso la stessa direzione. Perché la politica è sicuramente l'arte del tessere e dell'aggregare: e quindi noi lavoreremo sempre verso tale direzione”.

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