Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Acquaviva è di sinistra. Ferrante: “continuità e rinnovamento”

Mimmo Ferrante_ABC_640x3001


Protagonista assoluto è il secondo mandato a Carlucci: vincente al ballottaggio a due di 5 punti dalla “reunion” pro-Pistilli

Acquaviva non cambia, ma si rinnova. E per i prossimi cinque anni. – Così il vincente Carlucci-bis, “Centrosinistra civico”, porta come maggioranza i seguenti consiglieri comunali a Palazzo De' Mari: Bruno; Busto; Sergio Carlucci (fratello del Primo cittadino); Chimienti; Di Vietri; Laterza; Luisi; Pietroforte; Sardone; Spinelli. La parte poi restante è la nuova opposizione. Antropologicamente frammentata, conoscerà fra i suoi banchi: per il “Centrodestra allargato”, i civici Pistilli, Laera, Tommaso Montenegro (“Cristiani Democratici Liberi”), incluso l'esponente di “Forza Italia” D'Antini (cui resta, invece, solo come primo dei non eletti l'esponente di “Noi Con l'Italia” Franco Montenegro); per il “Movimento 5 Stelle”, conosciamo il consigliere Maurizio (storico primo ingresso del mondo pentastellato); infine, per la cosiddetta “opposizione propositiva” (che, 'se riterrà necessario', esporrà alla nuova maggioranza alcuni punti del proprio programma), il consigliere Colafemmina, ultima ufficiale espressione in ingresso di “Fratelli d'Italia” (con la visione di ripensare a seguito la concezione del centrodestra acquavivese).

Acquaviva è dunque “Rossa”, da anni. Ma siccome è civica e alla continua ricerca di un rinnovamento profondo a sinistra, si conferma appieno “Arancione”. Oggi più che mai: eliminando, per vie democratiche, la parte PD dapprima dissidente e mediaticamente molto discussa. – 'La Voce del Paese' è con l'assessore uscente Mimmo Ferrante, attuale portavoce della lista “A.B.C. - Ambiente Benessere Comunità”, già segretario locale di “Sinistra italiana”.

Mimmo Ferrante_portavoce_ABC.2

Come si presenta il nuovo Consiglio comunale? – (Ferrante) “Si presenta con un giusto equilibrio tra continuità e rinnovamento. Il risultato ottenuto dalla coalizione al primo turno, e in particolare dai consiglieri e dagli assessori uscenti, ha promosso il lavoro svolto in questi 5 anni. Per quanto riguarda il mio gruppo politico, la crescita di consensi alla lista e la riconferma di Giuseppe Di Vietri è la dimostrazione dell'apprezzamento da parte degli elettori per il lavoro svolto in giunta ed in Consiglio comunale. Ma lo stesso discorso vale anche per le altre liste. Unitamente a questo, c'è da sottolineare un dato altrettanto importante: ovvero la scommessa che la comunità acquavivese ha deciso di fare sui giovani, continuamente criticati e bersagliati durante la campagna elettorale. Voglio sottolineare l'ottimo risultato ottenuto da Leonardo Laterza: un ragazzo di 22 anni che ha conquistato un importantissimo consenso con le uniche armi a disposizione per un giovane della sua età. La passione, l'entusiasmo, e la voglia di cambiare il mondo, che gli ha permesso di raccogliere il consenso della gran parte dell'elettorato giovanile. I giovani, con Laterza e Antonia Sardone, per la prima volta hanno una rappresentanza forte in consiglio comunale”.

Quando sarà al completo la nuova squadra del Carlucci-bis? – “Nei prossimi giorni ci incontreremo con il Sindaco, e le altre forze politiche, per delineare la futura squadra di governo. Così come per il Consiglio comunale, anche per la Giunta si dovrà equilibrare la continuità con il rinnovamento. Quando ci siederemo al tavolo, porremo prima di tutto sul tavolo gli obiettivi che vogliamo raggiungere nei prossimi 5 anni, e inquadreremo all'interno delle deleghe assessorili le figure che avranno le competenze e la visione politica che meglio potrà aiutarci a raggiungere i risultati. Bisognerà mettersi subito al lavoro per avviare i cantieri del teatro, della rigenerazione urbana o del parco urbano alla 167. Si dovrà procedere con assoluta priorità a ridisegnare l'urbanistica con il PUG. Ma sicuramente la prima questione da affrontare è il personale, da valorizzare e da mettere nelle migliori condizioni per lavorare”.

L'esperienza civica di A.B.C. comporterà a breve il ritorno alla precedente realtà partitica? – “A.B.C. è un progetto di più ampio respiro che non si esaurisce con la campagna elettorale. A.B.C. è una comunità di donne e uomini che culturalmente, e politicamente, si riconoscono nei migliori valori della sinistra italiana: che hanno deciso di percorrere insieme un cammino comune senza però farsi influenzare e dividere dalla litigiosità e dalla ambiguità che in questo momento segnano la debolezza e l'irrilevanza delle formazioni di sinistra nel contesto nazionale. Per cambiare il mondo dobbiamo cominciare da noi stessi, dalla nostra quotidianità, dai problemi del nostro quartiere, dalla sofferenza del nostro vicino di casa, e da qui ripartire per ricostruire una sinistra utile alla gente che vuole rappresentare, fedele ai suoi valori, che riparta quindi dai fondamentali della buona politica... Dall'ABC, appunto... rimettendo al centro il rapporto tra il cittadino, la comunità e l'ambiente in cui vive: per costruire una cultura della solidarietà, della giustizia sociale, e quindi della comunitá, dei beni comuni. Vogliamo ripartire dalla dimensione locale, dalla città, senza rinunciare ad uno sguardo sul mondo, senza rinchiuderci nel campanilismo e nel provincialismo”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI