Giovedì 15 Novembre 2018
   
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CALENDARIO VENATORIO PUGLIESE

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Le doppiette scaldano le polveri: il 1° Settembre si alza il sipario sulle prime battute di caccia con l’ormai tradizionale (e contestata) pre-apertura della Stagione Venatoria pugliese, che ufficialmente inizia la terza domenica di Settembre, quest’anno il 19, e si chiude il 30 gennaio.

Nella seduta del 4 agosto scorso, la Giunta Regionale ha approvato il Programma e il Calendario venatorio 2010/2011. Il provvedimento approvato tiene doverosamente conto delle nuove recenti disposizioni contenute nell’art. 42 della Legge n° 96 del 04.06.2010 (legge Comunitaria 2009), di modifica della Legge Quadro sulla Caccia n° 157/’92, ma anche degli indirizzi esplicitati nel documento elaborato dall’ISPRA, datato 28 luglio 2010, avente ad oggetto proprio l’indicazione di criteri “Guida per la stesura del calendari venatori regionali”.  Queste nuove disposizioni hanno necessariamente determinato alcune modifiche relativamente ai carnieri e alle date di prelievo per alcune specie di fauna.

Nello specifico, gli elementi caratteristici del Calendario Venatorio pugliese 2010/2011 inquadrano la previsione di tre giornate di pre-apertura (1, 5 e 12 settembre), limitatamente alle specie tortora e gazza; tre giornate settimanali fisse (mercoledì, sabato e domenica) per l’intera stagione venatoria che avrà inizio il 19 settembre (apertura generale) e si concluderà il 30 gennaio.

Il testo -riferisce l’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno- realizza una sintesi delle proposte e dei pareri formulati dalle Province, dall’ISPRA e dal Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, con l’intento di tenere insieme obiettivi ed aspettative proprie del mondo venatorio, ma anche agricolo ed ambientalista.

Il programma ed il calendario venatorio 2010/2011 esprimono la volontà di rappresentare e tenere insieme le diverse sensibilità del sistema pugliese, con un impianto capace di esprimere la migliore sostenibilità possibile anche da un punto di vista delle più recenti indicazioni normative europee.

Il lavoro realizzato con gli uffici – continua l’Assessore Stefàno - si presenta quindi come una ‘sintesi intelligente’ che coniuga le legittime aspettative del mondo venatorio con le altrettanto utili sollecitazioni del mondo ambientalista e con le esigenze del mondo agricolo rappresentate dalle Associazioni dei coltivatori”. 

 

 

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