Venerdì 20 Aprile 2018
   
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Carlucci: “Ascolterò la minoranza e troverà spazio sul giornale”

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Il sindaco Davide Carlucci promette ora maggiore ecumenismo nei confronti del centrodestra. E conferma la nascita di un giornale del Comune.

'Il Soviet è tornato di moda?' – Beh, la domanda non è tanto fuori luogo: se consideriamo come in questi giorni tale parola sia stata enunciata più volte sia in sede di Consiglio comunale che nel mondo dei social... Anche se le ultime asserzioni del primo cittadino acquavivese, Davide Carlucci, restano, fortunatamente, ben lontane nella volontà di ambire a tale forma di passatismo. – Allo stesso tempo, e ad ogni modo, si ottiene anche una curiosa conferma: 'Palazzo De' Mari avrà il suo giornale'. – Un qualcosa che spingerà il settore dell'informazione locale nel sentirsi maggiormente stimolato ad un nuovo confronto.

Come recentemente espresso dal centrodestra: “Con i soldi dei contribuenti, è stata programmata la pubblicazione di un giornale del Comune che conterrà articoli forniti dall'Amministrazione, che sarà stampato in cinque numeri tra il 2017 e il 2018 in diecimila copie, da distribuire a tappeto alla popolazione”. Parole che si sono unite ad una protesta, fatta di abbandoni della sede consiliare sin dallo scorso 7 ottobre, posta ad oltranza 'fino a nuovo ordine': “È intenzione dell'intero Centrodestra acquavivese continuare, dissociandosi dall'Amministrazione cittadina. Troppo a lungo, infatti, la mancanza di rispetto personale ed istituzionale”.

A tutte queste situazioni, ecco l'analisi del sindaco di Acquaviva: “I consiglieri della minoranza si assentano da diverso tempo in seguito ad una presa di posizione di Claudio Giorgio: lui, semplicemente, invocava un passaggio, in Consiglio comunale, di un atto che abbiamo approvato in giunta e comunicato tramite P.E.C. a tutti i consiglieri; affinché potessero convocare il Consiglio, se lo avessero voluto. Nessuno ha risposto e siamo andati avanti per la nostra strada. In Consiglio, a tempo scaduto, Giorgio aveva sollevato la questione poc'anzi citata ma, poiché non potevamo revocare quell'atto, siamo andati avanti. Non mi sembra che ci sia niente di autoritario: è semplicemente l'utilizzo di strumenti di velocizzazione dell'iter amministrativo che sono consentiti dalla legge. In seguito all'episodio che ho citato, la minoranza non ha partecipato per tante convocazioni al Consiglio comunale: ieri si sono presentati tre consiglieri: Claudio Solazzo, Franco Montenegro, e Tommaso Montenegro. Il consigliere Claudio Solazzo ha voluto leggere un comunicato a nome dell'intero centrodestra: nel quale parla di stalinismo solo perché stiamo decidendo di fare un bollettino ufficiale del Comune di Acquaviva delle Fonti... che era in programma dall'inizio dell'Amministrazione. Un bollettino come quelli che si fanno in tanti comuni di Puglia e d'Italia e che servono ad informare il cittadino dei servizi che mette a disposizione il Comune, e le opere che vengono realizzate... Cioè: un servizio di maggiore trasparenza. È paradossale che chi chiede maggiore trasparenza al Comune parli di stalinismo o di soviet:
ci sembra un atteggiamento poco credibile. Io continuo ad invitare i Consiglieri dell'opposizione a partecipare ai consigli, e di essere presenti il più possibile... Anche di contestare aspramente la mia persona o tutti gli atti che con la maggioranza porto avanti: perché l'atteggiamento sovietico è solo nella loro immaginazione. Non c'è niente di tutto questo. Come segno di maggiore apertura, dico che, poiché il bollettino è comunale, siamo disponibili a pubblicare anche uno spazio dedicato a ciò che dice l'opposizione”.

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