Martedì 21 Novembre 2017
   
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Carta d'identità e Donazione Organi: anche ad Acquaviva

Una-scelta-in-Comune

Il Comune di Acquaviva aderisce al progetto Carta d’identità – Donazione Organi, l’iniziativa promossa dal Ministero della Salute che ha come obiettivo quello di favorire e velocizzare l’inserimento nel SIT (Sistema Informativo Trapianti) delle dichiarazioni di volontà dei cittadini sulla donazione di organi e tessuti.

“Entro la fine di Novembre sarà possibile per i cittadini di Acquaviva dichiarare nella Carta d'identità la volontà di donare gli organi al momento del decesso.

La donazione di organi e di tessuti, infatti, rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita.

E il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili.

Grazie al progresso della medicina e all’esperienza acquisita negli ultimi decenni nel settore, il trapianto rappresenta la soluzione terapeutica in grado di garantire al paziente ricevente il ritorno ad una qualità della vita normale e una buona aspettativa di vita.

In Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell’ambito dei trapianti di organi in termini di interventi realizzati, qualità dei risultati e sicurezza delle procedure. Ciò nonostante, la criticità principale resta la disponibilità degli organi utilizzabili per il trapianto.

L'impianto organizzativo della rete trapiantologica disegnato dalla L. 1 aprile1999, n. 91 affida al Sistema Informativo Trapianti (SIT) il compito di raccogliere le dichiarazioni di volontà dei cittadini in quanto strumento accessibile ai coordinamenti locali per la verifica in modalità sicura e in regime di H24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore.

La registrazione della volontà alla donazione di organi e tessuti nel Sistema Informativo Trapianti rappresenta uno strumento di garanzia e tutela della libera scelta di ogni cittadino maggiorenne; la registrazione della dichiarazione di volontà nel SIT rappresenta una delle modalità previste dalla L. 1 aprile 1999, n. 91 a cui si aggiungono quelle predisposte dal DM 8 aprile 2000 e DM 11 marzo 2008.

L'articolo 3, comma 3, Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 così come modificato dall’art. 3, comma 8-bis, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25 e dall’art. 43, comma 1, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98 dispone che “la carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte. I Comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema Informativo Trapianti, di cui all’articolo 7, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91”.

La previsione della possibilità di manifestare la propria volontà in fase di ricezione dei documenti di identità aumenterà sensibilmente il database dei donatori, e permetterà di salvare moltissime vite nel prossimo futuro”.

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