Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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“Ma problema non è Pura defluit, è segreteria locale PD”

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“Su di noi nemmeno una nuvola”... Come risposta a Michele Natale, Imma Morano e Piero Depascale. Quindi: non c'è il bagnato se nemmeno può piovere. Quello no. Ed è sicuro. – Ma sarà solo un autunno un po' più caldo per ben altro.

'Fedele alla Linea' – 'La Voce del Paese' è con il segretario acquavivese di Sinistra Italiana, Mimmo Ferrante. Classe 1988. Di recentissima nomina, già giornalista locale ed autentica espressione militante di sinistra sin dai tempi della cosiddetta 'Rifondazione'. – Un particolare, per veri intenditori: 'ragazzo copertina'... sul fronte del “No”. Nello scorso referendum costituzionale del 4 dicembre, la copertina nelle edicole era quella del nostro numero 45 del 25 novembre 2016: una scelta differente rispetto a quella che fu intrapresa dal sindaco Davide Carlucci. Ma fra loro, oggi, vi è una grande sintonia. Ora, però, conosciamolo meglio: via-via addentrandoci nella 'selva oscura' della politica locale.

Mimmo Ferrante_segretario_S.I2Quando è nata la passione per la politica: Ho iniziato quindicenne sui banchi di scuola. Ho sempre pensato che andassero combattute le ingiustizie di un sistema politico ed economico che trasforma l'uomo in merce ed eleva il denaro a divinità. In seguito mi avvicinai ad un gruppo di ragazzi di cui ammiravo l'impegno civico e il coraggio delle denunce contro quella cattiva politica che stava ingessando Acquaviva. Per alcuni anni abbiamo prodotto “Il Volpino Isterico”, un giornale di satira e politica da cui è nata la mia seconda passione, il giornalismo, con cui ho provato a dare in una forma diversa un contributo alla comunità”.

Capita di avere nostalgia per il Volpino Isterico? Cosa è cambiato oggi per te nel mondo che ti circonda?

“Abbiamo completato la migrazione nel mondo virtuale senza una adeguata riflessione su come stesse cambiando il nostro modo di fare società. Abbiamo molte più possibilità e mezzi ma non ne abbiamo piena consapevolezza. Si è creato il paradosso di un isolamento collettivo all'interno di un mondo iperglobalizzato, iperconnesso, un non-luogo in cui le relazioni sono fragili, le identità estremamente deboli, dove non c'è dimensione del futuro ma di un eterno e precario presente. Si fa molta più fatica a costruire una qualsiasi forma di comunità solidale, sono scomparsi i luoghi di formazione e discussione politica, i partiti intesi come “intellettuale collettivo”, diventati comitati elettorali o sostituiti dall'attivismo solitario e aggressivo da tastiera. Certamente provo un po' di nostalgia ma non penso esista una età dell'oro da restaurare. Credo che la politica debba ritornare ad avere una visione del mondo, ad essere capace di comprendere le trasformazioni sociali, leggerne i processi per governarli più che arrestarli”.

Oggi quale analisi sull'operato dell'amministrazione Carlucci?

Il bilancio è certamente positivo. Con il porta a porta abbiamo modificato in maniera virtuosa la nostra quotidianità, arrivando in un solo anno a percentuali di differenziata vicine al 75%. Piazza dei Martiri è stata riqualificata e liberata dalle macchine, abbiamo adottato il piano dei sub-comparti che permetterà l'insediamento di nuove realtà produttive, si sta lavorando per riqualificare la Distilleria e l'ex Macello Comunale. Abbiamo ottenuto 5 milioni di euro per un intervento sulla mitigazione del rischio idraulico di Lama Torre Cimarosa. Ovviamente c'è molto lavoro da fare ancora, e ci sono anche delle criticità, come sulle politiche del personale. La nostra proposta di eliminare la dirigenza non è stata presa in considerazione. Ne prendiamo atto, non ne facciamo una questione di principio quanto di metodo e non avremo problemi ad avvalerci della collaborazione del nuovo dirigente UTC. Ma è sbagliato pensare che così si siano risolti i problemi del personale, questa dovrà essere la priorità della prossima amministrazione”.

Sulla 'Pura defluit': “Siamo stati capaci di intercettare finanziamenti milionari per le Acque Reflue e per il Teatro ma qualcuno ha pensato di potersi arricchire a danno della comunità, mettendo persino messo a rischio i lavori di restauro di un'opera che aspettiamo da troppi decenni. So che con molta probabilità i lavori andranno avanti con il commissariamento dell'ANAC. Questo episodio dimostra quanto sia necessaria una azione di contrasto ai fenomeni di corruzione non solo a livello giudiziario, ma anche politico e culturale. Voglio però sottolineare quello che di buono emerge da questa vicenda, ovvero il comportamento di Davide Carlucci e Austacio Busto che hanno denunciato il tentativo di corruzione e permesso di smascherare questa 'tangentopoli murgiana'. Per quanto doverosa non era una cosa così scontata”.

Resta fattibile la visione del presidente Centro Studi Lucarelli, Michele Natale, in merito l'introduzione dal basso, dai cittadini, di commissioni speciali di inchiesta su quegli atti UTC interessati al periodo di attività dell'ultimo dirigente arrestato?

“Il fatto che ci siano state delle indagini durate due anni mi fa pensare che se altri illeciti fossero stati commessi sarebbero emersi. Se qualcuno è convinto che ci sia dell'altro il mio consiglio è di seguire l'esempio di Carlucci e Busto, si rechi in procura a denunciare, altrimenti c'è il forte sospetto che si tratti di vacui esercizi di retorica fine a se stessa”.

Come si può spiegare l'allontanamento della Morano dall'attuale centrosinistra?

“La Morano è stata protagonista dell'esperienza finita male dell'amministrazione Squicciarini, mandato a casa dal suo stesso partito, il PD. Nasce da lì il suo allontanamento dal centrosinistra”.

Su Depascale e centrodestra. Perché questa minoranza, in maniera così ferma, boccia Carlucci?

“Andrebbe chiesto a loro e sarebbe bello se argomentassero ogni tanto le loro posizioni. Per me si tratta del solito e inutile gioco delle parti, ma confesso che ho preso a simpatia le continue richieste di dimissioni rivolte al Sindaco, come l'ultima presente nell'intervista del consigliere Depascale, pur non riuscendo a intravedere una parvenza di logica nel suo ragionamento. Perché dovrebbe dimettersi un sindaco che ha denunciato una tangente, che ha collaborato con la magistratura durante le indagini, che ha reso doverosamente conto della vicenda alla città e la cui maggioranza ha proposto di fare un consiglio comunale monotematico per analizzare la vicenda?”...

Che dire: a quanto pare, è stato a proporlo la minoranza? La maggioranza? Da domani poco importa: pare che si farà... – E cosa è successo lo scorso 11 agosto: è stata vinta la battaglia contro l'amianto in una delle scuole acquavivesi? (Salutando i fan del mondo blogger di S.u.a.l.d.a.)

È emersa questa criticità e il Comune si è adoperato per la rimozione di alcuni pluviali in amianto dalla scuola Giovanni XXIII. Non è un fatto isolato, ogni volta che è stato possibile il Comune è intervenuto. La battaglia per l'amianto è in realtà molto più lunga e articolata e riguarda tutto il territorio acquavivese, ma l'Amministrazione sin dal suo insediamento ha lavorato molto bene. È stata fatta una campagna di divulgazione per l'autonotifica consultabile sul sito del Comune, sono stati intercettati 50mila euro per la rimozione di molti manufatti presenti nel territorio”.

L'ultimo quesito resta sul futuro dei rapporti ad Acquaviva fra Sinistra Italiana e Partito Democratico. (Quello più importante... In vista della prossima tornata elettorale.)

Con il gruppo consiliare, così come con gli altri alleati, non avremo problemi a confrontarci sul lavoro fatto e su quello da fare e su queste basi decidere se allearci nuovamente. Ma non saremo disponibili ad estendere il discorso all'attuale segreteria del PD e a gran parte della sua dirigenza. Con loro non esiste alcun rapporto politico, ne abbiamo già fatto a meno quattro anni fa e la città ha premiato quell'operazione. Hanno passato gli ultimi anni a cercare di destabilizzare l'amministrazione, attaccando con molta violenza e poche ragioni, senza neanche rendersi conto di chi erano le persone da cui si facevano rappresentare”. – E la palla passa ora al Partito Democratico...

Commenti  

 
#1 Michele Natale 2017-08-27 17:25
Vedo che il compagno Ferrante teme le inchieste dal basso, fatte e gestite dalla gente comune. La mia proposta ha lo scopo di dare la possibilità alla gente, tramite il coinvolgimento di forze non politiche (consumatori, ordini di categorie, ecc) di indagare su tutto l'operato, non solo quello oggetto delle denunce, con il fine di raccogliere dati per eventuali denunce. Denunce non solo alla magistratura. sappiamo bene che non tutto è reato ma, sappiamo anche che non tutto è lecito. Un esempio: Chi ha segnalato al sindaco Carlucci l'architetto Cuffaro? Conoscenza personale o altro?
 

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