Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Piromani e atti vandalici: la risposta di Carlucci

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Agosto è un altro mese di segnalazioni da parte dei nostri lettori: si sollevano preoccupazioni sulla sicurezza delle campagne acquavivesi e sul rispetto degli edifici e dei beni pubblici

Il caso_Aurelio

'Risponde, scende in campo, rinnova l'agenda degli impegni'... – 'La Voce del Paese' è con il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci. Risponde alle nostre domande dopo le segnalazioni dei cittadini. – Partecipe sdegno: per una recente e vergognosa scritta apparsa sui muri di una scuola elementare, tristemente atta a far trasparire un messaggio di mancato rispetto per le persone diversamente abili.


Sulla prevenzione da iniziative piromani presso le campagne acquavivesi: “La prevenzione degli incendi è affidata alla sezione Forestale dei Carabinieri, ai quali la nostra Amministrazione Comunale ha affidato un immobile di proprietà comunale all'interno del centro sportivo Scappagrano. La Forestale dei Carabinieri ha sottoscritto di recente un Protocollo d'Intesa con i Vigili del Fuoco per svolgere attività di prevenzione attraverso i servizi di controllo del territorio e specifiche attività investigative. Tutto questo integrato con l'attività di controllo della Polizia Municipale, che a breve dovrebbero essere supportate dalle Guardie ecozoofile e dalla Vigilanza Campestre. L'attività di prevenzione c'è ma non è sufficiente a scongiurare roghi, se si considera che il territorio di Acquaviva è di circa 130 km quadrati. Da diverso tempo, per questo motivo, stiamo chiedendo di chiudere un accordo di collaborazione con i Vigili del Fuoco che porti alla creazione di un presidio di volontari a Collone, in una zona strategica anche per i Comuni di Cassano e Santeramo. Nonostante le continue sollecitazioni dell'Amministrazione, questo progetto è fermo da due anni nonostante la volontà di portarlo a compimento di Comune, Vigili del Fuoco e Miulli, che metterebbe a disposizione i locali. Dopo Ferragosto, tornerò a sollecitare tutti gli enti competenti e gli stessi uffici comunali affinché facciano finalmente partire il tutto”.

Sulla tutela degli edifici scolastici e pubblici da gratuite forme di atti vandalici – “Per la tutela degli edifici pubblici e scolastici da vandali e incivili, l'unica arma efficace è la videosorveglianza. Il nostro Comune finalmente ha avviato, dopo anni in cui questo non succedeva, alcune misure di controllo attraverso telecamere, acquistandone alcune, in parte fosse, in parte mobili. Tuttavia, i costi per assicurare a tutte le scuole una copertura puntuale e completa, sarebbero nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di euro. Troppo, per un Comune come il nostro. Vedremo se sarà possibile dirottare qualche telecamera dal sistema a varchi previsto per il Centro Storico, finanziato dalla Città Metropolitana. In ogni caso anche gli istituti scolastici devono concorrere a queste sorse dal momento che la custodia dei beni all'interno delle scuole è a loro carico”.

È necessario investire nell'educazione civica presso tutte le scuole?

Questo sicuramente sì. A giudicare dalla scritta apparsa sui muri della De Amicis, che dovremo ripulire, ci sono ancora diversi ragazzini rimbambiti in circolazione. Chi per offendere usa ancora la parola "down", tra l'altro scrivendola male, dimostra di avere limiti culturali dai quali si sente affrancato solo offendendo chi ritiene inferiore. È come se avesse bisogno di qualcuno che gli confermi di non essere proprio l'ultimo dei minus habens, non sapendo che invece le persone con sindrome di down oggi hanno sviluppato molte più abilità e capacità cognitive che in passato. L'educazione civica è stata abolita nelle scuole italiane e questa è uno dei più gravi crimini formativi che siano stati commessi. Soprattutto al Sud dove, purtroppo, la cultura del "bene pubblico" è ancora poco sviluppata. Non ha senso insegnare l'inglese o la chimica agli studenti se prima non li si donano degli strumenti che possano fare di loro dei veri cittadini, capaci di confrontarsi con gli altri... e quindi di imparare dagli altri... e di avere la giusta consapevolezza della società, della comunità, dello Stato o dell'Unione di Stati nei quali vivono e si trovano ad agire. Sono disponibile a discutere con le scuole acquavivesi un piano per introdurre elementi di educazione civica e alla solidarietà nelle classi, magari coinvolgendo come volontari i tanti professionisti acquavivesi e le associazioni cittadine come l'Università della terza età, la Fratres, la cooperativa Auxilium, Spicchio Verde, eccetera”.

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