Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“E se i cittadini chiedessero il riesame degli appalti?”

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Michele Natale presenta le domande di un comune cittadino a maggioranza ed opposizione

“Sono certamente domande che può porsi qualsiasi cittadino. Sempre nel rispetto dell'altro e delle regole. Io credo, dopotutto, che domandare è lecito e che rispondere sia sempre cortesia”. – 'La Voce del Paese' è con il presidente del Centro Studi “Antonio Lucarelli”, Michele Natale: acquavivese, intellettuale luxerbourghiano di classe 1954, già militante comunista, già collaboratore del quindicinale “La Comune” e “La Talpa Verde”, e blogger de “Il Fuoco di Prometeo”. – Da anni, acuto opinionista della cosa pubblica acquavivese.

L'analisi sulla recente operazione 'Pura Defluit' che ha portato a dodici arresti fra Acquaviva, Altamura e Castellana, per corruzione di pubblici ufficiali e appalti truccati – Michele Natale: – “Semplicemente si è scoperto che Acquaviva è parte di un sistema di corruzione, nota come la 'Tangentopoli murgiana'. A ragion del vero, da noi la vicenda ha solo parlato di due arresti eccellenti e senza conseguenze negative per il vicesindaco interessato al caso. Penso che questa notizia abbia finalmente segnato la fine di una comoda illusione su cui si erano adagiati in molti: la stessa 'Pura Defluit' ha chiuso, e mi auguro definitivamente, un generico inganno politico a cui i partiti ricorrono da tempo con la complicità delle liste civiche. L'aspetto politicamente più di rilievo, proprio nella nostra città e tralasciando la realtà delle altre, è, però, l'arresto del dirigente dell'Ufficio tecnico comunale: un dirigente che sappiamo nominato per 'intuitu personae'; ovvero per incarico fiduciario. Questo aspetto si lega al ricordo di quanto aveva dichiarato il nostro sindaco proprio al vostro giornale: «L'assessore Bruno e l'integerrimo assessore Busto – così diceva Carlucci – sono coloro ai quali ho affidato il controllo politico dell'Ufficio tecnico che, in questo momento, è retto da un signore per bene, arrivato da Roma». Ora c'è da chiedersi: cosa sarai mai sfuggito? Cosa ha fatto 'l'integerrimo assessore' per assolvere il suo compito? Quale controllo politico c'è stato? E vogliamo parlare anche dell'assessore Bruno? Quale controllo ha operato? O forse dovremmo parlare anche del Piano Regolatore Generale?... Ma il discorso diverrebbe poi troppo lungo”.

Il ruolo dell'informazione: “Direi che l'apparato informativo è stato molto 'attivo': a chiara dimostrazione che non si è parlato di un episodio locale. Anche se giornali nazionali e locali, televisioni, hanno intervistato direttamente il vicesindaco acquavivese. L'impegno mediatico sulla questione è stato, direi, molto protratto a senso unico: hanno funzionato tutti da grancassa per un'unica voce. Un'operazione che con l'informazione avrà del tutto a che vedere 'come cronaca'... ma, alla fine, è servita soltanto a mettere al centro l'origine dell'indagine, aspetti positivi, tralasciando però il significato politico di ciò che dall'interno emergeva nella stessa Acquaviva”...

A suo parere, come possono, nel presente o nel futuro, gli acquavivesi pensare, o confidare, in uno schema di trasparenza amministrativa?

“Si tratta solo del prendere coscienza e di liberarsi degli 'illusionisti' politici. Occorre imparare a non delegare troppo la costruzione del proprio futuro a chi furbescamente promette slogan ad effetto. Bisogna capire che la politica ingannevole non sta solo nelle proposte dei vari schieramenti, ma è nella semplice richiesta di delega che si annida l'inganno più subdolo che accomuna tutte le coalizioni, privandoci del protagonismo diretto come cittadini. Come agire? Capendo, magari, che 'non si può attendere più Godot'... ma che occorre chiedere, e imporre dal basso, il riesame nel merito di tutti gli appalti e gli incarichi. Riesame da affidare ad una commissione aperta alla partecipazione degli organismi sociali e dei consumatori. E mi chiedo, poi, infine... Ma ad Acquaviva esiste un piano triennale di prevenzione della corruzione come contemplato dall'articolo 9, comma 1, della legge 190/2012? Ed è vero che questo piano poteva essere funzionante già sul finire di gennaio del 2014? Giro i miei dubbi, le mie domande da semplice 'uomo della strada', ad esponenti politici di maggioranza e di opposizione”...

Commenti  

 
#7 pura defluit di che 2017-08-17 20:10
ma se lui è stato eletto con i voti di tisci, cosa dovremmo rivedere adesso? gli atti amministrativi e basta? secondo me si dovrebbe rivedere il tutto, iniziando dalle sue DIMISSIONI !!! Roberto, prima sedotto, poi abbandonato e poi distrutto. Quindi TUTTI A CASA, TUTTI COLPEVOLI
 
 
#6 Baciami ancora 2017-08-13 19:59
Con la cipolla salveremo Acquaviva,tutto il resto non conta
 
 
#5 Godot 2017-08-11 12:16
io chiederei il riesame di tutti gli atti amministrativi e non solo degli appalti.
A mio modesto avviso è stato sfregiato irrimediabilmen te il nostro paese. Vedi Piazza dei martiri e la sua pavimentazione in volgare pietra in sostituzione di quelle storiche.....ma ripeto è solo un mio parere!
 
 
#4 sofia 2017-08-08 12:03
Ma l'Amministrazio ne comunale sarà d'accordo?
 
 
#3 chiarullo 2017-08-06 17:50
Veramente, prima dei cittadini, dovrebbero farlo le istituzioni, autonomamente, in autotutela.Ciao Michele
 
 
#2 Pasqualone 2017-08-05 09:14
gli amministratori pubblici, pare, che da quest'orecchio non tanto ci sentano
 
 
#1 nardella 2017-08-03 23:21
Ottima idea
 

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