Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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La rigenerazione urbana acquavivese è una speranza sostenibile

Patrizia Pirro


Entusiasmo dei partecipanti all'ultimo focus group tematico, innumerevoli proposte. Ancora ipotesi sul futuro dell'ex macello comunale

Acquaviva – 'Ci si mette assieme in cammino'... – Questo è il primo messaggio che passa quando ci si discute oggi di “rigenerazione urbana” nella città della Cassarmonica. 'La Voce del Paese' era presente all'ultimo focus group de “I borghi sostenibili – Percorsi di rigenerazione urbana” dello scorso 28 luglio in Sala Anagrafe a Palazzo De' Mari. Nell'evento direttamente promosso dall'ing. Francesco Bruno della giunta Carlucci (2013 - 2018), assessore all'Urbanistica – ambiente – efficienza energetica – protezione civile, abbiamo incontrato la protagonista attiva dei lavori pomeridiani. – La diretta relatrice delle tematiche.

La parola a Patrizia Pirro, architetto: “Abbiamo fatto una passeggiata per quelli che speriamo siano i luoghi della rigenerazione di Acquaviva. Speriamo: perché stiamo preparando la candidatura ad un bando regionale che finanzierà interventi per la rigenerazione dei quartieri in chiave ecologica. E quindi abbiamo svolto una passeggiata in quelli che sono gli ambiti che abbiamo scelto, come ambiti di intervento, ovvero gli ambiti come il quartiere San Domenico e il centro storico. Abbiamo attraversato e visto strutture che potrebbero essere interessate come l'ex macello; l'area su cui c'è un progetto di mitigazione da rischio idraulico su Lama Cimarosa; via Maselli Campagna, che potrebbe essere interessata da interventi per la mobilità sostenibile; e alcuni immobili del centro storico confiscati alle mafie: su cui c'è da poter riattivare con interventi di contrasto al disagio abitativo e finalità sociali e culturali”.

Un 'risiko' ancora fluttuante di proposte – “Al termine della passeggiata abbiamo provato a mappare quelle che sono state le criticità osservate durante il percorso e le proposte. I punti rosa ovvero i problemi, i punti celesti le proposte. E quindi abbiamo provato a fare una sintesi. E sono emerse delle cose molto interessanti: la cosa che sicuramente si può osservare a colpo d'occhio è la grande quantità di proposte sull'ex macello comunale... Su cui da parte dei cittadini c'è, evidentemente, una grande attenzione. Una grande voglia di proporre cose innovative e sociali”.

Le proposte sull'ex macello:Nel corso della passeggiata, abbiamo ascoltato i racconti di alcuni cittadini di Acquaviva che sono stati protagonisti dei percorsi partecipativi attivati in passato: c'hanno raccontato degli eventi che ci sono stati per la riqualificazione dell'ex macello e degli usi che tutt'oggi coesistono con quelli del deposito comunale... Questo spazio viene ad essere utilizzato per fare sport, per fare manifestazioni sportive 'diciamo' sporadicamente. Quello che è emerso qui nel focus group è la volontà di riaprire questo spazio alla comunità; di riutilizzare lo spazio aperto per fare del verde al servizio del quartiere; un play-ground; un mercato settimanale; orti sociali. Invece, negli spazi coperti, poter avviare delle attività di ristorazione, eco-working, e anche esperienze di autocostruzione per gli allestimenti interni. Di fare di questo spazio un luogo per l'innovazione sociale”.

...E sull'ex oleificio Casalini? – “Quello devo dire che non è un luogo che abbiamo toccato”.

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