Sabato 17 Novembre 2018
   
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Consiglio metropolitano approva “Biciplan”, il piano della mobilità ciclistica

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Decaro: “Oltre 400 chilometri di ciclovie lungo le strade dell’area metropolitana progettati insiemi ai territori”

 

È stato approvato dal Consiglio metropolitano il Piano di programma della mobilità ciclistica denominato “Biciplan metropolitano”. Per la prima volta la Città metropolitana si dota di uno documento di programmazione strategica che affronta in maniera complessiva e organica lo sviluppo della mobilità ciclistica.

Un’importante esperienza di programmazione partecipata, frutto di un processo di co-pianificazione ed ascolto continuo intercorso con i Comuni del territorio e con tutte le associazioni pubbliche e private, locali e nazionali, interessate allo sviluppo della mobilità lenta.

Il Biciplan metropolitano si pone i seguenti obiettivi:

1) incentivare l’uso della bicicletta non solo per il tempo libero, ma anche per gli spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività della vita quotidiana dei cittadini, con conseguente riduzione dell’utilizzo di mezzi motorizzati privati e pubblici, principali produttori di CO2 e PM10;

2) promuovere il territorio attraverso la realizzazione di un efficiente sistema integrato di mobilità sostenibile che possa incentivare il cicloturismo nazionale ed internazionale;

3) l’integrazione della mobilità ciclistica con altri sistemi di trasporto pubblico e le connessioni con i principali hub logistici dell’area metropolitana (aeroporto, stazioni ferroviarie e parcheggi di scambio);

4) l’ottimizzazione dell’intero assetto viario dei Comuni mediante ciclovie di collegamento fra vari agglomerati urbani del territorio, secondo un modello che mette a sistema e soddisfa le necessità di tutte le utenze, migliorando diffusamente le condizioni di sicurezza stradale e di qualità della vita.

Il Biciplan prevede una rete di percorsi ciclabili di oltre 400 chilometri che si sviluppa in ambito urbano ed extraurbano e si integra con le pianificazioni di mobilità sostenibile a livello regionale, nazionale ed europeo. Il Biciplan comprende numerosi itinerari che si snodano nei territori di tutti i Comuni creando interconnessioni sostenibili tra il sistema delle coste e quello murgiano.

“Il Biciplan è un’importante esperienza di programmazione partecipata che parte dalla sensibilità e dalle esigenze dei singoli Comuni e territori per arrivare alla realizzazione di un progetto complessivo di sviluppo della nostra area metropolitana – afferma il sindaco metropolitano, Antonio Decaro -. Anche in questo caso abbiamo scelto la via della co-pianificazione e dell’ascolto per giungere a risultati più importanti che si arricchiscono delle competenze di tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti nel processo di sviluppo della mobilità lenta. È un lavoro che sicuramente ha richiesto più tempo, ma chi ama andare in bicicletta sa bene che si possono raggiungere le stesse destinazioni che si raggiungono con le automobili, ma durante il percorso ci si può godere, il panorama, gli odori, i colori e le bellezze che si incrociano lungo il tragitto. Questa metafora ben si sposa con la nostra scelta di lavorare insieme alla redazione del Biciplan metropolitano perché siamo convinti che lungo il percorso avremo la possibilità di arricchirci l’un l’altro di esperienze e risorse che incroceremo e che sicuramente rappresenteranno un fattore di crescita per l’intero territorio. Il Biciplan metropolitano, che consta di oltre 400 km di ciclovie, intende collegare strutturalmente non solo i singoli Comuni ma anche i paesaggi e i luoghi più belli della nostra terra. Perché la mobilità ciclistica può e deve essere una delle leve su cui puntare per lo sviluppo turistico dell’area metropolitana di Bari. La bicicletta, però, non è solo tempo libero ma anche quotidianità, risparmio economico, qualità della vita e rispetto dell’ambiente, per questo la programmazione dell’infrastruttura ciclabile deve essere efficace e rappresentare una reale alternativa per gli spostamenti. Il Biciplan dovrà essere un documento in continua evoluzione che dialoghi costantemente con i piani della mobilità integrata e sostenibile comunali e regionali, a cominciare dal trasporto pubblico, dagli assi viari e dai piani paesaggistici e turistici”.

Nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Bari sono state individuate tre reti di ciclovie, finanziate per 27 milioni di euro. Questi percorsi si svilupperanno prevalentemente su strade comunali secondarie, vicinali, interpoderali e sentieri: ciclovia del waterfront metropolitano e della Conca barese, ciclovia della Lame e ciclovia dell’Alta Murgia.

L’estensione complessiva delle tre ciclovie è di circa 430 km così suddivisi:

A.     CICLOVIA DEL WATERFRONT METROPOLITANO E DELLA CONCA BARESE circuito di collegamento tra Capurso, Valenzano e Cellamare, sistemi di connessione con porti, aeroporto, stazioni ferroviarie; con unestensione di 125.658 ml. ha lobiettivo di completare la ciclovia adriatica, già individuata dal PRT, valorizzare le tre lame (Balice, S. Giorgio e Giotta) attraverso la creazioni di percorsi ciclabili in prossimità delle aree più incise e ricche di vegetazione spontanea nonché attrezzare il circuito di collegamento tra i comuni di Valenzano, Capurso e Cellamare lungo il quale insistono beni di rilevanza culturale, storica e religiosa quali il Castello di Cellamare, la chiesa di S. Michele, il Santuario e la Basilica della Madonna del Pozzo di Capurso, la chiesa di Ognissanti e avanzate realtà scientifiche quale il Parco di Tecnopolis in contrada Pacifico. Tale rete cinge il territorio comunale di Bari creando le connessioni con l’aeroporto, le fermate metropolitane e l’area industriale ASI BariModugno. E sviluppato il percorso ciclabile intercomunale tra i Comuni di Polignano a Mare, Monopoli, Mola di Bari, Conversano e Rutigliano teso a valorizzare le coste, i centri abitati, l’area archeologica di Madonna delle Grottole e S. Vito verso Torre Incina.

B. CICLOVIA DELLE LAME: PIANA OLIVETANA, FASCIA PREMURGIANA E VALLE D’ITRIA collegamenti tra lame di peucetia e il sistema premurgiano, circuito dal mare alle foreste della murgia lungo la conca barese sistema delle ciclovie di valle ditria e rete dei tratturi di noci; con unestensione di 194.054 ml. punta a creare un sistema di mobilità alternativa e sostenibile, a basso impatto ambientale, in grado di collegare e far dialogare tra loro la costa e l’entroterra, il mare con i boschi e le foreste dell’Alta Murgia. In una rete di percorsi ciclopedonali che collegano l’aeroporto di Bari – Palese con il mare (Giovinazzo) passando per Bitonto, con l’area della conca barese (Modugno, Bitetto e Bitritto) sino a giungere alla foresta di Mercadante (Cassano delle Murge), alle ciclovie di Giano e ai boschi di querce nel territorio di Acquaviva delle Fonti.

Le opere riguardano la realizzazione della pista ciclabile che collega i comuni di Giovinazzo, Bitonto, Bitetto, Modugno, Bitritto, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti lungo un percorso che affianca sia strade extraurbane (metropolitane e comunali) che le strade urbane all’interno degli abitati.

C. CICLOVIE DELL’ALTA MURGIA Parco alta murgia: percorsi ciclopedonali finalizzati alla fruizione di aree di interesse naturalistico lungo il percorso da iesce fino a Castel del monte e collegamento con le Ciclovie di Giano; con un’estensione complessiva di 108.417 ml., di cui 88.412 ml. ricadenti nel presente Biciplan e 20.005 ml. già previsti nel percorso eurovelo 5 (tratto compreso tra Gravina in Puglia e Masseria Iesce in agro di Altamura), la ciclovia dell’Alta Murgia connette la masseria Iesce in Agro di Altamura con Castel del Monte, agganciando, lungo in tracciato i percorsi ciclabili dei comuni di Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina in Puglia e Poggiorsini. Particolare attenzione è posta al collegamento con la Cava dei Dinosauri che a sua volta sarà collegata con Matera nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Puglia, il Parco dell’Alta Murgia, la Città Metropolitana di Bari ed i Comuni di Gravina in Puglia, Altamura e Matera. Il percorso di cui trattasi interseca la ciclabile esistente di collegamento tra il Comune di Santeramo in Colle ed il Pulo di Altamura nonché le esistenti ciclovie del Parco dell’Alta Murgia in prossimità di Castel del Monte. Il percorso si sviluppa sul regio tratturo rappresentato dalla Strada Provinciale 230 “delle Murge”, sul tratturo denominato Fontana Doglia lungo la Strada Provinciale 39 “dalla Stazione di Poggiorsini alla S.P. 238” e, passando per la località archeologica S. Magno, raggiunge tramite le ciclovia del Parco dell’Alta Murgia, il castello Federiciano.

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