Martedì 13 Novembre 2018
   
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L'assessore Costantina Capozzo si è dimessa

Palazzo Ce_Mari_atrio


L’assessore ai servizi sociali, attività produttive, sport, turismo, manutenzione urbana nei giorni scorsi si è dimessa rimettendo nelle mani del primo cittadino le deleghe assessorili.

Pubblichiamo di seguito la nota giunta in Redazione

“La mia storia personale ha radici profonde nel mondo dell’associazionismo e della cittadinanza attiva. Per un anno ho portato nelle nostre istituzioni questo mondo. Ho svolto il mio ruolo profondendo il massimo impegno e con grande passione, incontrando numerose difficoltà perché se non hai un partito alle spalle nelle stanze del “Palazzo” non conti nulla”.

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Prima lettera inviata:

Al Sindaco Davide Ruggiero CARLUCCI

Egregio Signor Sindaco,

qualche giorno fa mi ha chiesto di dimettermi, fare questo per me sarebbe negare tutto ciò che ho detto e voglio fare per questo Paese (e Lei sa bene che se già è difficile ottenere qualcosa dall’interno del Palazzo, quanto questo lo sia dal di fuori); è per questo che ritengo che debba essere lei a togliermi la fiducia se ritiene che questo possa servire a dare una continuità al suo mandato.

Un anno fa avevo preso l’impegno con Lei di svolgere questo incarico nei migliori dei modi, per il bene di Acquaviva, per sei mesi, poi forse perché stavo svolgendo un buon lavoro, o per dinamiche a me sconosciute, mi ha chiesto di restare e io per il bene della mia amata Acquaviva ho accettato.

Durante questi mesi più volte mi sono sentita inadeguata a un certo modo di “fare politica”, più volte sono stata inascoltata nelle mie richieste e mi sono scontrata con le logiche di partito, ma sono andata avanti con testardaggine perché io, lo ripeto, amo il mio Paese e ho cercato di agire davvero per il bene comune.

Ho dato massima disponibilità a ogni cittadino, facendo diventare ogni loro problema una “faccenda” da risolvere subito, quando questo possibile. Perché per me i cittadini devono essere al centro delle decisioni politiche.

Ebbene sono serena perché so che il suo togliermi la fiducia sarà un gesto dettato dal suo voler mantenere degli equilibri che, più volte, sono stati in pericolo.

Sinora ho adempiuto a quanto di mia competenza con scienza e coscienza.

Spero che chi mi sostituirà possa portare a termine ciò che ho avviato e ciò che avevo intenzione di fare, e mi riferisco alle Attività Produttive, spero che segua la linea da me tracciata perche' solo così si potrà fare del bene a questo Paese e alla classe imprenditoriale acquavivese in crisi. Spero che chi mi succederà possa finalmente fornire questo Paese di un nuovo Piano del Commercio, che possa rispondere alle esigenze oramai mutate del paese, ottenere le cifre necessarie in bilancio, cosa a me purtroppo non concessa, per poter ottenere i finanziamenti per avviare il DUC, e possa risolvere nelle modalità da me prestabilite l’annosa questione della zona P.I.P.

Per le Politiche Sociali c’è tanto da fare, spero che chi mi sostituirà capisca che le problematiche sociali vanno affrontate con soluzioni a più lungo termine non con un “mero contentino” che risolve momentaneamente il problema, che pero poi si ripresenterà ancora più di prima.

Io resterò sempre a sua disposizione per qualsiasi consiglio su come realizzare tutto ciò, perché bloccare il Paese per logiche di Partito sarebbe da sciocchi.

Approfitto di questo momento per ringraziare Lei ed i colleghi assessori, nonostante molte volte abbiamo avuto diversità di vedute su molte problematiche.

Ringrazio, ancora, tutti i dipendenti comunali, il cui lavoro è una vera risorsa per questo paese e che andrebbero ascoltati un po’ più spesso.

Ora, se lo ritiene, mi tolga la fiducia, Lei ha i poteri per farlo. Continuerò a spendermi per questo territorio al di fuori delle mura di Palazzo De Mari.

“Ecco, questa è la lettera inviata da me al Sindaco, dopo che mi ha chiesto, per volere del suo Movimento, Viva, di dare le dimissioni.

Poi il clima è cambiato. Sono stata attaccata e accusata di “voler rimanere attaccata alla poltrona”. Tutto questo livore mi ha portato a rimettere immediatamente nelle mani del Primo Cittadino le mie deleghe da Assessore”.

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Seconda lettera inviata:

Al Sindaco Davide Ruggiero CARLUCCI

Egregio Signor Sindaco, la prego di non considerare la lettera da me mandataLe ieri, in quanto sono io a rassegnare le dimissioni, visto che questo mio volete che sia lei a prendere questa decisione a quanto pare è visto come un “voler restare attaccata alla poltrona”, come qualcuno di vicino a Lei ha insinuato.

Spero che almeno Lei abbia capito le mie motivazioni, penso di averglieLe illustrate ampiamente. Rinnovo la stima che ho nei suoi confronti, cosa che spero Le sia stata trasmessa dalla mia precedente lettera, anche se ritengo che non ci sono più le condizioni per poter continuare un

ulteriore percorso condiviso con l’attuale Amministrazione.

Come detto anche in altra occasione continuerò a spendermi per Acquaviva anche al di fuori delle mura di Palazzo De Mari.

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