Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Rigenerazione urbana: "più verde e sport" le richieste dei cittadini

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L’Amministrazione comunale ha completato l’elaborazione del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana gettando così le basi delle attività necessarie da svolgersi per redigere un progetto condiviso tra cittadini e amministrazione e raggiungere uno sviluppo più sostenibile del territorio. Il percorso è stato avviato con incontri preliminari con la cittadinanza ed è destinato a recepire i problemi del territorio e le possibili proposte di valorizzazione.

Per l’occasione l’Amministrazione si è avvalsa del supporto di professionisti esterni che hanno elaborato alcune analisi preliminari sulla base delle osservazioni pervenute dai cittadini, sfruttando, in questo modo, il bagaglio di conoscenza acquisito da chi vive ogni giorno la realtà territoriale e che meglio può rappresentare i bisogni da riconoscere.

Il lavoro svolto fino ad oggi dall’Amministrazione sarà a breve illustrato pubblicamente alla cittadinanza, che potrà ancora contribuire con ulteriori osservazioni in merito alle strategie e agli obiettivi di valorizzazione da perseguire.

A darne notizia, il Sindaco Davide Carlucci, che ha sommariamente anticipato i risultati dei questionari somministrati alla popolazione:

È stato consegnato il Documento programmatico sulla Rigenerazione Urbana, realizzato dagli architetti Maria Rosaria Stufano Melone, Domenico Petruzzi e Carmen Giorgio. Il documento – uno degli obiettivi per il 2016 assegnato all’assessore Bruno – presto sarà presentato pubblicamente. Alcune anticipazioni: dai questionari somministrati alla popolazione nel 2015, è emerso che il 46 per cento degli intervistati giudicano “abbastanza piacevole” la vivibilità nel proprio quartiere e il 13 per cento la ritengono “molto piacevole”. Il 37 per cento, invece, considera la vivibilità “poco piacevole”. I rapporti però si invertono nel centro storico (va detto però che all’epoca erano in corso i lavori di rigenerazione urbana, con i relativi disagi). La maggior parte della “insoddisfazione” è legata alla mancanza di percorsi pedonali e ciclabili (se ne lamentano 140 persone), seguita dalla scarsità di spazi per lo sport (133), vigilanza e sicurezza (133), arredo urbano (128), raccolta rifiuti e pulizia (126), manutenzione dei luoghi pubblici (125), verde attrezzato (124), parcheggi per uso pubblico e privato (116). Per quanto riguarda i “punti di forza”, la maggior parte degli acquavivesi li individuano nella “dotazione di servizi” (sanitari, scolastici e religiosi) e nella presenza di attività artigianali o commerciali tipiche, entrambi al 28 per cento, mentre il 20 ritiene che tra i punti forti ci sia la presenza di manufatti di pregio storico-artistico. Solo il 12 per cento ritiene che tra i nostri valori aggiunti ci siano gli spazi verdi. Cosa pensano gli acquavivesi che sia necessario per il proprio quartiere? Molti (87) rispondono “la creazione di un centro pubblico per incontri, altri (77) aree verdi e spazi per le passeggiate, attrezzature per lo sport (65), aree giochi (55), incremento delle attrezzature commerciali (48) e valorizzazione dei beni culturali (48)”.

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