Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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AL CENTRO SINISTRA MANCA IL CENTRO: E’ GIA CRISI POLITICA?

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Un consiglio comunale sterile e improduttivo quello di ieri sera, dove ci sono state pochissime risposte e conclusioni concrete riguardo ai punti messi all'ordine del giorno e parecchie, troppe polemiche sulla passata amministrazione Pistilli. Nuovamente protagonista è stato l’ex Sindaco, per sua volontà e per quella dell’attuale sindaco Squicciarini. I due si sono sprecati in sterili polemiche ormai passate del tutto fuori dal contesto dell’assise convocata ieri sera. La nuova amministrazione si nasconde dietro lo spauracchio di Pistilli, ha affermato lo stesso. “Quanto potrà durare tutto ciò? I cittadini di Acquaviva dopo un po’ saranno stanchi di sentire sempre la solita canzonetta <<è tutta colpa di Pistilli>>, e pretenderanno da questa amministrazione delle risposte concrete ed efficaci ai propri problemi.

Al fianco di Pistilli, tuonano le parole dure di Carucci, il quale ha affermato che “sono passati circa 100 giorni dall’insediamento del nuovo Sindaco e non abbiamo visto alcuna azione efficace e concreta di questo governo cittadino di centro. Sono sempre più convinto del fatto che Acquaviva ha un Sindaco e dei Consiglieri che stanno seduti solo per riscaldare la sedia”.

Inizia cosi una terza seduta di Consiglio Comunale che vede una Maggioranza politicamente mutilata: ieri mancava il centro politico della coalizione allargata che ha portato poco tempo fa Squicciarini a Palazzo De Mari. Mancavano all’appello i consiglieri Attollino, Caporusso (UDC) e Roberto Tisci (IO SUD). I maliziosi potrebbero ipotizzare già una rottura negli equilibri politici di questa nuova amministrazione. Il Sindaco però ha rassicurato l’intera assise dell’ inesistenza di una crisi politica all’interno della Maggioranza.

Fatto sta che in queste condizioni la Maggioranza, che già al completo è in evidente difficoltà, ha permesso a tutta l’Opposizione di assumere un atteggiamento borioso e ostruzionistico. La mancanza di ben tre consiglieri ha permesso alla minoranza di assumere comportamenti arroganti e pretestuosi, minacciando più volte di far sospendere la seduta facendo venir meno il numero legale.

Veniamo ai lavori. Erano quattro i punti messi all’O.d.G. più una interrogazione del Consigliere Pistilli.

Il primo punto riguardava l’approvazione di due verbali rispettivamente del 6 e 24 Maggio 2010, approvati all’unanimità dopo tante polemiche che nulla avevano a che fare con il tema discusso. L’opposizione dall’alto della sua forza data dalla situazione straordinaria venutasi a creare ieri, con il Consigliere Montenegro ha avuto l’ardire di richiamare il Presidente del Consiglio Angelo Maurizio, il quale ha rilasciato un intervista ad un emittente locale, assumendo atteggiamenti imparziali e di carattere politico secondo l’opposizione. Dura e decisa è stata la risposta dell’avv. Maurizio. “Il mio ruolo istituzionale è quello di tutelare i diritti di tutti i consiglieri e di far svolgere nel pieno rispetto delle regole e della legge le sedute d’assise. Al di fuori di quest’aula, io sono pur sempre un rappresentante politico e ho le mie idee e opinioni che posso esprimere liberamente e in maniera democratica. Anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini, pur ricoprendo come me un ruolo istituzionale esprime liberamente il proprio pensiero politico. La carica istituzionale che ricopro non può limitare la mia libertà d’espressione”.

Dopo queste non costruttive ed inutili polemiche si è passati all’analisi del secondo punto all’O.d.G: “Esame ed approvazione Rendiconto della gestione relativa all’esercizio finanziario 2009”. Dopo una breve e sterile relazione fornita dal Sindaco, in quanto detentore della delega al Bilancio e alle Finanze, si è abbattuta sul Sindaco una pesante critica da parte del prof. Carucci. Il consigliere di Sel ha affermato che non si sarebbe mai aspettato che il Sindaco, il quale ha voluto per se queste deleghe, si limitasse solo ad enunciare degli sterili numeri che anche tutto il resto dell’assise erano in grado, per fortune di poterle leggere.

L’opposizione non si è fatta attendere ed è partita nuovamente all’attacco. È nata un accesa polemica tra Pistilli e il Sindaco sul mancato rispetto del patto di stabilità causato, secondo la maggioranza dalla scelleratezza della vecchia amministrazione e invece causato, secondo l’ex Sindaco, dall’annosa questione 167 risalente agli anni 80 e quindi colpa di alcuni esponenti politici facenti capo adesso nelle fila dei partiti odiernamente al governo di questa città.

Il Sindaco dice il falso affermando che è colpa mia se il nostro comune non ha rispettato il patto di stabilità. La relazione del dirigente di Ragioneria è chiara su questo punto. Il patto di stabilità è stato sforato a causa dell’assolvimento a più condanne passate in giudicato, riguardanti gli indennizzi spettanti ai proprietari espropriati. E se andiamo a vedere chi sono i fautori della 167 ci rendiamo conto che stanno tutti dietro le fila di questa nuova amministrazione. Inoltre incombe anche un altro debito risalente al 1997, ed io non guidavo ancora questo paese, contratto con la Lombardi Ecologia”. A questo provocazione politica un timido Squicciarini non ha saputo, o voluto, rispondere affermando che era fuori dal contesto dell’ordine del giorno e che ci sarà modo e tempo per discutere di questa grave questione.

Il consigliere Petruzzellis, come suo solito senza entrare in sterili polemiche riguardanti il passato ha proposto all’intera assise di rinviare il parere su questo provvedimento. Ha inoltre richiesto delucidazioni per quanto riguarda la cancellazione di 2 milioni di euro di avanzo di amministrazione dai residui attivi. A questo domanda ha poi risposto il direttore di Ragioneria dott. Capurso, presente proprio per motivi tecnici in aula, chiarendo al’intera assise che quei residui non erano realmente esigibili. Secondo Petruzzellis è necessario verificare se esistono residui attivi e che a tal proposito i dirigenti relazionino in merito. Quindi su proposta del Direttore Generale della Provincia di Bari, è stato votato all’unanimità il rinvio del secondo punto all’ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio prima della pausa estiva.

Il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva l’ “Approvazione del piano triennale di Razionalizzazione di alcune spese di funzionamento”, la cui osservanza è tenuta per legge in base alla finanziaria 2008. Il provvedimento è stato approvato con tre astenuti (Giorgio, Pistilli e Paradiso) e un contrario (Carucci).

L’ultimo punto all’ordine del giorno è stato “Variazione al Bilancio di Previsione 2010 e pluriennale 2010/2012 per intervenute esigenze nel corrente esercizio finanziario” con i quali sono stati stanziati 13.000 euro per finanziare l’organizzazione dell’Estate Acquavivese. Questa variazione prevede però un taglio di spese per la manutenzione del centro sportivo T. Valeriano e alla spesa dei servizi sociali.

Ovviamente un intervento del tutto strumentale e provocatorio, nell’ottica della famosa “Operazione Verità” decantata da Pistilli riaccende aspre polemiche riguardanti nuovamente la sua gestione passata. “La mia amministrazione stanziava come minimo circa 35.000 euro per finanziare l’Estate Acquavivese a differenza dell’attuale che stanzia pochissimi fondi. Sono stato criticato dai giovani del Partito Democratico per la poca sensibilità alla cultura di questo paese. Voglio vedere adesso cosa dicono gli stessi democratici,che hanno criticato il mio operato, della ridicola e modica cifra stanziata per finanziare questi eventi estivi”.

Subito questa volta è arrivata una decisa risposta da parte del Sindaco, il quale ha affermato “non è la quantità che interessa ma è la qualità della spesa. Bisogna saper spendere bene i soldi e posso assicurare che con poche risorse garantiremo un estate ricca di eventi per la cittadinanza di Acquaviva”.

Carucci e Solazzo dai banchi dell’opposizione, hanno criticato la decisone di tagliare fondi per le spese di manutenzione del centro sportivo. Solazzo facendo appello al senso sportivo di parte dei Consiglieri di maggioranza ha affermato che “è inammissibile decidere di tagliare i fondi ad un centro che giorno dopo giorno sta cadendo a pezzi”.

È giusto ricordare ai lettori che è stata la passata amministrazione Pistilli ad affidare in gestione ad un privato, il quale riceve circa 50.000 euro all’anno per la manutenzione ordinaria, il centro sportivo T. Valeriano. Il contratto, ha ricordato il Sindaco Squicciarini, decadrà fortunatamente il 31 dicembre 2010, e noi abbiamo già pronto un piano per la rivalorizzazione e il riutilizzo di questo importante centro sportivo.

Dopo un ampio dibattito è stata approvata la delibera con 10 voti favorevoli e 4 contrari.

Si è chiuso cosi un ennesimo consiglio comunale monopolizzato dall’ex Sindaco Pistilli, su cui si sono (ri)scatenate polemiche del passato ed una maggioranza sempre più simile ad un fantasma, timida, sterile e incapace, compreso il nostro giovane Sindaco, di ribattere alle provocazioni politiche di un sempre più machiavellico Pistilli, in grado di essere “golpe et lione” a seconda delle circostanze.

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