Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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L'INFORMAZIONE E' UN DIRITTO DEMOCRATICO

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Le notizie non hanno un colore politico. L'Informazione è un diritto democratico.

Una giornata di silenzio che in realtà serve a parlare. Una giornata senza radio, televisioni, giornali e siti Internet per far sì che siano i cittadini a rivendicare il proprio diritto a essere informati. Il 10 Giugno 2010, il Senato della Repubblica Italiana ha votato sì alla fiducia sul maxiemendamento al DDL sulle intercettazioni.

La Federazione nazionale stampa italiana ha proclamato, ieri, lo sciopero nazionale dei giornalisti  comportando la mancanza della maggior parte dei giornali in edicola.

"La professione di giornalista - si legge nel comunicato -  vuole essere una professione libera perché solo in questo modo può offrire ai cittadini un’informazione completa. Il silenzio di oggi è il simbolo dei tanti silenzi quotidiani che il ddl intercettazioni imporrebbe se passasse all’esame della Camera, con le norme imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare".

 Se questo ddl passasse cosi com’è alla Camera dei Deputati, sarebbe un grave attacco alla LIBERTA' di tutti i cittadini italiani. I cittadini di uno Stato, che si ritenga "DEMOCRATICO", hanno il diritto di essere informati. La libertà di un popolo passa anche e soprattutto da una corretta informazione. 

Il ‍ddl Alfano è figlio della legge ‍Mastella, proposta dal centrosinistra e votata alla Camera nel 2007.  La ‍Mastella era addirittura peggiore dell’ultima versione dell’Alfano: vietato pubblicare, anche parzialmente o per riassunto, tutti gli atti di indagine anche se non più coperti da segreto, fino al processo (con questa è possibile riassumere gli atti, almeno, a patto di non citare le intercettazioni); per i cronisti, galera fino a 30 giorni o multe fino a 100 mila euro; quanto agli atti del fascicolo del pm, top secret addirittura fino alla sentenza d’appello.

A quanto pare l’allergia alla libertà di stampa in Italia non risparmia né Destra, né Sinistra.

Il Disegno di Legge in discussione: Dove non c'è informazione non vi è LIBERTA'. Le intercettazioni sono uno strumento INSOSTITUIBILE per non privare Magistrati e Forze di Polizia nella delicata lotta alla MAFIA e alla CORRUZIONE.  I cittadini italiani hanno il "sacrosanto" diritto di avere informazioni in merito ai rappresentati politici che vanno a votare. C’è da dire che molti rappresentanti politici e numerosi intellettuali di destra e di sinistra in queste ore si stanno battendo per non far passare questa tremenda "IATTURA ANTIDEMOCRATICA". Questo ddl è nettamente ANTICOSTITUZIONALE poiché vieta l'art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure".

La Redazione di Acquavivanet condivide le posizioni assunte da gran parte del mondo giornalistico.

Per approfondire vi indichiamo alcuni link:

http://www.repubblica.it/politica/2010/07/09/news/in_silenzio_per_la_libert-5485100/?ref=HREA-1

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=349052&IDCategoria=1

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2010/8-luglio-2010/legge-bavaglio-punto-puntoecco-contro-cosa-scioperiamo-1703351931780.shtml

 


"Se tutti gli uomini, meno uno, avessero la stessa opinione, non avrebbero diritto di far tacere quell'unico individuo più di quanto ne avrebbe lui di far tacere, avendone il potere, l'intera umanità (John Stuart Mill)".

 

 

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