Martedì 13 Novembre 2018
   
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Carlucci: “Z.I., nuove priorità ed occupazione. Parte plesso ex-Miulli sarà della Regione”

D. Carlucci


“Il sindaco dei giovani”... - Così parte del mondo social acquavivese incorona il Primo Cittadino Davide Carlucci dopo l'esperienza del Festival della Polemica ed in particolare di Strada Chiusa; promossa dall'associazione L'Onda. Ma di là da Strada Chiusa c'è una propensione naturale al prendere contatto con almeno una parte della popolazione giovanile acquavivese: che altrimenti avrebbe immaginato una classica figura di personaggio ingessato, in una città morente e senza stimoli. - Ma sul finire della bella stagione, però, si passa dal “sindaco dei giovani” al “sindaco delle priorità”. - Ed è la prima risposta al Cantiere 2018 del centrodestra: passando, nel mentre, dal “tempo delle mele” al “tempo della TARI”. - Zona Industriale: “appello al dialogo con associazioni di categoria”.

Come risponde alle critiche del consigliere Solazzo sull'estate acquavivese?

“Parliamo di un cartellone di eventi intenso a luglio e a settembre: ad agosto si poteva trovare il modo di distribuire meglio. Ma il consigliere Solazzo era in vacanza in un periodo dove non mancavano eventi. Claudio Solazzo e il centrodestra devono mettersi d'accordo fra loro stessi: perché prima dicono che Acquaviva è troppo festaiola con quest'ultima amministrazione, eppoi d'un tratto, se ne muta il giudizio. Ma il nostro cartellone di eventi è stato apprezzato da molti comuni del circondario”.

Ma è vero che l'amministrazione Carlucci è un po' troppo impegnata a fare comunicazione? Usa troppo i social?

“No. Non è così. Questa amministrazione tenta di difendersi dai continui attacchi e quindi è costretta anche a comunicare: altrimenti daremmo voce soltanto a chi fa video-proclami, a chi ha cercato di associarci al peggiore mondo dei vizi, a chi continuamente va fotografando anche il pacchetto di sigarette buttato per terra... quando, purtroppo, l'inciviltà è una triste costante che si verifica in tutte le città italiane. Noi siamo costantemente messi sono attacco sin dall'inizio della nostra amministrazione ed abbiamo un po' imparato a difenderci, cercando di far sapere quello che facciamo e partendo dal presupposto che non abbiamo giornali a noi vicini e non abbiamo emittenti a noi vicine. Anzi, noto ormai che la stampa locale tende a fare opposizione. Quindi facciamo quello che possiamo a costo zero perché nei social non si paga. Il nostro essere social serve un po' per attivare quello che è possibile definire come democrazia partecipata. Il cittadino segnala, noi interveniamo”.

Quindi Acquaviva Partecipa è un esempio di burocrazia snella?

È un esempio di democrazia che si manifesta attraverso i social e che promuove un dialogo più intenso fra il cittadino e l'amministrazione. Ma Acquaviva Partecipa, sia chiaro, non è burocrazia, non c'entra con il mondo degli atti burocratici. Quando, ad esempio, sono andato in vacanza a Malta, perché parte della mia famiglia ci vive, non nascondo che la rete è stato un mezzo per esemplificare le mie comunicazioni. E siccome qui non mancano mai novità, in più occasioni mi sono tenuto in contatto: finanche snervando chi mi vuole bene e mi vive accanto. Quindi, il social è importante, è utile: in realtà amo pure io stesso stuzzicare volutamente un dibattito sia su temi locali che i temi nazionali. - Aggiungo una novità, a parte Acquaviva Partecipa: stiamo cercando di attivare un gruppo tipo WhatsApp per i cittadini di Acquaviva: in modo da poter meglio comunicare. Parlo di comunicazioni di servizio. E sarà un servizio del Comune. Anche se la funzione servirà a comunicare e non interagire. Il cittadino sarà nella posizione di accettare, o meno, di far parte di questo gruppo”.

Ma negli ultimi mesi il mondo della stampa locale si è chiesto su Zona industriale, plesso ex-Miulli, PRG...

“Sono temi che questa maggioranza tiene tranquillamente in considerazione. E premetto, in generale, che stiamo cercando di individuare delle nuove priorità. Tra queste, anche l'occupazione. Dai settori ai servizi sociali, passando per Tina Capozzo, agli altri restanti, ci impegneremo molto presto. Non c'è tantissimo che può fare il Comune su questo versante, ma tutto quello che potrà fare lo farà. Dal Reddito di dignità ai progetti presentati dalle associazioni atti a far trovare una soluzione per chi è disoccupato, potendo lavorare per pubblica utilità. Porteremo avanti, inoltre, il progetto dei tirocini formativi che si sono già rivelati utili per una decina di persone. Al di là di ciò può fare il Comune, purtroppo segnalo e dichiaro che le aziende non sempre rispondono. In un periodo dove è crescente il bisogno di farci restituire tutti i lotti occupati in maniera discutibile nella Zona industriale”...

...Ma l'amministrazione è tornata a dialogare con le associazioni di categoria delle imprese?

Con le associazioni di categoria non abbiamo trovato ancora una sintonia, ma lo scontro che fu nacque dal fatto che contestano il modo cui è nata la consulta delle attività produttive. Io vorrei fare un accorato appello alle associazioni di categoria: la consulta è uno strumento di ascolto, altri formalismi hanno poca rilevanza. La chiusura non è utile. Anzi, si torni presto a dialogare. Questo è un periodo di secca in tutta la Terra di Bari, ed è sicuramente giunto il tempo di dialogare”.

La novità - “C'è un progetto per l'ex-plesso Miulli: una minima parte del plesso sarà acquistata dalla Regione. Il resto del medesimo deve pur conoscere una strada... suggerisco che può essere utile per un nuovo comporto di ricerca ai fini del Miulli: tipo, non so, una fondazione di ricerca... capire quali progetti di ricerca può collegare l'ente ospedaliero e il mondo imprenditoriale”.

...E il mondo universitario? Fra scienze infermieristiche od altri possibili esempi vicini al mondo ospedaliero?

“Su questo argomento io ho il sospetto personale, e tale resta senza creare inutili equivoci, che l'Università di Bari viva un po' l'ospedale Miulli come un competitor naturale del Policlinico. Ma, parlando semplicemente da sindaco che ama il suo paese e si muove per il suo paese, per alcuni rami “si potrebbe consigliare” anche “il guardare” ad Acquaviva. E sarebbe un passo notevole. - Sarebbe”.

Mentre sul PUG sappiamo che se ne parla fra un anno e il PRG è fermo...

“No, il PRG non è fermo: noi abbiamo quattro o cinque impegni, fra piani di lottizzazione e vari progetti da prendere in esame e che sono oggetto di analisi dell'ufficio tecnico: che, pertanto, ha chiesto a dei professionisti di fare delle correzioni. E tali osservazioni tecniche non sono ancora giunte dai loro studi professionali. Non possiamo certamente muoverci senza farlo a norma di legge. Mi sembra ovvio. Aspettiamo anche nuovi segnali dalla Regione. E l'assenza di segnali dalla Regione è un fattore che non possiamo neanche prendere sotto gamba. E spiace. E dopo un anno e mezzo, un po' scoraggia. Ma l'assessore Francesco Bruno si farà nuovamente sentire... In merito all'ex-distilleria direi che siamo quasi a buon punto grazie a dei privati. Però, insomma, dico ai cittadini: “non addossiamo tutte le colpe all'amministrazione se poi l'edilizia non parte”. Suggerisco, pertanto, di tornare ad investire sul Centro storico: un qualcosa che un cittadino medio come Claudio Solazzo immagino sappia già fare. Anche sperimentare costruzioni in certe aree di campagna secondo modelli progettuali che si richiamano alla vecchia tradizione contadina. Considerando, ad esempio, lungo la via di Gioia. Il problema è che noi abbiamo case abbandonate in pieno centro: io guarderei anche al crescente numero delle case sfitte”.

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