Martedì 13 Novembre 2018
   
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Il sindaco spieghi alla cittadinanza i motivi dell’aumento della TARI

Lettera.2

 
In questi giorni ai cittadini di Acquaviva vengono consegnati gli avvisi di pagamento della TARI, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti domestici e non.

Dalle dichiarazioni del Sindaco e della sua maggioranza che si sono succedute dal 2014 ad oggi, vedasi per ultimo il comunicato di SEL del 22 luglio 2016, ci si aspettava che il nuovo appalto della raccolta dei rifiuti incentrato sul “porta a porta” avrebbe portato ad una importante riduzione dei costi in capo ad ogni singola famiglia: niente di più falso come hanno potuto constatare i cittadini leggendo gli avvisi di pagamento a loro recapitati.

Noi consiglieri di minoranza avevamo già da tempo previsto tutto ciò, chiedendo un maggior approfondimento in sede di approvazione della proposta di delibera di Consiglio Comunale “Presa d’atto del piano industriale relativo alla realizzazione del progetto unico del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani per l’intero territorio dell’ARO BA5” – Verbale di deliberazione di C.C. n. 22 del 27.05.2014. In tale occasione avevamo evidenziato che tale piano prevedeva dei costi abbastanza elevati e dei ricavi irrisori rivenienti dalla raccolta differenziata (vendita vetro, carta, plastica, legno, ecc.) ma siamo rimasti inascoltati.

In sede di approvazione del Piano Economico e Finanziario e delle relative tariffe per il 2016 – Verbale di C.C. n. 32 del 29.04.2016 – abbiamo evidenziato al Sindaco ed alla sua maggioranza di centrosinistra che detto piano non era corretto in quanto prevedeva l’inizio del nuovo appalto a partire dal 01 maggio 2016, e non dal 01 luglio 2016 come previsto da altri comuni, e sostanzialmente influenzava al rialzo la determinazione delle tariffe e ne chiedevamo la modifica. Si chiedeva contestualmente un Piano Economico Finanziario rispettoso della normativa che comprendesse oltre alle voci dei costi anche la voce dei proventi della vendita dei materiali rivenienti dalla attuale raccolta differenziata.

Un Piano Economico Finanziario dettagliato in tutte le sue componenti avrebbe permesso una valutazione più attenta ed eventualmente possibili margini di risparmio.

Tale richiesta è stata ribadita in sede di discussione della proposta di deliberazione "Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2016 – verbale di C.C. n. 60 del 28.07.2016 – ma ad oggi rimasta inevasa.

Sorge spontanea la domanda: perché non è possibile avere un quadro dettagliato dei costi e ricavi del nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti????

Perché i cittadini devono pagare passivamente, con un sostanzioso aumento, un servizio senza sapere come verranno utilizzati i propri soldi?

Perché il consiglio comunale e la cittadinanza tutta non possono avere un Piano Economico Finanziario rispettoso della trasparenza e della chiarezza che faccia capire concretamente il motivo per il quale le tariffe sono aumentate notevolmente?

RESTIAMO IN ATTESA DI RICEVERE RISPOSTE PUNTUALI E CONCRETE
Francesco MONTENEGRO
Claudio SOLAZZO
Pietro DEPASCALE
Claudio GIORGIO

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