Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Franco Montenegro conferma Cantiere 2018. Sì alle primarie

Il consigliere Franco Montenegro


“La nuova linea, i giovani, la società civile, il valore dell'onestà”... - E il tutto trova oggi addirittura una conferma. Sembrava, fino a qualche giorno fa, di assistere al semplice lancio di un pesante fumogeno... atto un po' a stupire come a scottare. Ma ora si passa da una semplice visione ad una più impegnata “linea ben precisa e chiara”.

Il Cantiere esiste. - “È evidente che l'idea in oggetto presterà a farsi oggetto concreto”. - Sono, stavolta, le parole del consigliere e capogruppo acquavivese dei “Conservatori e Riformisti”: l'esponente di opposizione Franco Montenegro. - Perciò: “Esiste”. - Ed è una notizia. “Ma esiste anche quel sentore di non voler più commettere gli stessi errori elettorali del passato”. - Ed è altra premessa... - “Perché il centrodestra deve essere indubbiamente uno; credibile e partecipato; e le sorprese e le fughe in avanti, da ora in poi, non saranno più meditate”.

Claudio Solazzo - Franco Montenegro

Quindi, esiste ed approva il Cantiere 2018 così come è stato espresso dal consigliere Solazzo?

“La risposta è sì. Ma preciso che Cantiere 2018 è un progetto sul quale stiamo lavorando, tutti assieme, sia io, sia il consigliere Solazzo, e sia i consiglieri Depascale e Giorgio. E sarà lanciato in autunno. Ed è rivolto a quei componenti di giovani, quei componenti dell'associazionismo, componenti del mondo sociale, che intendono lavorare per un progetto condiviso e lo sviluppo di un programma da sottoporre alle prossime elezioni amministrative alla cittadinanza”.

Ma ne approva, di Solazzo, la nuova linea giustizialista? Come non far partecipare più alcune vecchie figure del passato?...

“È evidente che dinanzi a queste scelte il consigliere Solazzo ha dato una linea ben precisa e chiara. E questa sarà la linea. Molto utile resterà il confrontarsi: assieme, però, all'opinione di una nuova base di componenti che via-via si avvicineranno al Cantiere 2018. Ed è evidente che non può accadere quello che è già avvenuto in passato. Né fughe all'indietro, cui sono d'accordo, ma né fughe in avanti di recente memoria”.

Ha parlato, ora, delle fughe all'indietro e delle fughe in avanti all'interno della sua coalizione. Ha detto che il centrodestra deve essere uno, pensato bene e partecipato. Scusi la domanda un po' retorica: ma non sarebbe il caso di adottare lo strumento delle primarie?

“Io, in qualità di espressione dei Conservatori e Riformisti, sono a favore delle primarie. Ed è questa la linea nazionale del mio partito. Io dico questo: se non c'è una diretta condivisione dell'unico progetto, ma eventuali relative sfumature da concordare con la base, e non c'è la certezza sul nome del candidato, il medesimo unico progetto deve trovare la sua ovvia spinta democratica al suo interno. E penso, essendo per l'appunto espressione dei Conservatori e Riformisti, che le primarie siano uno strumento utile a far più avvicinare i nostri cittadini”.

E con quale mezzo fattibile, concreto, poi contribuirete all'effettiva formazione partecipata dal basso del programma elettorale?

“Lo strumento è, e sarà, il Cantiere. E tutti coloro che vorranno dare un contributo: sia essi giovani o meno giovani. Fra giovani, società civile e volontà espresse in valori di onestà e trasparenza. Ma affinché si abbia davvero una svolta in una azione amministrativa, servirà un progetto che dovrà seriamente coinvolgere tutto il tessuto sociale cittadino: le associazioni e ogni humus sociale e produttivo della città. La gente, attraverso i propri rappresentanti che elegge, e attraverso le attività del nostro Cantiere, dovrà contribuire in maniera sana a governare”.

Ma con l'espressione Cantiere 2018 non si riconosce forse all'amministrazione Carlucci quella capacità di governare sino all'ultimo giorno del suo mandato?

“In caso di novità, riporteremo tranquillamente la dicitura “2017”. E se vogliamo essere schietti, la cosa non mi dispiacerebbe affatto. Anzi, quella di Carlucci è solo un'amministrazione che vive sul quotidiano e non ha alcuna progettualità ad ampio respiro. E se qualcuno, poi, asserisce che la mia è una frase fatta, non mi faccio problemi e dichiaro già apertamente che questo, dove tutti noi viviamo, è un paese fermo. Eccetto in alcuni settori marginali... Ma invito chiunque a riflettere sui settori della nostra città che sono realmente rimasti al palo”.

Anche lei, come il consigliere Solazzo, pone una severa critica all'estate acquavivese?

“Io non mi esprimo in maniera negativa sull'estate acquavivese. Penso che in questo periodo i problemi per i cittadini siano altri: come gli avvisi di pagamento della TARI... quando quest'ultima è aumentata di un terzo rispetto all'anno scorso. E penso sarà un problema per molte famiglie. Noi questa cosa l'avevamo già evidenziata in sede di Consiglio, ma siamo rimasti inascoltati. Ma se la TARI oggi è aumentata, io mi chiedo che senso ha, per il sindaco, o per l'assessore Bruno e SEL, festeggiare il nuovo bando di aggiudicazione di gara... visto che quest'ultimo doveva ridurre i costi a carico dei cittadini”.

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