Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Referendum: alle urne chiamati 16.953 acquavivesi

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Sono complessivamente 16.953 (8115 uomini e 8838 donne), secondo i dati forniti dall’Ufficio Elettorale Comunale, gli elettori acquavivesi chiamati alle urne domenica 17 aprile per il referendum sulle trivelle.

Ecco di seguito la denominazione e i seggi:

 

Presso la Scuola Elementare “E. De Amicis”- via Roma le sez. n° 2, 3, 4, 5 e 6.

Scuola Media “Giovanni XXIII”- via A. Palombella le sez. n° 7, 8, 9, 10, 18.

Scuola Elementare –Via Bari le sez. n° 11, 12, 13, 19.

Scuola Materna Statale–Piazza Garibaldi le sez. n° 1, 14, 15, 16, 17.

Ospedale “Miulli”-Contrada Collone la sez. n° 20 Ospedale, 20 sec.

Si ricorda ai cittadini, inoltre, che per poter votare occorre presentare al seggio la tessera elettorale personale e un documento di riconoscimento in corso di validità.

Chi avesse smarrito la tessera, può chiederne un duplicato all'ufficio elettorale collocato nella sede municipale di piazza dei Martiri, nel giorno di domenica 17 aprile, dalle ore 7 alle ore 23.

Al fine di garantire l’esercizio del diritto di voto, gli uffici comunali provvederanno al rinnovo delle carte d’identità scadute dei cittadini che intendono recarsi al seggio, negli orari di apertura dell’ufficio elettorale e compatibilmente con le esigenze di servizio legate alla consultazione referendaria. E’ opportuno, per evitare disguidi, che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale e il documento di riconoscimento, si rechino per tempo presso l’Ufficio elettorale del Comune.

Il referendum, previsto dall’articolo 75 della Costituzione, ha per oggetto l'abrogazione della norma che riguarda la durata delle trivellazioni marine entro 12 miglia dalla costa, fino all'esaurimento del giacimento, ovvero l’abrogazione dell’articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale). Il referendum è stato convocato con D.P.R. 15 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale-Serie Generale n. 38 del 16 febbraio 2016.

Il referendum ha la seguente denominazione, riportata sulla scheda di votazione:

«Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento».

Il quesito stampato sulla scheda è:

«Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?»

La votazione si svolgerà nel solo giorno di domenica 17 aprile 2016, con inizio alle ore 7 del mattino sino alle ore 23; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare. Lo scrutinio dei voti inizierà alle ore 23 di domenica 17 aprile, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto.

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