Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Nomina Assessore Capozzo, le precisazioni di Acquaviva 5 Stelle

Acquaviva5 stelle

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Meetup Acquaviva 5 Stelle, espressione del Movimento 5 Stelle di Acquaviva delle Fonti (BA), vista la nuova nomina alla carica di Assessore della Dr.ssa Costantina Capozzo vuole puntualizzare quanto segue:

1 ) L’esperienza della signora Costantina Capozzo con il Movimento 5 Stelle di Acquaviva è durata poco più di un mese, precisamente dal momento della sua adesione alla lista elettorale da noi presentata a maggio del 2013 per le elezioni comunali, alla vigilia del turno di ballottaggio delle stesse elezioni. Già in quei giorni dovemmo prendere atto dell’allontanamento, mai motivato della signora Capozzo dal nostro gruppo e da allora non

l’abbiamo più vista né sentita.

2 ) Non sappiamo nemmeno se sia ancora iscritta al Movimento 5 Stelle. Se lo fosse, la sua adesione, nemmeno preceduta da avviso, ad un’amministrazione estranea al Movimento 5 Stelle e che noi osteggiamo comporterebbe la cancellazione  dell’iscrizione. Abbiamo provveduto a inviare comunicazione di cancellazione, visto la circostanza, allo staff del Movimento 5 Stelle che a livello centrale gestisce le iscrizioni.

3 ) Il nostro giudizio sull’Amministrazione Carlucci è assolutamente negativo, per due ragioni fondamentali.

La prima: il sindaco e le sue varie giunte si sono rivelati non all’altezza del compito. Su questo dato il nostro giudizio è persino superfluo, dal momento che l’incapacità dei nostri amministratori è stata ripetutamente “confessata” dai portavoce di tutte, proprio tutte, le componenti politiche della stessa maggioranza, a partire già dalla fine del primo anno di legislatura, quando le stesse componenti hanno iniziato ad accusarsi vicendevolmente di “frenature”, boicottaggi, prevaricazioni e diffidenze reciproche, senza più smettere e arrivando alle reiterate crisi di governo che sappiamo, crisi che sono state arginate con percorsi talmente tortuosi e contraddittori da risultare alla fine ridicoli, se non fosse che il danno per la città è invece molto serio.

La seconda ragione, non meno grave, sta nel fatto che, il 2013, il centrosinistra acquavivese era profondamente lacerato, diviso e malato, anzi praticamente distrutto per vie dei suoi reiterati fallimenti amministrativi e delle furibonde lotte intestine fra le sue così dette “diverse anime”, tutte ugualmente dannate. Stessa cosa dicasi delle destre, capaci di vincere al primo turno elettorale e perdere malamente al ballottaggio.

Quella era una classe politica che meritava di essere spazzata via tutta in un sol colpo. Carlucci, invece, prestandosi a fare l’ennesima testa di paglia del PD, non ha fatto altro che ridare ossigeno a questo pessimo ceto politico, un ceto che intende continuare a tenere tutte le sue lunghe vecchie mani sulla città. Carlucci , ormai definitivamente giubilato dal “nuovo PD”, si accinge ad essere scacciato da Palazzo De Mari ma nel frattempo i suddetti partiti, pur nelle perenni lotte intestine, si riorganizzano per continuare a funestare la città come hanno sempre fatto. Carlucci e le sue liste amiche nel 2013 hanno ingannato i cittadini Acquavivesi, carpendo la loro voglia di riscattarsi dai vecchi satrapi della politica acquavivese, ma poi ha miseramente bruciato quella voglia di ribellione.

Dobbiamo sperare che gli acquavivesi si rendano conto che il cancro politico che attanaglia Acquaviva (e non solo) si combatte soltanto estirpandolo dalle radici. Noi del Movimento 5 Stelle non ci arrendiamo al malaffare e vogliamo mantenere ancora viva la speranza nel vero rinnovamento della società.

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