Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Fraccascia: "Ecco il Programma e il coordinamento di circolo PD"

assemblea congressuale_PD

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“La Pluralità la forza del PD” ha detto martedì scorso il nuovo coordinatore locale del Partito Democratico di Acquaviva Antonio Fraccascia, durante i lavori dell’assemblea congressuale d’emergenza 

 

Nel suo intervento il neo segretario ha condiviso con le singole componenti il Programma politico-amministrativo, si è soffermato sulle diverse problematiche da risolvere nei prossimi 100 giorni indicando le linee programmatiche del suo mandato che scadrà tra 12 mesi.

Pubblichiamo di seguito la sua Relazione contenente il Programma proposto in assemblea e consegnato in originale alla Presidenza, sottoscritto per accettazione dai referenti delle singole componenti interne al Partito e la composizione Coordinamento di circolo PD di Acquaviva.

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  LA RELAZIONE INTEGRALE DI ANTONIO FRACCASCIA: 

"Il Partito Democratico è la più grande forza politica del nostro Paese. E' un partito plurale, la cui pluralità è rappresentata da varie componenti interne dialetticamente a sostegno di proprie idee, opinioni, proposte, progettualità, tutte incentrate alla salvaguardia delle differenti esigenze territoriali.

 

 

E' proprio questa pluralità che nei singoli territori è spesso motivo di confronto, a volte anche molto aspro, rispetto a quelle che sono le diverse soluzioni politiche proposte in relazione a quelle che sono le effettive problematiche trattate.

Il PD di Acquaviva, da circa due anni, si sta confrontando piuttosto dialetticamente e tanto perché ha visto, in breve tempo, un energico rinnovamento dell'interesse mostrato dai cittadini verso questa forza politica. Tanto è dimostrato degli ultimi consensi elettorali ottenuti, dall'ultima massiccia adesione al tesseramento, dalle partecipazioni alle assemblee ai dibattiti, ai confronti interni ed, anche, al più volte manifestato interesse delle riunioni di gruppo. Spesso il confronto che ne consegue porta a battaglie di principio, in quanto incentrate più sulla proposta politica della componente di appartenenza, su logiche serrate, che su proposte risolutive a favore dei reali bisogni del territorio.

Da qui la necessità di concentrarsi sui contenuti, sulle idee, più che sulle abili persuasioni politiche espresse dalle diverse componenti.

Il mio auspicio è che si possa tornare a parlare del nostro PD, del PD di tutte le persone moderate, riformiste, progressiste, culturalmente propense a quella eguaglianza sociale di diritto sancita dalle norme costituzionali, piuttosto che del PD dell'una o dell'altra corrente.

Il mio intendo è quello di ricompattare il Partito Democratico cittadino, renderlo più unito, più forte, far si che sia autorevole forza di governo più capace ad ascoltare le reali esigenze espresse dal ostro territorio, attento a proposte concrete e lontano da sterili divergenze; il tutto basandomi sui contenuti e non sulle etichette, lavorando sulle convergenze relative alle diverse progettualità espresse come soluzioni e non sulle retoriche discussioni politiche foriere spesso di interessi personali piuttosto che della collettività.

Tale dialettica costruttiva può essere propositiva solo se saremo disposti a fare tutti insieme un passo indietro per poi poterne farne tutti insieme dieci in avanti; solo se applicheremo tutti insieme quel principio fondamentale che sta nel grande nome del nostro partito che dev'essere Democratico nei fatti e non solo della dizione. A tal proposito, dopo attenta valutazione delle varie proposte, del ripristinato dialogo tra le varie componenti, nonché sulla scorta della discrasia esistente tra realtà percepita dai cittadini, diatriba politica interna al partito e reale operato dei componenti eletti e nominati nella maggioranza di governo cittadino, considerata altresì la reale situazione che sta interessando il Partito Democratico acquavivese, propongo il mio programma politico amministrativo: il PD di Acquaviva, in conformità ai Principi generali ed ai Principi della Democrazia interna dello stesso PD, si impegna a sostenere lealmente l'Amministrazione comunale sulla base di un crono programma amministrativo di fine consiliatura concordato e sottoscritto, i cui punti più qualificanti vengono affrontati e portati a definitiva soluzione in tempi brevi. In particolare è condizione imprescindibile definire le seguenti problematiche nei prossimi 100 giorni: 

-Risolvere l'annoso problema della zona 167, ricordando che il riferimento è ad una legge dello Stato (Legge 18 aprile 1962, n. 167) recante "Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree per l'edilizia economica e popolare" e che, in un momento in cui in Italia (e anche ad Acquaviva) c'era fame di alloggi, quella legge doveva servire a dare la possibilità alle famiglie monoreddito di comprare un appartamento e allo I.A.C.P. di poter costruire case popolari per le famiglie meno abbienti su aree messe a disposizione dai Comuni a prezzi contenuti. Qual era l'interesse pubblico tutelato da quella legge? Evidentemente lo Stato voleva promuovere il diritto delle famiglie più in difficoltà a costruire una casa, abbattendo considerevolmente i costi delle aree a carico dei cittadini interessati. Orbene, quello deve essere ancora oggi l'interesse pubblico da tutelare: cioè la pubblica amministrazione ha il dovere di affrontare e definire le situazioni pendenti con le famiglie assegnatarie di quegli alloggi nello spirito e secondo le finalità di quella legge, senza indugiare sui capziosi contenziosi sistematicamente accesi da chi è portatore di altri interessi che, pur se legittimi, non sono quelli che ha inteso tutelare la legge 167.

-Chiudere al traffico il centro storico cittadino e, in particolare, le zone in corso di ristrutturazione, con divieto assoluto di transito e di parcheggio nelle Piazze e con divieto assoluto di parcheggio nelle ZTL per i residenti autorizzati e per i mezzi di soccorso, nonché fascia oraria per carico e scarico merci nelle strade adiacenti.

-Restituire Piazza Garibaldi alla completa fruizione della cittadinanza, individuando, eventualmente, una zona periferica ove allocare lo spazio per la sgambettatura dei cani.

-Individuare un'area decentrata, ma agevolmente collegata al centro cittadino, da destinare a parcheggio ove indirizzare, con un piano traffico adeguato, i veicoli dei forestieri in occasione di feste, fiere, sagre e altre manifestazioni: è utopistico immaginare di vocare il paese al t u r i s m o culturale e enogastronomico, senza pensare alla sua ricettività sostenibile.

-Deliberare i dovuti atti di indirizzo e programmatici relativi al riutilizzo e, quindi, alla trasformazione, riconversione, riqualificazione, rigenerazione,… di tutte quelle aree/strutture abbandonate ovvero non utilizzate in maniera consona alle proprie caratteristiche, anche attraverso

modifiche dei vigenti regolamenti che ne disciplinano l'utilizzo (vecchia distilleria in via Monteschiavo, ex cantina sociale in Via Sannicandro, zona PIP, …). E' inconcepibile come ancor oggi la comunità cittadina debba subire la politica eutanasica attinente le proprie risorse di utilità sociale ed economica; risorse che costituiscono la base fondamentale del benessere comune prim'ancora di rappresentare il dovuto ausilio al necessario sviluppo culturale che una ridente cittadina (come la nostra Acquaviva) è obbligata a perseguire costantemente con forza e determinazione comune.

- C o i n v o l g e r e i cittadini nell'elaborazione di un bilancio partecipato che sia di ausilio alla

redazione ed alla approvazione del bilancio dell'amministrazione comunale.

-Valutare la possibilità di realizzare una pinacoteca permanente che ospiti le opere di tutti gli artisti acquavivesi, possibilmente collegata al museo cittadino.

Il PD di Acquaviva con il proprio Gruppo consiliare si impegna alla fattiva collaborazione per l'attuazione di quanto nella premessa e del crono programma e, nel contempo, a prestare attenzione sulla concreta disponibilità delle altre forze politiche di maggioranza alla loro realizzazione.

Rimanda, a fine luglio 2016, la verifica dei risultati amministrativi conseguiti e, quindi, la reale operatività dell'Amministrazione a vantaggio della comunità e, nel caso, l'eventuale aggiornamento del programma amministrativo rispetto alle problematiche che si riterrà più urgente affrontare. Di concerto tutti il PD di Acquaviva deve impegnarsi a garantire la dovuta collegialità delle decisioni assunte soprattutto in riferimento a quelle che sono le tematiche disciplinate dalle regole Statutarie. Al fine di avviare un dialogo costruttivo basato sul principio di concreta collaborazione e sui valori della democrazia interna, a tutte le altre componenti interne al PD cittadino che sottoscriveranno tale programma sarà garantita una rappresentanza paritetica nel costituendo nuovo coordinamento, con l'obbligo per ognuna di garantirne parità di genere. Insomma quella di stasera vuole essere una ripartenza: ripartiamo tutti insieme per dare un'anima plurale a questo partito; ripartiamo per offrire tutti insieme un rinnovato impegno ad una politica partecipata fatta di idee e di progettualità; ripartiamo tutti insieme per offrire una speranza a questa città; ripartiamo tutti insieme per dare un futuro ad Acquaviva, un futuro ai nostri ragazzi ".

 

 

Coordinamento di_Circolo_PD_acquaviva

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