Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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L'ASS. CAPOZZO LANCIA UN ALLARME

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Acquavive delle Fonti.

I tagli previsti dalla Finanziaria colpiranno pesantemente l’assistenza socio-sanitaria nella nostra Regione.

Le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Servizi Sociali Elena Gentile parlano di una manovra che massacra la famiglie e nega il futuro alle donne e a tutti i soggetti deboli.

Dal 2011 verranno azzerati i 25 milioni di euro di trasferimenti statali del Fondo per le non autosufficienze (15 milioni per l’assistenza indiretta e 10 milioni per i servizi alla persona).

A partire da quest’anno, lo stanziamento per il Fondo nazionale delle Politiche Sociali, sarà per la Puglia, di soli 12 milioni di euro.

Considerato che le risorse del Fondo Politiche Sociali vengono assegnate ai Comuni per i piani sociali di zona, è evidente che la riduzione di trasferimenti di risorse da Regione a Comune produrrà impatti diretti che genereranno maggiore spesa sulle famiglie.

La sintesi dei tagli inferti al sistema dei servizi sociali pugliesi:

 -          il taglio netto perpetrato ai Comuni, genererà effetti devastanti sulla capacità degli Enti locali di continuare ad assicurare il trasporto pubblico locale, i servizi scolastici (mense, trasporto scolastico, integrazione scolastica dei disabili), le rette per i centri diurno, ecc.);

-          la riduzione del 50% della spesa per assunzioni a tempo determinato produrrà effetti devastanti per gli asili nido comunali e molti altri servizi sociali assicurati dai Comuni, che molto spesso si avvalgono di personale assunto al di fuori delle piante organiche e non con assunzioni a tempo indeterminato;

-          il taglio della spesa per il diritto allo studio dei disabili scarica sui Comuni ogni forma di assistenza per i disabili che non sia direttamente collegata alla educazione e all’istruzione: significa che sia l’assistenza di base che l’assistenza specialistica saranno scaricate sui Comuni, mettendo a rischio la stessa possibilità di frequenza scolastica per quei minori disabili i cui Comuni, cioè quasi tutti, non saranno in grado di assicurare risorse sufficienti;

-          il taglio dei finanziamenti sociali complessivi mette del tutto a rischio la possibilità di assicurare i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza sociosanitari di cui all’Allegato 1C del D. P. C. M. 29.11.2001, perché i trasferimenti di fondi ai Comuni, ormai del tutto esigui, non consentono di assicurare la compartecipazione finanziaria per la quota sociale delle rette per strutture residenziali e centri diurni, che ricadranno sulle famiglie oppure genereranno infiniti

            contenziosi e decreti ingiuntivi nei confronti dei Comuni soccombenti in caso di ricorsi

            amministrativi formulati da quelle famiglie a cui sarà negato il contributo finanziario;

-          tutti i disabili psichici e in particolare le persone down e autistiche, non potranno più accedere all’indennità di accompagnamento, che potrà essere riconosciuto solo con invalidità superiore all’85%, e non più al 74%.

 Quindi i tagli sono evidenti e nello specifico, come comune di Acquaviva, non possiamo non tener conto dell’altro grande limite imposto dal mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2009 che incide sulla spesa corrente e quindi sulla spesa sociale per l’acquisto di servizi alla persona.

 

Commenti  

 
#1 ROSY 2010-06-15 11:45
FANTASTICO!!!!!!!!
GIA' AD ACQUAVIVA I SERVIZI SOCIALI ERANO PRESSOCHE' INESISTENTI, ORA STIAMO PROPRIO SISTEMATI!
 

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