Giovedì 15 Novembre 2018
   
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La forza della Ragione – parte 2

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N.B. Le righe che seguono, amici lettori, costituiscono la seconda delle tre parti in cui abbiamo suddiviso questo articolo. La prima ve l’abbiamo presentata ieri (28.12). Per l’ultima parte, invece, dovrete attendere domani (30.12). Buona lettura.

 

Analizziamo, ora, il secondo dei due ritornelli: quello del PD delinquenziale. Gli amici lettori lo sanno bene, chi scrive non ha nulla a che fare con il Partito Democratico (e, finché Sua Maestà Renzi consentirà, non ci avrà nulla a che fare). Fatta questa doverosa premessa per evitare incomprensioni con gli amici (con i nemici non ne vale la pena, vista la loro smania di crearne sempre di nuove e pretestuose, di incomprensioni), proviamo a tracciare un profilo dei quattro Consiglieri comunali eletti del PD, gli stessi quattro in compagnia dei quali Carlucci si era fatto fotografare prima del ballottaggio, e aveva fatto scrivere sulla fotografia: “Sarà un Consiglio comunale bellissimo”. Bene. Di punto in bianco, i quattro Consiglieri dem si sono trasformati in una famigerata banda di mascalzoni, politicanti da quattro soldi che badano esclusivamente al proprio tornaconto, a scapito della comunità acquavivese. Ma tornando insieme, i duri e puri delle liste civiche e di SEL non tornerebbero assieme ai “malaffaristi” del PD? (I Consiglieri comunali, lo ricordiamo, eletti direttamente dai cittadini, non cambiano a piacimento del Sindaco come gli Assessori che da questo sono nominati).

Ora il Primo Cittadino, o qualcuno dei suoi portavoce, ci dirà che le accuse lungi dall’essere rivolte ai Consiglieri, ma ai componenti (o alcuni dei componenti) del PD. Gli risparmiamo l’ennesimo incidente diplomatico, rispondendo prima ancora che possano spingersi ad affermare tanto, che ciò vorrebbe dire che i Consiglieri del Partito Democratico non penserebbero con la propria testa e che si lascerebbero condizionare da terzi come dei burattini. Il che non ci sembrerebbe molto rispettoso.

Torniamo, dunque, ai quattro profili. Il primo, quello del Segretario Dem, Gianni Nettis, uno che ci crede davvero – beato lui – nel PD. Uno che ha preso la Segreteria del partito nel suo momento più basso, quando c’erano una trentina di iscritti, dopo l’autodistruzione del PD, al termine dell’esperienza di Squicciarini. Uno che ci ha messo la faccia davanti alla cittadinanza, anche quando, in sede di bilancio, l’Amministrazione aumentava le tasse e il Sindaco Carlucci era in giro per il mondo (Milano, Canada, Malta, poi di nuovo Milano), trasformandosi in un vero e proprio parafulmine davanti agli inferociti (giustamente!) Acquavivesi. Uno che ci crede così tanto, secondo voi, si fa eleggere per delinquere?

La seconda, invece, è Francesca Pietroforte. Già Assessore allo Sport e alla Cultura durante la precedente Amministrazione, la Consigliera Pietroforte viene votata dalla Massima Assise cittadina a presiederla (in altri termini, a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio comunale) – non dunque nominata dal Sindaco, ma eletta dal Consiglio a sua maggioranza –; lo scorso ottobre 2014, inoltre, viene eletta dai rappresentanti di tutto il territorio della ex Provincia di Bari a ricoprire il ruolo di Consigliere metropolitano (gli ex Consiglieri provinciali) e poi nominata da Antonio De Caro, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana  (la ex Provincia, appunto) a Delegata alla Cultura. Bene. Secondo voi, una persona che sta facendo un siffatto cursus honorum (carriera politica) rischia di rompere tutto per beghe che definire di cortile è pari a esaltarle?

Il terzo Consigliere comunale in quota PD è Giovanni Abbatecola che, dopo anni di studio e sacrifici per diventare medico, con uno Studio avviato e con centinaia di pazienti seguiti, si è impegnato politicamente. Davvero credete che possa gettare all’aria e compromettersi dopo tanto sudore? E per cosa, poi? Per qualche tornaconto personale, o per quello di qualcun altro?

Quarto e ultimo rappresentante democratico è Pasquale Cotrufo. Un giovane con più anni di militanza che di età. Uno che si è sempre speso e ci ha sempre messo la faccia, anche come segretario provinciale dei Giovani Democratici. Uno che l’adolescenza l’ha trascorsa in una sede di partito, anziché giocando a calcetto per strada con gli amici. Uno che per il PD ha sacrificato notti di studio. Uno che ha sempre sognato di rappresentare i propri concittadini, può davvero lasciarsi corrompere durante la prima carica elettiva, tanto a lungo inseguita?

Per rispondere a queste domande, cari amici, lasciate da parte le convinzioni personali, qualsiasi esse siano. Immedesimatevi per un secondo in uno qualsiasi dei quattro profili. Usate la forza della Ragione e rispondetevi con sincerità. Sono questi i pericolosi criminali della politica contro i quali Carlucci e i membri del suo cerchio magico stanno così tenacemente e titanicamente contrastando?

No, affezionati lettori. È evidente che non è così.

E visto che ci siamo, non per dare dispiaceri a qualcuno, ma per onestà intellettuale, smentiamo un altro dei leitmotiv che da tempo si rincorrono: non è assolutamente vero che tante cose non si fanno per “mancanza di soldi”, o perché “le casse comunali sono state prosciugate dai predecessori di Carlucci”. Sono falsità, diffuse e alimentate o da chi non ha mai letto i bilanci, o da chi, pur avendolo fatto, per trovare una giustificazione all’inefficienza amministrativa, mente sapendo di mentirvi. Sapete quanto è avanzato nell’ultimo bilancio 2014? La bellezza di due milioni di Euro. Soldi che noi cittadini abbiamo versato come tasse (salate), perché ci avevano detto che servivano per le esigenze del Comune e che invece non sono nemmeno riusciti a spendere. Non qualche migliaia di Euro, ma ben due milioni, che potevano restare comodamente nelle nostre tasche. Sicuramente avremmo saputo cosa farne. E di questi due milioni, circa settantamila (70.000) Euro erano destinati al miglioramento delle strade urbane. Quelle da set hollywoodiano post apocalittico che sono tutte rotte e devastate, come detto nella prima parte. Usando, dunque, la Ragione, cari amici lettori, come definireste la solfa del “non-ci-sono-soldi-perché-chi-c’era-prima-di-noi-ha-sperperato-tutto?”.

Commenti  

 
#5 Impiegato comunale 2016-01-15 23:59
Zappatore vaffatregiri non capisci la politica. Chi comanda ad Acquaviva è la curia. Davide e succube.Comunqu e attento a nettis.
 
 
#4 angelo con le ali 2016-01-10 18:21
Condivido lo zappatore scarpe grosse e cervello fino. Sono per Carlucci.
 
 
#3 zappatore 2016-01-05 16:45
Sono per Carlucci.
 
 
#2 Titti 2015-12-30 02:27
Uuuh "La forza della Ragione"...
cos'è? un nuovo episodio di Star Wars?
 
 
#1 Vito Lucarelli 2015-12-29 21:03
I nemici dei miei nemici sono miei amici.
 

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