Sabato 17 Novembre 2018
   
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La forza della Ragione – parte 1

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N.B. Cari amici, rileggendo questo articolo ci siamo resi conto di essere stati, per ragioni di esaustività e chiarezza, troppo lunghi. Per questa ragione, al fine di non appesantirne la lettura, abbiamo deciso di pubblicarlo in tre parti. Una oggi, una domani (29.12), una dopodomani (30.12). Buona lettura.

 

 

Avevamo preso un impegno con noi stessi di riposare fino a dopo le feste, e con gli amici lettori di non rompere loro le scatole. Ma gli accadimenti di questi giorni ci impongono l’obbligo di non esimerci da quello che noi vediamo come un dovere. Lo abbiamo detto: non scriviamo né per divertimento, né per soldi. Lo facciamo per dovere. Per quel dovere di contribuire a riaccendere la Ragione che, richiamandosi a una delle opere di Oriana Fallaci, dà il titolo a questo articolo, pur non avendo nulla a che fare, se non nell’intento, con l’opera della scrittrice fiorentina. Sempre per dovere, questa situazione l’abbiamo studiata e analizzata, e ve l’abbiamo raccontata nuda e cruda, fino a diventare profeti della persistente crisi già un anno e mezzo fa, quando Carlucci e i suoi luogotenenti ci offendevano e ci schernivano pubblicamente per i nostri scritti. Un po’ come i tribunali dell’inquisizione che gettavano alle fiamme gli eretici e le loro opere. Ma, a differenza di Galileo Galilei, non abbiamo abiurato e l’evoluzione dei fatti ci ha detto che avevamo visto giusto e vi stavamo raccontando la verità.

La Ragione, dicevamo. Quella che pare in declino ad Acquaviva. Ciò che vediamo accadere nelle ultime ore è sbagliato. Contro Ragione. Convincersi che Acquaviva sia una città nelle mani della mafia, dove un solo uomo si erge a eroe titanico (nel senso leopardiano del termine) è contro Ragione. Credere che non si riesca a fare per il paese quel che si vorrebbe, a causa ora del PD, ora dell’opposizione, ora delle amministrazioni precedenti, è contro Ragione. Illudersi che Acquaviva possa trasformarsi in un polo di attrazione turistica per due panchine colorate e quattro frigoriferi Anni Novanta, riverniciati e riempiti di libri è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche menzogne che ci vengono somministrate come il sonnifero nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione.

Parecchi mesi fa, scrivevamo che gli Acquavivesi avevano perso la passione. E per andare avanti ci voleva passione. Ma qui, ora, non si tratta di andare avanti e basta. Serve voltare pagina. E per voltare pagina ci vuole la Ragione. Il buon senso, l’intelligenza, il raziocinio. Per questo facciamo un nuovo appello alla città: bisogna ritrovare la forza della Ragione. E noi cerchiamo di farlo con qualche riflessione.

L’ufficializzazione da parte del Sindaco di aver rassegnato le dimissioni (questa volta non soltanto minacciate a mezzo Facebook, come più volte accaduto in passato) ha scatenato una serie di reazioni emotive sui social network che con la Ragione hanno ben poco a che fare. Due i ritornelli: le vedove che piangono “il miglior Sindaco che Acquaviva abbia mai avuto” e i complottisti – giustizialisti che incolpano “quei mafiosi del PD” di aver provocato la fine dell’esperienza governativa di Davide Carlucci.

Vediamo il primo. Non potendo conoscere il metro di valutazione usato da suddette vedove per giudicare l’operato sindacale, avanziamo delle domande che, secondo noi, servono a distinguere una buona amministrazione, da una chiacchierona e inconcludente. Cosa è stato fatto per poter ridurre le tasse sia ai cittadini che alle imprese? Quali misure sono state adottate per incrementare l’occupazione, facendo sì che, per un giovane, andar via da Acquaviva possa essere una scelta, non una necessità di sopravvivenza? Cosa è stato fatto perché potesse crescere il reddito pro capite medio della cittadinanza (quello del 2014 degli Acquavivesi, lo ricordiamo, è l’unico in calo di tutta la Provincia di Bari)? In che modo sono stati migliorati i servizi resi ai cittadini? Com’è migliorata la sicurezza dei cittadini di Acquaviva?

Non saremo noi a rispondere, ma ognuno degli amici lettori, usando la forza della propria Ragione, faccia le proprie riflessioni. Noi ci limitiamo a osservare che rispetto all’Acquaviva che abbiamo consegnato a Carlucci nel 2013, quella di inizio 2016 si presenta con quasi tutte le strade rotte che sembra il set di un film hollywoodiano post apocalittico, e le tracce dei lavori per l’installazione della fibra ottica (svolti in estate) ancora scoperte; alcuni sensi unici incomprensibili e altri incroci urbani resi pericolosissimi; una zona industriale della quale era stato annunciata in pompa magna la riorganizzazione, la razionalizzazione e la liberalizzazione dei suoli inutilizzati, rimasta esattamente uguale al passato, salvo l’erbaccia e la sporcizia, imperanti ovunque; una Piazza Garibaldi privata del wi-fi gratuito che, invece, funzionava benissimo fino al 2013; un’aiuola, sempre in Piazza Garibaldi, per la cui manutenzione del verde abbiamo pagato per anni, trasformata in una cloaca canina a cielo aperto, dalla quale ogni filo d’erba è sparito – per dovere di cronaca, aggiungiamo che dell’area dog in questione, definita “un esperimento temporaneo” dall’allora Assessore e Vicesindaco, Busto, nel Consiglio Comunale dello scorso 27 novembre, è stata votata la soppressione all’unanimità. Ma noi la vediamo ancora lì. E del relativo provvedimento da parte della Giunta, nemmeno l’ombra. Sintomo della scarsa considerazione di cui gode il Consiglio, formato dai membri scelti direttamente dai cittadini, agli occhi di Carlucci: se non “un bivacco di manipoli”, poco ci manca –; qualche opera d’arte di dubbio gusto sparsa qua e là per le aree urbane (chissà che qualcosa non faccia la fine della piramide di pneumatici realizzata mesi fa nel centro di Bari); un teatro riaperto senza alcuna autorizzazione e senza dichiarazione di agibilità (dunque contro la legge); una vecchia sede del Miulli che, dopo annunci roboanti, è ancora lì, piena di topi e altre specie faunistiche suburbane, ancora sconosciute agli zoologi; decine di dossi realizzati in maniera che definire rabberciata sarebbe un complimento, senza tener conto di quanto previsto dal codice della strada su altezze, larghezze e segnalazioni (gli avvocati ringraziano; i loro clienti, probabilmente, fanno ben altro). Per non parlare del “caso” Piazza Kennedy. Ricordate gli allagamenti dell’estate 2013 e le dichiarazioni di Sindaco e Assessori su lavori di fogna bianca svolti male, denaro sperperato (e, forse, anche sparito)? Ricordate che la colpa degli allagamenti era dei predecessori? Ricordate le rispostacce e la pubblica gogna riservate a chi ipotizzava che la causa degli allagamenti potesse essere la mancata pulizia di griglie e caditoie? Ricordate che dovevano studiare la situazione, contattare professoroni, geologi, e, magari, anche qualche scienziato della Nasa? Ricordate i soldi stanziati a bilancio per questi studi e mai utilizzati? Ricordate altro sulla situazione? Avete visto lavori di ripristino? Noi abbiamo visto solo una più profonda pulizia di griglie e caditoie di quell’area. Dopo quegli episodi, avete visto altri allagamenti, altre angurie galleggiare attorno a Piazza Kennedy, altri bar e garage e case e locali allagati, altre automobili e cassonetti trascinati dall’acqua e dalla corrente? Dannazione, Acquavivesi! Usate la Ragione, al momento di fare delle valutazioni!

Commenti  

 
#9 angelo con le ali 2016-01-10 18:26
Per Anna Maria: Galilei uno scienzato del passato eretico perchè la chiesa lo condannò, ma aveva ragione sulle leggi del pendolo. Carlucci ha ragione sulle leggi per il miglioramento di Acquaviva bellissima.Port are da noi la vera cultura, e miglioramenti economici
 
 
#8 giustiziere puro 2016-01-05 16:18
Achille Signorile è un signore con le lettere maiuscole.Ha esperienza, tattica intelligenza diamogli ascolto come pure ascoltiamo IL dott. Carlucci che per me è un grande. Viva Carlucci!
 
 
#7 Saverio Iacobellis 2016-01-03 22:18
(Secondo commento e concludo...) Tra Tsipras e Carlucci, preferisco il secondo. - Questo resta un punto fermo. Saluti a Tutti.
 
 
#6 Saverio Iacobellis 2016-01-03 11:55
L'analisi va bene. Ma io mi pongo un'altra domanda: come rendere competitivo il centrodestra? - Caro Francesco, nel 2004 la Grecia vinse gli europei di calcio... Al tempo si disse: "Non ha vinto la Grecia, hanno perso le grandi." - Lo scenario acquavivese è lo stesso. Lo stesso. C'è più astensione. E i pochi che vanno a votare, votano Carlucci. - Questo non è democratico... Serve un'opposizione credibile e che abbia il coraggio di difendere i valori del centrodestra. Viviamo senza orizzonti, caro Francesco... Navighiamo a vista. E l'inutile Tsipras vince. Altro che gioco del pollo.
 
 
#5 acquaviva bellissima 2015-12-31 12:52
mi sembrano dati oggettivi ed inconfutabili, altro che! Achille ma quali sintomi di inobiettività vedi? i sintomi della frev?
 
 
#4 Anna Maria 2015-12-30 15:19
Sì, però, scomodare addirittura Galileo Galilei...
 
 
#3 Vito Lucarelli 2015-12-29 20:55
Se scrivi come privato cittadino, va bene tutto. E il tuo modo di vedere ci sta. Se scrivi come giornalista, caro Francesco allora l'articolo è militante e quindi non posso condividerlo in tante cose. Buon anno.
 
 
#2 achille signorile 2015-12-28 21:01
Mi dispiace, non è un'analisi obiettiva. E' gravemente di parte e non è difficile capire di che parte. E per uno che si sente addirittura emulo di Galilei e perseguitato dall'Inquisizio ne è palese l'esagerazione e la assoluta mancanza di serenità.
 
 
#1 Nicole 2015-12-28 17:48
Grazie x l'analisi perfetta,
 

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