Sabato 17 Novembre 2018
   
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Consiglio di ordinaria amministrazione

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 Il quadro politico del comune di Acquaviva è in evoluzione continua. La Giunta comunale è passata, nell’arco di due mesi, da una solida formazione in armonia con il Partito Democratico, ad un rimpasto governativo momentaneo dopo l’uscita dalla maggioranza del PD, all’azzeramento totale dell’organo collegiale.

L’azzeramento, annunciato nella sera del 19 dicembre, dopo un incontro tra i due schieramenti contrastanti, al cospetto del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, è stato presentato alla massima assise cittadina nel Consiglio comunale del 21 dicembre.

Un Consiglio comunale un po’ diverso da come ci si aspetta. Dopo tutto ciò che è stato detto sopra, difficile sarebbe immaginarsi un Consiglio sereno, di concordia e soprattutto sulla via della costruttività e della ricerca di soluzioni condivise. Forse perché i punti all’OdG erano per la maggior parte nient’altro che ordinaria amministrazione, forse perché parallelamente erano in corso contrattazioni all’interno della maggioranza; la seduta consigliale, dopo un primo momento di legittima richiesta di informazioni è parsa calma, concorde. Molto diversa dalle ultime.

Il Consiglio riunitosi alle 16.55, con quindici membri presenti, ha subito parlato della convenzione per la gestione associata delle acquisizioni dei beni, servizi e lavori, in associazione con i comuni di Cassano, Modugno, Sannicandro, Binetto ed altri comuni facenti capo a Modugno. Dopo l’intervento del sindaco, il consigliere Giorgio ha chiesto la parola al presidente, per sviluppare due temi.

“Vorrei esprimere perplessità circa la gestione di questa convenzione. Magari non è il momento più adatto, vista l’assenza dell’assessore competente in materia. Assenza di tutti gli assessori, circa la quale, il sindaco potrà delucidarci, a monte del fatto che da quello che si dichiara sembrerebbe non esserci da due mesi una maggioranza stabile”. Tornando alla convenzione, il consigliere ha chiesto chiarimenti circa il ruolo di “capofila” del Comune di Modugno, e riguardo la lista di comuni molto caotica e dispersa tra le parole del testo.

Dopo la puntualizzazione del Presidente del Consiglio Pietroforte, circa l’assenza del dibattito politico all’interno dei punti all’OdG, il Sindaco Carlucci chiarito i dubbi al consigliere: “Oggi ho formalizzato l’azzeramento della Giunta, per favorire il dialogo all’interno della maggioranza che mi ha sostenuto, nella speranza che questo dissidio arrivi ad una risoluzione. Sono arrivato a farlo in questo momento per la necessità di approvare una serie di atti urgenti, con scadenza la fine dell’anno. Approfittando dello spunto del Consigliere Giorgio, io voglio ringraziare il Vicesindaco Busto, e gli assessori Bruno, Vavalle, Romanelli e Longobardi”. Andando a sciogliere i dubbi circa il provvedimento, il Sindaco richiamando l’urgenza di cui parlava in precedenza, ha accomunato il ritardo di Acquaviva a quello di tutti gli altri paesi. La poca chiarezza sarebbe dovuta quindi ad una situazione di totale urgenza e fretta, dovuta alla volontà di più comuni di entrare nella fase finale dell’anno.

Insieme al primo punto, il Consiglio ha approvato anche il punto 2), riguardante il rinnovo dell’adesione della Biblioteca Comunale “G. Maselli-Campagna” al Polo SBN “Terra di Bari”, i punti 3), 4), 5), 6), 7), riguardanti debiti fuori bilancio, e il punto aggiuntivo riguardante l’elezione del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2016/2018.

Che la scelta sia sintomo di una maturità politica finalmente ritrovata? Come in una partita a scacchi, si spera solo che le mosse, da ora in poi, facciano vincere non uno dei due avversari, ma la povera, stanca Acquaviva.

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