Martedì 13 Novembre 2018
   
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Il resoconto dell'ultimo consiglio comunale

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Continua la Crisi politico-amministrativa

 La Nuova Giunta non ha la Maggioranza politica. E' venuta meno la Fiducia

 

Sala Consigliare di Palazzo De Mari. Venerdì 27 novembre la massima assise cittadina si è incontrata per celebrare il consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti.

Una seduta tanto attesa e partecipata, come non accedeva da tanto, destinata a segnare certamente lo spartiacque tra un prima e un dopo la Crisi politico-amministrativa esplosa ormai oltre un mese fa con lo scontro tra Vavalle- Nettis. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato detto a più riprese, una crisi annunciata che aveva iniziato a lanciare da tempo i primi segnali e mostrare le prime crepe. Una crisi che non deriverebbe da incompatibilità personali ma che sarebbe fondata su ragioni politiche: “è venuto meno un presupposto fondamentale- ha detto Gianni Nettis (segretario del PD)- la Fiducia”. L’Amministrazione Carlucci a metà del suo mandato compiendo il giro di boa è chiamata a tirare le somme sul suo operato e provare a ricucire lo strappo, portare a termine il suo mandato ricostituendo una Maggioranza o tornare a casa.

Torniamo al consiglio comunale. La seduta, iniziata con la solita ora di tolleranza, ha visto il ritorno delle telecamere dell’emittente tv locale. All’ordine del giorno erano posti ben 9 punti, presi in esame solo la metà, il consiglio sarà aggiornato in seconda convocazione questo pomeriggio lunedì 30 novembre p.v. Consiglieri comunali al completo almeno all’inizio. Una seduta che non è stata un bel vedere, non sono mancati toni accesi e attacchi al vetriolo, insinuazioni, nodi al fazzoletto, mancanza di rispetto reciproco per il non voler lavare i panni in casa ma nella massima assise cittadina come se questo non fosse il luogo deputato a discutere a viso aperto, trovare soluzioni condivise. Per ben tre volte, al momento del voto, l’Amministrazione Carlucci è apparsa soccombere mostrando apertamente di non avere i numeri per governare stabilmente. Da un lato le civiche Viva, Nuova Acquaviva e SEL dall’altra l’opposizione più il PD, partito di maggioranza relativa guidato da Nettis. Una Giunta, quella recentemente ricostituita con Busto, Bruno, Vavalle, Romanelli e Longobardi (questi due ultimi pro tempore), priva di Maggioranza.

Già dalle prime battute la consigliera Pellecchia (Nuova Acquaviva) chiedendo la parola per raccomandazioni al sindaco lo ha invitato ad “essere forte e non farsi scalfire dagli attacchi pretestuosi e infondati che di qui a poco fioccheranno dai banchi di quest’aula. La mancanza di una Maggioranza di governo rappresenta un lauto banchetto, la propizia occasione per scatenare e subire rancori e mai celati desideri di protagonismo. E’ vero abbiamo peccato di presunzione pensando che fossero necessari onestà e specchiata condotta, l’assenza di interessi personali particolari per formare un’Acquaviva bruttissima e medievale in un paese bellissimo che fossero queste cioè le qualità vincenti invece non è sufficiente. La strada della trasformazione e della moralizzazione di certi costumi è impervia e minata da appetiti di coloro che da tempi immemorabili si avvicendano personalmente o per il tramite di nuovi burattini che hanno ridotto nella gestione dell’amministrazione della nostra città un paese con ampia legittimazione”. La Presidente del consiglio Pietroforte (facendo notare la violazione art. 21 statuto comunale) la interrompe richiamandola a fare raccomandazioni al sindaco in linea con il nostro Regolamento. La Pellecchia riprende le fila della sua nota: “Sindaco la strada  è tortuosa e piena di insidie e non lo avevamo previsto il danno inferto a questo Paese è gravissimo e nel costume è nell’idea consolidata della politica come affare. Abbiamo sino ad ora respinto coloro i cui appetiti non sono stati del tutto appagati, non abbiamo consentito di farli entrare dalla finestra un certo malcostume e ne siamo fieri. Oggi ci tocca aggiungere ad onestà e specchiata condotta il vigore e la forza di nervi per continuare a poter realizzare il nostro progetto trasformare una città bruttissima in una città bellissima prestando attenzione agli sgambetti, agli spintoni e alle offese gratuiti. Sindaco noi ci crediamo ancora e le confermiamo la nostra incondizionata stima e il nostro sostegno apprezzando la tenacia con cui sta lottando contro i lupi mannari. Prosegua a testa alta e sappia che se non ci consentiranno di lavorare avremo conservato integri e immutati il nostro onore la nostra dignità di uomini e donne e chi ne uscirà sconfitta sarà solo Acquaviva che ormai non ha più nulla da perdere. Buon lavoro allora sindaco”.

“Tengo sempre duro, andiamo avanti”- ha risposto prontamente Carlucci prendendo quasi le distanze. “quelle sue note non le intendo così: ci sono persone che si possono inserire in una crisi, tutti quei riferimenti non li intendo riferibili a chi siede in questo consiglio comunale”. Sono seguite poi ulteriori raccomandazioni al sindaco da parte del consigliere Abbatecola che si è fatto portavoce delle lamentele dei residenti in via Tommaso Ardilla per la scarsa illuminazione pubblica, della mancanza di ordinaria amministrazione, problematiche ribadite a più riprese incontri di quartiere che hanno come effetto immediato il malumore dei cittadini e la perdita del consenso da parte dell’opinione pubblica. “La gara dell’illuminazione pubblica- prosegue Solazzo -mi risulta provvisoriamente aggiudicata da febbraio 2015, perché non si procede al contratto?” Carlucci risponde dicendo: “Stiamo sollecitando”. Franco Montenegro dei Conservatori e Riformisti ha poi invitato il sindaco a rivedere la circolazione in via Arancapedes e via Sammichele  dando seguito alla raccolta di firme, ha chiesto chiarimenti circa il mancato pagamento degli operatori ecologici, del mancato invio ai capigruppo degli OdG delle Delibere di Giunta “dov’è la trasparenza di cui si parla? Tra l’altro all’albo pretoria mancano anche diverse delibere (ad es. la 186)… chi possiede le chiavi delle strutture comunali?” Il cons. Depascale sollecita il sindaco ad attivarsi in tempi rapidi per prevedere il ripristino dell’asfalto ulteriormente compromesso in seguito agli interventi di realizzazione delle fibra ottica. “Stiamo provvedendo, i lavori sono già iniziati dopo numerose sollecitazioni mie del Dir. dell’UTC e dell’ass. Busto, ci sono state diffide alla ditta esecutrice dei lavori, in questi giorni si sono fermati a causa del maltempo”. Giorgio si sofferma invece sulla determina per l’affidamento di incarichi professionali e invita i progettisti a proporsi per 24 situazioni, “Sindaco ascolti maggiormente le raccomandazioni dei cons. di minoranza”. “Faremo sempre tesoro delle vostre indicazioni quando i toni sono costruttivi e non di assalto (Carlucci)”.

Si passa al 1° punto posto all’OdG. Il sindaco dà comunicazione della nomina dei componenti della nuova Giunta. Ecco in sintesi i nomi e le rispettive deleghe:

  • §“DOTT. AUSTACIO DOMENICO BUSTO (Vicesindaco) Assessore ai LAVORI PUBBLICI - INFRASTRUTTURE E MANUTENZIONE URBANA - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - CENTRO STORICO - CONTRATTI E APPALTI - CIMITERO
  • §ING. FRANCESCO BRUNO   Assessore     all’ URBANISTICA E PRG - ASSETTO DEL TERRITORIO - QUALITA’ DELL’AMBIENTE, IGIENE PUBBLICA - TUTELA DELLE ACQUE - RIFIUTI - RIGENERAZIONE URBANA - EFFICIENTAMENTO ENERGETICO - ENERGIE RINNOVABILI
  • §DOTT.SSA ANNAMARIA VAVALLE  Assessore ai SERVIZI SOCIALI - VOLONTARIATO - ANZIANI - INTEGRAZIONE - LOTTA ALLA POVERTA’ - ESCLUSIONE SOCIALE, DEVIANZA MINORILE - PARI OPPORTUNITA’ - POLITICHE PER L’INFANZIA
  • §SIG. PASQUALE ROMANELLI Assessore   alla POLIZIA MUNICIPALE - VERDE PUBBLICO (PIAZZE E GIARDINI) COMMERCIO - INDUSTRIA - ARTIGIANATO - ATTIVITA’ PRODUTTIVE - SVILUPPO ECONOMICO - AGRICOLTURA - ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA - SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA - FORMAZIONE PROFESSIONALE - MARKETING TERRITORIALE - POLITICHE PER L’OCCUPAZIONE - FINANZE E BILANCIO - EVASIONE FISCALE E TRIBUTARIA - FONDI STRUTTURALI - PATRIMONIO IMMOBILIARE
  • §ARCH. FRANCESCO LONGOBARDI   Assessore alle ATTIVITA’ CULTURALI - POLITICHE GIOVANILI -  PARTECIPAZIONE SPORTELLO INFORMA GIOVANI - UNIVERSITA’ - COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE (URP) - PUBBLICA ISTRUZIONE.  

Carlucci si sofferma sulla crisi amministrativa in atto già da un po’ di tempo: “questi stalli della politica possano arrivare ad un immediata soluzione, in più occasioni ho chiesto un confronto. Si è deciso di procedere a ricostituire la Giunta sostituendo i due assessori del PD Dinapoli e Sardone, che il partito ha deciso di ritirare in seguito ad incomprensioni con la Vavalle. Non ho voluto creare una giunta vera e propria nel lungo periodo, continuo a sperare che questa crisi arrivi soluzioni, si dialoghi serenamente e si arrivi ad una sintesi […] i due segretari di delle forze di maggioranza SEL e Viva sono pronti a dimettersi in qualsiasi momento se si ricompone l’unità e armonia con il PD, rivolgo un accorato appello a lavorare insieme nell’interesse della comunità”.

 “Siamo nel Terzo millennio non esistono più burattini con i fili, dice Gianni Nettis- sono un burattino senza fili, (in richiamo a Pellecchia, che, continuando l’intervento, ha perso l’opportunità di tacere): ciò non può portare alla risoluzione della crisi. Non bisogna buttare fango su chi ha preceduto, quando si stanno avviando opere progettate dalla passata amministrazione (Pellecchia ha detto che si è ereditato un paese bruttissimo e lo si sta trasformando in uno bellissimo). Non c’è la volontà di ricomporre. La crisi non ha motivazioni personali come ha detto il sindaco. La Vavalle ha solo esternato quanto l’attuale compagine di governo pensa. Il sindaco è stato eletto con un risultato che non conosceva eguali ad Acquaviva. La forza politica che mi onoro di rappresentare le ha fatto capire sin dal primo momento per formare la giunta che fosse rappresentativa dell’intera comunità…consiglio che è stato disatteso. Non ci sono più i presupposti per continuare. L’ABC della politica, è il passaggio successivo è l’azzeramento, tutte le forze politiche sullo stesso piano e ridiscutere. Se è vero che ha a cuore le sorti della comunità acquavivese parta dal primo giorno del suo insediamento quando poteva puntare su una maggioranza di 12 consiglieri.  Oggi quanti sono? Noi, di fatto, siamo stati cacciati dalla maggioranza, visto che al comizio non c’era nessun simbolo del PD, ma solo di SEL, Viva e Nuova Acquaviva. E’ una maniera elegante per dire per dire che si avevano problemi”.

Il segretario chiede di dare lettura del suo intervento e lo consegna agli atti.

“Non mi riferivo ai chi fa parte di questa amministrazione”- precisa la Pellecchia. La Attollino invita alla calma. “Noi siamo considerati cavalli di Troia, rappresentanti di qualche Lobby”- prosegue il cons. Abbattatecola: “io sono leale a chi mi ha votato, non posso essere succube del Sindaco. I problemi tra Giunta e Consiglieri sono stati più volte segnalati. L’azzeramento significava azzerare questo tipo di prassi”. Di Vietri: “Con i partiti tradizionali tutto ciò non sarebbe successo: la vera colpa è la fuga di notizie. I chiarimenti andrebbero affrontati in altre sedi. Senza maggioranza non si può reggere: o la ricostruiamo o ci si assuma le proprie responsabilità”.

F. Montenegro: “Vi siete messi assieme solo per occupare il potere e non sulla base di un programma coeso. Il programma è pieno di spot. Sono solo state portate avanti opere del passato, di sinistra e di destra. Oggi ci sono innumerevoli problemi da risolvere, ma non c’è una Maggioranza. Agli spot non sono seguiti i fatti. I problemi dell’attuale crisi politica vanno affrontati dinnanzi a tutta la cittadinanza in Consiglio comunale, non nelle segrete stanze. Si dimetta! Nei 20 giorni può scrivere un vero programma di fine mandato e vedere se ci sono le condizioni per governare. Altrimenti ci sarà un’agonia quotidiana e i cittadini che aspettano risposte ne subiranno le conseguenze. I finanziamenti, se davvero sono stati riconosciuti, verranno assegnati anche se il Sindaco va via e saranno gestiti prima dal Commissario Prefettizio e poi dalla prossima amministrazione”.

Giorgio: “Capiamo la posizione del PD […] Ma davvero si pensa che con l’appoggio esterno si può governare altri due anni e mezzo? Allora o è un braccio di ferro tra Sindaco e PD a chi per primo cede (e così Acquaviva pagherà), oppure il Sindaco ne prenda atto e si dimetta, facendo le dovute verifiche del caso. La nuova Giunta non è supportata  da una Maggioranza politica, in Consiglio Comunale”.

Solazzo: […]Oggi abbiamo capito che il problema è la mancanza di fiducia. Nell’arco di un mese non vi siete mai incontrati per chiarire situazioni che si ripercuotono sulla cittadinanza. Perché restare a tutti i costi sulla poltrona di Sindaco? L’idea più saggia e democratica è che si dimetta, avrà 20 giorni, provi a ricostruire l’intera Maggioranza. La Minoranza non è qu’ a fare il gufo. Noi auspichiamo che siano fatte cose utili per la città, ma a questo punto, con umiltà, dovete prendere una decisione. Non si può continuare così”.

Lagravinese: ”non buttiamo all’aria il consenso di Davide e di questa compagine, proviamo con impegno ad andare avanti. Con lo stillicidio non si ha la possibilità di programmare, si decida con dignità e rispetto, assumiamoci la nostra responsabilità”.

Capozzo: “Il tempo è galantuomo. La vittoria del 2013 è stata un grande bluff. L’intervento di Pellecchia è, come sempre, per offendere gli altri e insinuare, senza prendersi la responsabilità di documentare le accuse, salvo poi ritrattare. C’è inadeguatezza da parte di chi ricopre ruoli amministrativi, un esempio su tutti i dossi, i lavori di Piazza dei Martiri. Questa amministrazione è sorda a ogni richiesta dei cittadini. Il Sindaco si dimetta. Cosa farà L’assessore Romanelli con i dirigenti? Si rimangerà il cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale?”

Chimienti: “Questo non è il Governo della poltrona, io sono pronto a fare un passo indietro domani se non si risolve questa crisi. Questa crisi o la risolviamo subito, o andiamo subito a casa”.

Montenegro T.: “Sono tra chi ha permesso di vincere a questa amministrazione. Avete preso 3.300 voti; poi ci sono i voti del gruppo Tisci e di quello Montenegro T. e Piconio. Governate grazie ai nostri voti. Siete abusivi!”

Depascale: “Avremmo preferito parlare di argomenti concreti, ma invece stiamo parlando di questa crisi che non abbiamo provocato noi, siamo chiamati a risolvere i problemi. E’ bene che facciamo un esame di coscienza e andiamo a casa”.

Casalino: “[…] lo slogan ripetuto è che questa Amministrazione non ha fatto nulla. Noi andremo a casa se non c’è possibilità di governare stabilmente. Il mio invito accorato è che questo momento di verifica possa esserci ancora. Il nostro crimine è stata la grande frenesia di produrre  e andare avanti  di spenderci anima e corpo in progettualità. La città ci guarda e ragiona”.

Si passa alle repliche. Montenegro F.: “Questa minoranza è stata l’unica a parlare in sede di bilancio di previsione, quindi non è vero che stiamo aspettando soltanto che il Sindaco vada a casa. O i finanziamenti sono stati concessi (e quindi i soldi arriveranno comunque) o sono richieste di finanziamento. L’unico modo per risolvere la crisi è che il Sindaco si dimetta. L’attaccamento alla poltrona non risolve nulla”. Casalino: “Le dimissioni del Sindaco vogliono dire anche la revoca del Dirigente dell’UTC, che significa bloccare il Paese”.

Attollino: “Abbiamo il dovere di completare il programma (entro il 31 dicembre il Teatro)”. Capozzo: “Intestardirsi sulla poltrona non serve. L’attaccamento del vice Sindaco non è legittimato dalla cittadinanza che, quando era candidato, gli ha conferito solo 80 voti. Il PD ha chiesto l’azzeramento. Perché non si procede?” Pellecchia: “Il riferimento che avevo fatto è esatto”. Nettis: “Rassicuriamo chi si è preoccupato di arrembaggi al PD. Il nostro è un partito solido che discute in maniera pacata. Onestà intellettuale della Vavalle che ha esternato i pregiudizi. Il problema con l’Assessore Vavalle non è sull’operato: nel 2013 il Ministro Josefa Idem si è dimessa per bazzecole. Se un Assessore ha pregiudizi nei confronti di una forza che gli ha consentito di vincere e governare, deve dimettersi. Le scuse non servono, se il modo di pensare è questo. Questa non è una perdita di tempo: il luogo preposto a parlare di una crisi, vista la voglia di trasparenza, è la sala del Consiglio. Il PD darà appoggio esterno su basi programmatiche non vi è nessun Bruto pronto ad accoltellare il sindaco portate provvedimenti in aula”.

Sindaco: “La politica non si fa con i sentimenti, ma neanche con i risentimenti (Nenni). Possiamo fare una crisi su uno stato d’animo? Sediamoci a un tavolo e parliamo di politica. Noi vogliamo le stesse cose. Nessuno è intoccabile. Abbiamo approvato tante cose, e spero di continuare a governare con il PD. Le dimissioni sono una possibilità. Si dia il peso giusto alle parole che vengono dette. Sono pronto a parlare in qualsiasi momento senza porre veti. Parliamo questo  non è un bello spettacolo che stiamo dando alla gente”.

Abbatecola: “Da quando siamo usciti dalla maggioranza, vedo che avete fatto molto, quindi è positivo. Qui si continua a parlare di risentimento, ma le cose non sono queste. E la cartina al tornasole è la gente. Nella scorsa primavera ho inviato una lettera, ma la situazione non è cambiata. Tra l’altro se il Sindaco voleva dialogare con il PD locale, perché è andato a parlare con i dirigenti provinciali del Partito?”

Di Vietri: “Non abbiamo problemi a rapportarci con il PD. Ciò che è mancato è il dialogo nelle sedi opportune. E ciò perché si è parlato prima ai giornali.

Chiede di anticipare il punto 6 (assestamento di bilancio) per dimostrare alla cittadinanza che il Consiglio c’è”. Montenegro F.: Avendo ricevuto il parere dei revisori solo un giorno fa (anziché 48 ore prima, come da regolamento) si chiede di rinviare il punto 6 in seconda convocazione. Nettis: Accoglie quanto proposto da Montenegro F..

Sindaco cerca di evitare la votazione chiedendo una sospensione che il Presidente non concede poiché la fase di voto è già iniziata. Carlucci si astiene mentre le liste civiche VIVA e Nuova Acquaviva e SEL votano Sì. L’Opposizione e il PD vota NO. Montenegro Tommaso è assente. 9 contrari – 6 favorevoli – 1 astenuto (stessa votazione per la proposta di rinvio di Montenegro (nella seconda votazione si astiene anche la Casalino). Il cons. Di Vietri chiede la sospensione: Opposizione e il PD vota NO (9); Sindaco e le liste civiche VIVA, Nuova Acquaviva e SEL vota Sì (6) (manca Capozzo). L’approvazione assestamenti di bilancio è rimandata in 2° convocazione.

Si passa la secondo punto all’OdG.  La “maggioranza” è assente. Il Sindaco relazione sulle Commissioni consiliari. Il cons. Giorgio entra a far parte della III commissione consiliare, Franco Montengro della I, il CDL con Tommaso Montenegro non ha fatto pervenire designazioni per cui la II commissione consiliare è vacante di un  elemento.

Si fa l’appello per verificare il numero legale: 9 presenti – 8 assenti. Il provvedimento passa con 9 favorevoli.

Il 3° punto all’OdG relativo l’ approvazioni verbali sedute precedenti come sopra”.

Punto 4: Mozione area sgambatura cani presentata da Capozzo e dalla minoranza che chiede il ritiro della  delibera con cui, nel 2013, è stata istituito l’area dog e suggerisce di realizzarne altre in altri luoghi come Piazza Castellaneta, Viale della Repubblica, Piazza Keplero, Piazza Baden-Powell. Segue un lungo intervento di Busto. La mozione viene revoca e accolta favorevolmente, passa all’unanimità con 15 voti (assenti Di Vietri e Montenegro T.).

Si passa alla Mozione sullo staff: nuove offese di Pellecchia, il cons. Giorgio abbandona l’aula. La mozione viene respinta (con 4 sì – 11 contrari). Mozione Opere Laiche Palatine (PD) ritira perché il provvedimento, portato in giunta a settembre, è stato approvato ieri 26.11.2015.

Mozione progetto RUPA area metropolitana per interconnettere diversi enti locali (PD): nelle riunioni di maggioranza si era detto che si sarebbe provveduto, ma non è stato fatto – il Sindaco sostiene che lui ha fatto tutto il possibile per approvare il progetto, ma non è stato possibile a causa dei ritardi nel bilancio – Di Vietri segue il progetto dal 2013 – il Sindaco dice che il progetto non ha avuto seguito per colpe del lassismo del PD. La mozione è comunque votata all’unanimità.

Il consiglio si aggiorna al 30.11. 2015.

 

 

 

 

Commenti  

 
#3 Patrizia 2015-12-06 14:03
Egregio Sindaco Carlucci, la corda è sfilacciata e tirandola troppo si può rompere con conseguenze immediate per la sua Amministrazione e drammatiche per il nostro paese. Sono certo che la sua onestà intellettuale ed il senso di responsabilità insieme alla consapevolezza dei propri doveri, comportamenti e delle loro conseguenze la condurranno a propositi più moderati e ragionevoli. La richiesta di azzeramento della giunta da parte del PD non è una mera rivendicazione di peso politico, che ad ogni buon conto può anche essere legittima. Il PD ha il diritto-dovere di avere una visione condivisa da tutta la maggioranza. Le forzature in termini di personalismi ma anche di mal celate pretese sulla linea politica ed aggiungo i pesanti pregiudizi sui comportamenti del PD tutto quanto espresso dalle liste civiche, sostenute da lei,Sindaco, e da SEL, indeboliscono il progetto riformatore di questa Amministrazione .Il progetto a tutt'oggi è rimasto sulla carta e l'emblema "Acquaviva bellissima" tanto sbandierato durante la campagna elettorale è diventato una stonatura intollerabile di fronte al degrado evidente in cui il nostro paese sprofonda sempre di più. Penso che la politica del tanto peggio tanto meglio sia una politica temeraria, spesso senza speranza, una politica suicida. Distinti saluti.
 
 
#2 Nicole 2015-12-02 11:49
Che vergogna x il nostro paese!
 
 
#1 Dik Dik 2015-12-01 15:51
Sono qui ancora per ribadire al sindaco Carlucci e seguaci di andare a casa.
 

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