Giovedì 15 Novembre 2018
   
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2° GIUGNO 2010 FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

frecce-tricolori

 

Si festeggia oggi in tutta Italia la Festa della Repubblica Italiana a ricordo del Referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere con suffragio universale la futura forma di Governo: “Monarchia o Repubblica?”. A vincere furono 64 anni fa le preferenze per la  Repubblica con 12.717.923 voti contro i  10.719.284 a favore della Monarchia.

Numerose le manifestazioni su tutto il territorio nazionale per questa ricorrenza. La Festa della Repubblica è caratterizzata dalla visita ai simboli della nostra Patria: alla tradizionale deposizione della corona d'alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma segue la parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato; lo spettacolo delle Frecce Tricolori sopra i cieli della Capitale, l’apertura dei Giardini del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica.

"L'Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta".

"Un augurio affettuoso a quanti vivono e operano nel nostro paese per la festa che celebriamo insieme: festa dell'Italia che si unì e si fece Stato 150 anni orsono, festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946".

Inizia così il videomessaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la Festa della Repubblica.

"In questo momento, sentirsi nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro. Parlo dei problemi del lavoro e della vita quotidiana, dell'economia e della giustizia sociale. Stiamo attraversando, nel mondo e in particolar modo in Europa, una crisi difficile: occorr, dunque, un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all'Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte.

Per crescere di più e meglio, assicurando maggiore benessere a quanti sono rimasti più indietro, l'Italia deve crescere tutta, al Nord e al Sud. Si deve, guardando ai giovani, promuovere una migliore educazione e formazione, fare avanzare la ricerca scientifica e tecnologica, elevare la produttività del nostro sistema economico: solo così si potrà creare nuova e buona occupazione. Il confronto tra le opposte parti politiche deve concorrere al raggiungimento di questi risultati, e non produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a sé stesso. Si discutano in questo spirito - ha sottolineato il Capo dello Stato - le decisioni che sono all'ordine del giorno; si scelga in questo spirito - nel Parlamento, nelle istituzioni regionali e locali e nella società - tra le diverse proposte che si dovranno liberamente esprimere.

Ci accomuni - ha concluso il Presidente Napolitano - un forte senso delle responsabilità cui fare fronte perché l'Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta e si dimostri capace di dare il suo contributo alla causa della pace e della giustizia nel mondo. Buon 2 giugno a tutti".

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