Domenica 18 Novembre 2018
   
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Giovani Democratici: “Ritorniamo a dialogare per il bene della città”

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 Riceviamo e pubblichiamo:

 

Sono ore delicate quelle che stiamo vivendo, ore in cui nessuno di noi può permettersi di perdere di vista l’obiettivo principale dell'azione amministrativa: il bene della nostra comunità.

In questi giorni abbiamo scelto di restare in silenzio perché sentivamo la necessità di riflettere.

Ci rendiamo conto però che è arrivato il momento in cui tutte le forze politiche di maggioranza si chiedano cosa è meglio per i cittadini.

Capiamo le motivazioni alla base, ma il Partito Democratico ha aperto una crisi di governo, interrompendo di fatto l’attività amministrativa in un momento cruciale per il futuro di questo paese. Ci sono, infatti, diverse opere pubbliche e diversi milioni di euro investiti in progetti che rischiano di rallentare o addirittura sfumare se questa crisi si protraesse più del dovuto. Come giovani, prima ancora che come Giovani Democratici, diciamo che noi non ce lo possiamo permettere. Acquaviva non se lo può permettere. E il PD non può perdere questa occasione di governo.

Sappiamo che il PD ha a cuore le sorti di questo paese tanto quanto il resto della maggioranza. Sappiamo che il PD ha lavorato per costruire una città migliore tanto quanto il resto della maggioranza.

Dunque, a tutte le forze politiche chiediamo uno sforzo di mediazione. Torniamo a dialogare da alleati, mettiamo da parte i malumori e le diffidenze reciproche, o la città non ce lo perdonerà. Chiediamo, piuttosto, che vengano portati a termine i 5 anni di mandato, garantendo quella stabilità e progettualità che Acquaviva attende da anni.

Ripartiamo dai progetti e dai temi concreti. Facciamo un’analisi di quello che è stato fatto e di quello che è in cantiere per ogni assessorato. Valutiamo e confrontiamoci, tra di noi e con i cittadini, e giungiamo ad una sintesi.

In queste ore, il sindaco e gli altri gruppi di maggioranza hanno chiesto di aprire un dialogo. Invitiamo i nostri rappresentanti a non sottrarsi e le altre forze politiche ad agevolare il più possibile questo processo di mediazione. A tal fine, abbiamo anche avanzato alla segreteria del nostro partito la proposta di ospitare Davide Carlucci alla prossima assemblea del PD, in modo tale da ascoltare le diverse posizioni emerse al suo interno nei giorni scorsi. Riteniamo, infatti, che il miglior modo per appianare le divergenze sia ascoltarsi e parlarsi senza intermediazioni di alcun tipo.

Il nostro è il tentativo di trovare una soluzione che rafforzi la città e di conseguenza lo stesso Partito Democratico.

Non è mai troppo tardi per fare il primo passo, per resettare gli umori e mettere al centro il bene della comunità. Sarebbe un gesto di maturità e di responsabilità, esattamente quello che i cittadini si aspettano da noi.

Siamo il Partito Democratico, un partito capace di coniugare diverse anime. Non arrocchiamoci sulle nostre posizioni, ma cerchiamo il dialogo con il resto della coalizione, come del resto ci invitano a fare dalla segreteria provinciale. Interrompiamo questo braccio di ferro e torniamo a confrontarci e a governare serenamente, perché il bene di Acquaviva viene prima di ogni cosa.

* I Giovani Democratici

 

 

 

 

  

Commenti  

 
#3 G. Lucarelli 2015-11-04 20:05
Finitela. Basta!
 
 
#2 TACITO 2015-11-02 12:19
Il fine dell'indennità di carica....
 
 
#1 Domy91 2015-11-02 12:00
Oh, finalmente qualcuno di buon senso!!! Dai, fate pace!!!!!!
 

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