Domenica 18 Novembre 2018
   
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LA CONSULTA INCONTRA L'ASSESSORE CAPOZZO

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Si è tenuto giovedì 27 Maggio 2010 alle 18,00 presso la Biblioteca Comunale l’incontro conoscitivo tra le associazioni di volontariato e  l'Assessore ai Servizi Sociali Carmela Capozzo. Un momento di confronto partito con la presentazione delle singole associazioni chiamate dal vicepresidente della Consulta Comunale Gino Maiulli, moderatore della serata, responsabile della Cooperativa Sociale Stella e del Codacons, a illustrare brevemente storia, finalità e ambito di intervento.

A rompere il ghiaccio è stata la prof. ssa Pinuccia Viggiano, Presidente dell’ATSM (Associazione di Tutela e Salute Mentale) che opera sul territorio da diciotto anni fornendo assistenza domiciliare e supporto alle famiglie con utenti con disagio mentale. “Ci auguriamo una ripresa attiva ed efficiente, abbiamo bisogno del dialogo con l’amministrazione che per noi è una stampella che ci permette di andare meglio avanti. Ha puntualizzato inoltre che “la Consulta dal 1996 ha funzionato a fasi alterne”. L’Ins. Chellina Martielli, Presidente dell’Associazione Permanente di Solidarietà invece “siamo nati nel 1997 quando un mio alunno si ammalò di una grave patologia, con il pediatra abbiamo costituito questa associazione che si occupa dei bambini dai 0 ai 18, diamo aiuto alle famiglie economicamente disagiate”. Vito Carnevale dal 29 marzo presidente dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) nata nel 1995. “Attualmente contiamo 100 volontari che operano in cinque reparti del Miulli, oltre che al Maugeri e all’ospedale di Santeramo in Colle. La nostra è presenza amichevole, facciamo compagnia ai malati. Il confronto con l’Amministrazione è consistito fino a questo momento in termini di promozione dell’Associazione con il patrocinio, ci sosteniamo con il contributo volontario dei soci e le erogazioni liberali; aiutiamo in maniera gratuita, vogliamo aiuto ad essere più visibili per reclutare altri volontari, le fasce deboli sono in aumento, i volontari non bastano mai”. Giusy Saturno della Cooperativa Penelope, invece, riferisce “gestiamo servizi alla persona assistenza scolastica e domiciliare, la nostra Ludoteca Arcobaleno per bambini dai 2 agli 11 anni  ha spazi protetti per diversamente abili”. Rosa Attollino, presidente dell’Associazione I Confini del Vento comunica, invece, “ci occupiamo di stranieri presenti sul territorio, l’integrazione sociale manca e i pregiudizi sono tanti (problemi di permesso di soggiorno, contratti regolari di lavoro, trovare case in affitto, problemi sanitari, minori) ha sollevato il problema delle badanti sfruttate, non ci dobbiamo lamentare quando poi ci fanno le vertenze, sono problematiche che l’Amministrazione deve affrontare”. Gianni Giorgio dell’Associazione di promozione sociale Mani aperte per servire Onlusil nostro servizio di ambulanza è operativo 24 ore al giorno, ci occupiamo di trasporti nazionali ed esteri di malati e dializzati”. Gianfranco Gentile, clown di professione al Miulli, Giovanni XXIII, Policlinico “affianco spesso i volontari dell’AVO portando la terapia del sorriso nelle corsie di ospedale”. Giuseppe Vetrano, Presidente della Cooperativa Agape riferisce invece che “ci siamo occupati di anziani e di minori da un anno e mezzo la coop. non è più attiva per i tagli dei Piani di Zona”. Nicola Vetrano, portavoce dei ragazzi che non possono né parlare né camminare “1 ora al giorno per i più fortunati , 1 ora la settimana per l’assistenza domiciliare è ridicolo”. Rosa Radogna rappresentante della Caritasc’è gente che ne approfitta e si fa il giro delle Parrocchie e delle associazioni, aiutiamo circa 600 persone, assistiamo alla diminuzione delle entrate e all’aumento delle richieste, chi ha bisogno non viene chi viene pretende”. Nicola Martino, della Delegazione della CRI di Acquaviva delle Fonti impegnata su più fronti dal primo soccorso e protezione civile, alla distribuzione dei viveri, e squadra che va in pediatria, comunica “sono stato nominato coordinatore di tutte le associazioni COC (coordinatore operativo cittadino) in caso di emergenze”.

Don Tommaso Lerario in rappresentanza dell’Associazione Laicale Sacro Cuore, operativa dal 1983, ha detto che gli oratorio non sono solo il luogo in cui si fa catechismo, ma soprattutto sostegno e integrazione dei ragazzi e delle famiglie, aperti alla collaborazione con le altre associazioni; dallo scorso luglio la nostra associazione ha a disposizione un pullmino per il trasporto dei disabili, firmando un’impegnativa e pagando un rimborso spese, lo mettiamo a disposizione della comunità.

Dobbiamo sforzarci di costruire  una rete.  Il nostro auspicio è che ci sia una programmazione delle attività socio-relazionali ed educative, siano definiti ruoli e compiti all’interno della Consulta; chi l’ha preceduta Assessore ha fatto sempre del suo meglio, invito a fare proposte e sentire la vicinanza del Comune. Ritengo che un primo passo da fare sia la suddivisione per aree di intervento”.

Sono seguiti gli interventi di: Vincenzo Martielli, rappresentante UIC (Unione Italiana Cechi) e da Novembre 2009 responsabile provinciale Disabili Visivi in via Gabriele D’annunzio 67. “Presso la nostra sede facciamo corsi di Pc, mobilità, portamento, consulenze su pensioni, produzione di riviste elettroniche su supporti magnetici, ci stiamo attrezzando per accogliere i disabili visivi del territorio”; Antonio Pugliese vice pres. FRATRES Gruppo Donatori Sangue associazione presente sul territorio da trent’anni; Catia Montenegro, presidente dell’Associazione Ne Vale la Pena rivolta a persone con problemi con la Giustizia; “offrivamo servizi di doposcuola per i minori a rischio, non abbiamo una sede, abbiamo sospeso le attività”. E poi Don Mimmo Natale, responsabile dell’Oratorio di Santa Maria Maggiore siamo presenti sul territorio da 16 anni ci rivolgiamo ai ragazzi e alle famiglie attraverso attività laboratoriali, sportive, l’oratorio è aperto al territorio con progetti di formazione sociali e politica”. Giuseppe Ruscigno presentandosi riferisce “sono il Segretario della Scuola di Formazione all’impegno Sociale e Politico che fa capo a Cercasi un Fine di Don Rocco D’Ambrosio”. Giuseppe Natale, Presidente dell’AVULSS, “l’associazione nasce nel 1882 si rivolge agli anziani e ai bambini con svantaggio socio culturale o a rischio segnalatici dai Servizi Sociali o dai Dirigenti Scolastici. Abbiamo un eccellente e funzionale Laboratorio informatico realizzato con i finanziamenti della L. n° 285”. Chiarastella Delle Foglie, presidente del Centro di Aiuto alla Vita, associazione aconfessionale e apolitica presente sul territorio da 15 anni federata al Movimento per la Vita Italiano, “ci rivolgiamo alle madri che sono tentate di abortire”. Donato Solazzo dell’Associazione Umberto Di Fonte riferisce invece “noi ci occupiamo del trasporto casa-ospedale dei dializzati con 2 macchine appositamente predisposte”. Maria Ingellis Manobianca, presidente del Gruppo di Volontariato Vincenziano nato ad Acquaviva nel 1934 “ci rivolgiamo ai più poveri, agli anziani soli, ai ragazzi a rischi;, i Servizi Sociali si sono sempre rivolti a noi; ci autofinanziamo con eventi per recuperare fondi; sono un paio di anni che abbiamo osservato il dimezzamento delle offerte dai privati”.

Assessore quale sarà la sua linea operativa e di azione?il suo ruolo sarà quello di collante con le Istituzioni per sostenerci nelle iniziative?

L’Assessore Capozzo ha messo in evidenza il bisogno di incontrare le associazioni individualmente, “auspico che tra di noi ci sia cooperazione, si formi una rete in modo da non disperdere le poche risorse che ci sono al momento; mi batterò per ciascuno di voi per il reperimento delle risorse economiche, la situazione è quella che è, la programmazione è fondamentale, sono a vostra completa disposizione”.

Conclusa la presentazione è seguito un momento di dibattito in cui si è suggerito all’assessore di “procedere con ordine con incontri tematici, programmare e organizzare insieme per aree di intervento (disagio minorile, disabilità, stranieri, anziani)”. Prendendo la parola, Don Tommaso Lerario ha detto di voler azzardare una proposta, la Carta dei Servizi in cui fissare strumenti e persona con particolari qualifiche, quali sono le risorse che ciascuna associazione può mettere a disposizione degli altri. “Siamo ben coscienti che le risorse sono risicate, lei assessore ci potrebbe suggerire finanziamenti, comunicare le misure e fondi strutturali ad hoc per ciascun ambito di intervento”. È stata messa in evidenza la mancanza di sedi sociali e di spazi adeguati per organizzare conferenze; si è proposto di organizzare la Festa del Volontariato in Settembre; è necessario, si è detto, rivalutare il ruolo della Consulta Comunale dei Servizi Sociali come sviluppo delle idee progettuali e indirettamente ritorno per l’immagine dell’Amministrazione Comunale. È stato chiesto all’Assessore Capozzo, a conclusione dell’incontro, di interessarsi dei piani di Zona che per l’attuale gestione sono inefficienti e poco funzionali alle esigenze dei disabili.

La nostra Redazione esprime all'Assessorato ai Servizi Sociali l'augurio per un buon lavoro.

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