Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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C’è chi vuole sfasciare: noi vogliamo governare!

 

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Le liste civiche Viva e Nuova Acquaviva sono in piena sintonia con il Sindaco, SEL e tutti coloro che, anche nel Partito Democratico, vogliono andare avanti nel progetto di rinnovamento della città.

Il violento attacco al Sindaco ed all’Assessore Annamaria Vavalle ci impone di rispondere alle accuse contenute nel documento del Partito Democratico consegnato alle stampe.

Noi siamo stati eletti perché vogliamo governare con una maggioranza forte e compatta. Non ci interessano il gossip e la politica di un confronto fatto continuamente a colpi di interviste evitando la comunicazione diretta nei luoghi a ciò deputati.

Visto, però, il reiterato rifiuto di un incontro chiarificatore siamo costretti anche noi , dopo aver ingoiato, per due anni e mezzo, offese e sterili attacchi per concentrarci sulla politica del fare, a compiere un’operazione verità su una serie di temi.

  1. 1)Le tensioni di questi giorni arrivano dopo una lunghissima sequela di azioni ostruzionistiche da parte del PD: incontri di maggioranza disertati, decisioni rinviate o rinnegate, un continuo rallentamento dell’attività politica o amministrativa, ripetuti attacchi e prese di distanza dalla maggioranza per la quale il PD ha chiesto il voto degli acquavivesi.

L’ultimo caso è stato il voto contrario dei due assessori PD alla nomina del Responsabile del Controllo di Gestione che dovrà rendere più efficiente una macchina amministrativa, per giudizio di tutti, in panne.Tale incarico, attualmente ricoperto dal figlio di un noto esponente PD, è stato affidato, per volontà di 7 componenti su 11 della maggioranza, agli stessi costi, ad un tecnico al di sopra delle parti, noto come uno dei massimi esperti nazionali di diritto amministrativo: il Prof. Arturo Bianco (docente universitario e consulente per numerose amministrazioni ed enti pubblici e privati, tra cui Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Formez, direttore di testate specialistiche, consulente ANCI).

Sono queste le scelte che spaventano il PD?

  1. 2)Lo stesso atteggiamento ha riguardato altre decisioni prese a maggioranza ma non portate a termine per i veti continui del PD.
  2. 3)Lo scontro verbale tra il Sindaco e l’assessore Dinapoli, seppur troppo acceso, arriva all’indomani della pubblicazione, su un giornale locale, con relativo commento del segretario del partito, Gianni Nettis e di un esponente del PD, Ciccio Grilli, del contenuto di una lettera di richiesta di dimissioni dell’assessore Vavalle per la quale era stata chiesta dallo stesso PD la massima riservatezza. Un atto del genere è gravissimo e compromette la fiducia che deve caratterizzare i rapporti di una compagine amministrativa!
  3. 4)Nel merito, ad oggi non sono ancora note le ragioni della richiesta di dimissioni di un assessore a cui tutti riconoscono la massima dedizione, disponibilità e competenza. In ogni caso, frasi ben peggiori di quelle attribuite all’assessore Vavalle sono state, in più occasioni, rivolte da esponenti del PD nei confronti dello stesso assessore e di altri componenti dei movimenti Viva, Nuova Acquaviva e di SEL. Pur non avendo cultura di partito abbiamo sempre compreso, tuttavia, che tali dinamiche sono fisiologiche nei consessi politici e come tali devono restare confinate al loro interno per privilegiare l’azione di governo.

Sta di fatto che Viva e Nuova Acquaviva non hanno mai espresso giudizi negativi nei confronti di assessori PD – la cui efficacia è paradossalmente messa in discussione proprio dal loro stesso partito - né nei confronti della Presidente del Consiglio comunale.

E tanto nel rispetto della lealtà e della correttezza che abbiamo sempre riservato ai nostri alleati.

Avremmo altri argomenti per continuare ad elencare i torti subiti da un partito che per noi rappresentava un punto di riferimento nel centrosinistra e che, nel corso del tempo, ci ha progressivamente allontanati non sapendo cogliere le istanze della società civile che il nostro movimento ha voluto rappresentare.

Tuttavia, non indugiamo nella polemica perché il rancore e i protagonismi hanno già distinto per ben cinque volte le occasioni offerte dalla popolazione acquavivese al centrosinistra. Ricadere nella stessa trappola significherebbe oggi rischiare di far perdere ad Acquaviva i fondi per la ristrutturazione del Teatro Comunale (4 Milioni €), gli ulteriori fondi per il riuso delle acque reflue, i fondi per il museo civico, i progetti di rigenerazione urbana, i progetti di ristrutturazione di spazi socio sanitari, i progetti da mettere a bando, il completamento di scappagrano, i luoghi dell’acqua e della terra, il project financing per l’illuminazione pubblica e tutta una serie di altri progetti, per decine di milioni di euro, che finalmente, dopo anni di immobilismo, stiamo sbloccando.

e tutto per una frase infelice in una discussione?

Per questo chiediamo che adesso prevalga il senso di responsabilità nei confronti della città e di chi ha dato fiducia al centrosinistra dopo le numerose e cocenti delusioni del passato.

ritorniamo al tavolo del confronto per il bene di acquaviva.

                                                                                  Viva

                                                                                  lista nuova acquaviva                                                                          

 

                                                                                   NUOVA ACQUAVIVA

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