Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Il PD dello scaricabarile

LETTERA.JPG

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo: 

 

Se Ponzio Pilato fosse stato iscritto ad un partito, di certo si sarebbe tesserato al PD di Acquaviva. Anche in questa circostanza, infatti, il partito di maggioranza relativa (cioè quello che rappresenta la maggioranza della maggioranza) decide di prendere le distanze dall’operato dell’Amministrazione comunale e di lavarsi le mani, di fronte alle palesi difficoltà e numerosi fallimenti che questa sinistra sta dimostrando nel governo della città.

Ancora una volta, il PD chiede voti e fiducia ai suoi elettori, proponendo un progetto tanto nuovo quanto astratto. Rendendosi conto, poi, dell’impossibilità di portarlo a termine, idem decidono di riversare ogni responsabilità sulla persona del Sindaco e sulle liste civiche a lui vicine, spogliandosi di ogni colpa. E questo accade nonostante la presenza dei rappresentanti del PD in maggioranza, alla Presidenza del Consiglio comunale e in Giunta con ben due assessori.

Ad Acquaviva, purtroppo, sembra di assistere a un film già visto nel 2013 e adesso con Carlucci il copione sembra essere lo stesso.

Ciò che realmente preoccupa è l’incapacità del PD di legittimare la fiducia ottenuta da tanti cittadini, che hanno deciso di votarlo affinché desse il proprio contributo tangibile alla gestione del paese. Se gli esponenti locali del movimento che attualmente governa l’Italia, la Puglia, la Città metropolitana di Bari e la stessa Acquaviva non sono in grado di svolgere il proprio compito, ne prendano lealmente atto, anziché attuare un poco dignitoso scaricabarile e un indecoroso rimpallo di responsabilità; meglio sarebbero le dimissioni.

 

I Consiglieri comunali

Claudio Solazzo

Pietro Depascale

Carmela Capozzo

Franco Montenegro

Claudio Giorgio

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI