Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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La Minoranza risponde a VIVA: "un'accusa senza capo, né coda"

Lettera

 

 

Pubblichiamo di seguito la risposta dei consiglieri di minoranza alla nota del Movimento VIVA del 23.08.2015.

 

 

"Siamo sinceri: appena letta la nota del movimento VIVA abbiamo ricontrollato più e più volte il calendario per accertarci di non essere né all'1 aprile, né a carnevale, né in qualsiasi altra data dell'anno dedicata a scherzi e goliardia. Purtroppo il gruppo civico di maggioranza, salvo smentite che tutti auspichiamo arrivino, dlice sul serio.

"Quousque tandem abutere, Catilina, patientia rìostra?" ("Fino a quando, dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza?"), per dirla con Cicerone. Sì, perché il tentativo squallido di questa sinistra radicale arancione di gettare ombra sul lavoro della minoranza ha del ridicolo. Un'accusa senza capo, né coda, di chi, attraverso la prepotenza, è convinto di avere la verità assoluta in tasca. Dicano, piuttosto, gli amici di VIVA in quale clima ostile si svolge il "loro" Consiglio comunale, con i puntuali richiami all'ordinedel Presidente del Consiglio, sempre in difficoltà nel gestire gli atteggiamenti fin troppo esuberanti dei Colleghi, che valgono bene la conferma della verità ai quanto asserito in questa sede.

Un atteggiamento poco confacente al clima democratico in cui dovrebbe svolgersi questo fondamentale momento di adunanza cittadina. Come Consiglieri di minoranza, noi, 'Claudio Solazzo, Piero Depascale, Carmela Capozzo, Franco Montenegro e Claudio Giorgio, da sempre abbiamo chiesto una distensione dei toni, sia direttamente in aula, sia tramite comunicati ufficiali, al fine di poter lavorare in maniera serena per il bene dell'intera comunità acquavivese. Sin dal primo momento, i1 virtù di una certa esperienza maturata tra questi banchi, ci siamo proposti di offrire il nostro contributo a questa acerba amministrazione, trovando sempre porte sbattute in faccia.

Anche in occasione del bilancio di previsione 2015, avremmo voluto proporre emendamenti orientati verso una riduzione della spesa pubblica' che avesse consentito una minore pressione fiscale sui cittadini, come evidenziato (e da nessuno contestato) durante l'ultimo Consiglio comunale. Tuttavia le tempistiche con cui ci è stata fornita la documentazione sono state irrispettose dei regolamenti contabili e in più i documenti sulla tassazione IRPEF, IMU, TARI e TASI sono stati discussi separatamente (28.7.2015) da questo bilancio, le cui modalità di redazione e approvazione finiranno sotto l'attento giudizio di S.E. il prefetto di Bari.

Tutti i nostri suggerimenti, le proposte avanzate, e mozioni presentate nel corso di questi due anni e mezzo di legislatura, sono stati costantemente respinti con l'aria di chi si ritiene infallibile, accompagnata da ghigni inopportuni.

Mai, da parte di questi colleghi, un intervento in Consiglio che non si sia concluso con provocazioni fuori luogo censurate e interrotte dal Presidente del Consiglio comunale. Gli scettici consultino i verbali. Dunque, prima di ergersi a moralisti e facili bacchettatori, a caccia di visibilità e alibi per un bilancio sterile e insipido, gli amici di VIVA cerchino di dare un apporto concreto e fattivo a quanto sinora pubblicizzato".

I Colleghi di minoranza

 

CIaudio Solazzo

Piero Depascale

Carmela Capozzo

Franco Montenegro

Claudio Giorgio

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