Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Partito Democratico: "Facciamo la resa dei conti"

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“Tra il 2010 e il 2014, gli amministratori hanno subìto tagli per circa 8 miliardi, che hanno dovuto compensare con aumenti molto accentuati delle tasse locali per conservare l'equilibrio in risposta alle severe misure correttive del governo". Chi lo dice è l’organismo garante della tutela degli equilibri di finanza pubblica e cioè la Corte dei Conti. Questo è un dato oggettivo e imprescindibile con cui tutti gli 8047 Comuni italiani devono fare (è il caso di dire!) i conti quando si tratta di elaborare i Bilanci.

Sgombrate la mente da suggestioni vampiresche (“Questa Amministrazione succhia il sangue dei cittadini!”) o di borseggiatori che vagano per Palazzo De Mari (“Mettete le mani nelle tasche dei cittadini!”). La realtà è questa: in un Bilancio di Previsione le entrate e le uscite devono eguagliarsi in modo da raggiungere il pareggio di bilancio che costituisce un obbligo di Legge.

Nella voce ”entrate“ oltre il grosso Titolo I delle entrate tributarie (tasse e imposte) vi è il Titolo II delle “Entrate derivanti da trasferimenti”: fondi che lo Stato e la regione conferiscono al Comune in via continuativa o straordinaria per l'esercizio delle sue funzioni.

Già da qualche anno l’elaborazione dei bilanci di previsione è reso sempre più complicato proprio dall’assottigliarsi di tali trasferimenti come riportato in tabella:

 

2013

2014

2015

TRASFERIMENTI STATALI COMUNE ACQUAVIVA

3.743.512,96

 

1.551192,84

 

1.086.730,42

 

 

In particolare, quest’anno, il taglio di trasferimenti dallo Stato ammonta a 378.672 €, a cui bisogna aggiungere il "Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità" (fondo destinato a coprire le eventuali tasse non riscosse, non presente negli anni scorsi e obbligatorio da quest'anno) che ammonta a 293.085 € (comprendente anche 190.000 € del FCDE della TARI), per un totale di 671757 €. Partendo da questo handicap iniziale e dopo l’inserimento dei dati (che comportava anche, per la prima volta, l’inclusione del Fondo Pluriennale Vincolato) ci siamo trovati davanti un disavanzo di circa 820.000 €.

La decisione della Maggioranza e dell’assessore Dinapoli di costituire un gruppo di lavoro all’interno della coalizione ha sortito l’effetto di mitigare al massimo i tagli alle spese e aumenti di tasse. Il risultato è che si è riusciti a tagliare senza colpire le fasce più deboli, salvaguardando in particolare il Settore dei Servizi Sociali, e limitando l’aumento della TASI a mezzo punto da 1.1 ‰ a 1.6 ‰ rimanendo comunque fra i Comuni con l’aliquota più bassa (altri Comuni limitrofi già lo scorso anno avevano imposto aliquote massime del 2.5 ‰) e aumentando di pochissimo la TARI, da 2.08 a 2.152 €/mq (+ 0.072) per adeguare l’importo ad un aumento imposto di 190.000 €.

Di fronte a tagli di entrate bisogna operare come buoni e saggi risparmiatori in maniera concreta e il lavoro fatto sotto la competente guida dell’Assessore Dinapoli ha consentito di limitare i danni nel miglior modo possibile. Un lavoro fatto con indiscutibile onestà intellettuale tanto da renderlo pubblico in occasione dell’assemblea del 14 luglio scorso. Cittadini! State dalla parte di chi si prende le responsabilità delle proprie scelte e ci mette la faccia. Chi critica lo fa in cattiva fede perché pur sapendo le reali difficoltà dell’elaborazione di un Bilancio al giorno d’oggi (non scordate il giudizio oggettivo della Corte dei Conti) attacca in maniera populistica questo Assessore, il Partito democratico e questa Amministrazione.

 

PARTITO DEMOCRATICO

ACQUAVIVA DELLE FONTI

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