Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

Amministrazione Carlucci: un bilancio di metà mandato

giunta Carlucci

Anche questa occasione, purtroppo, non ha fatto altro che confermare che le promesse dell’Amministrazione Carlucci siano promesse da marinaio, aventi quasi lo stesso identico valore di quelle di Pinocchio alla Fata Turchina.

Ogni anno, dopo l’approvazione del bilancio di previsione, il Sindaco si impegna pubblicamente e istituzionalmente, garantendo che l’anno successivo il documento che stabilisce quante tasse pagheremo, quanti soldi spenderemo e quanto potremo investire per lo sviluppo del paese, sarà approvato in tempi brevissimi, per consentire un’efficace ed efficiente programmazione dell’Acquaviva che verrà. Anche quest’anno la parola data è stata però disattesa.

Mentre per il bilancio 2014, però, c’era la scusante di reali difficoltà tecnico-legislative dipendenti dal Governo centrale, per il previsionale 2015 il ritardo è colpevole. Quest’anno si è palesata la volontà, tutta riconducibile alle stanze di Palazzo De Mari, di approvare sullo scadere del termine massimo consentito dalla legge (31 luglio), poiché il documento deve essere consegnato almeno 20 giorni prima dell’Assemblea di discussione nelle mani dei Consiglieri comunali perché questi possano studiarlo e proporre eventuali emendamenti; ciò è, infatti, avvenuto soltanto lo scorso 11 luglio e dovrebbe, pertanto, essere possibile (il condizionale è d’obbligo) rispettare la legge consentendo ad Acquaviva di avere il suo bilancio di previsione 2015, proprio sul gong. Conseguenza di questa prassi ormai consolidata è una città allo sbando, priva di programmazione, che lascia tutto all’improvvisazione, come già lamentato anche su questo giornale dai rappresentanti delle parti sociali.

L’Amministrazione comunale, alla costante ricerca di alibi, ha ricondotto l’impossibilità di programmare a lungo termine alla carenza di personale comunale. Ci chiediamo, allora, quale sia la differenza tra un governo cittadino e un commissario prefettizio, visto che la compagine attuale non riesce a incidere e a imprimere nel paese l’impronta della propria volontà politica.

Il Sindaco e il suo Assessore appaiono, simpaticamente, come uno studente un po’ svogliato che si è ridotto a studiare soltanto il giorno prima per il compito in classe dell’indomani, avendo invano confidato in un rinvio.

Ma c’è di più. Mentre il Sindaco è stato totalmente preso da viaggi in ogni parte del mondo – la vera notizia eccezionale è vederlo ad Acquaviva! –, gli incontri per il bilancio “partecipato” (si fa per dire) con i rappresentanti delle parti sociali hanno lasciano questi ultimi totalmente insoddisfatti per via dell’approssimazione con cui l’Amministrazione comunale si è presentata, della mancanza di trasparenza nei numeri, della sordità del governo cittadino davanti alle proposte e alle esigenze della popolazione. Questo modo di agire non ci appare certamente funzionale allo sviluppo della città.

Tra l’altro, un altro bilancio che vorremmo conoscere, sia pur tuttavia non obbligatorio, e che continuiamo a chiedere al Sindaco, anche se inascoltati, è proprio un bilancio sociale dei suoi viaggi e delle sue massicce attività di promozione dei prodotti tipici acquavivesi, in particolar modo la cipolla rossa. Tutto questo impegno, quali benefici ha apportato ad Acquaviva in termini di crescita del PIL, della ricaduta occupazionale e dell’aumento della produzione? Al di là delle parole di circostanza, continuiamo ad attendere i numeri, pur certi che il nostro rischio sia quello di attendere Godot. Ma si tratta di un rischio, tutto sommato, che siamo disposti a correre a cuore leggero.

In ultimo, da una prima analisi del documento previsionale 2015, ci tocca dover rassegnatamente annunciare come vera la voce, proveniente da alcuni esponenti del Partito Democratico, cui nonostante ciò non volevamo prestare fede, che prevede un ennesimo e ulteriore aumento delle tasse e, in particolare, della TASI e della TARI. Nel dettaglio, le aliquote della Tassa sui Servizi Indivisibili cresceranno di 0,05 punti passando dallo 0,11% allo 0,16% con un aumento della pressione superiore al 45%; la Tassa sui Rifiuti, invece, aumenterà dello 0,03-0,04 punti a mq.

Francamente fatichiamo a credere che tali aumenti siano derivati su base partecipata, a seguito di precisa richiesta dei cittadini di pagare di più.

Tutto ciò non è affatto “bellissimo”, soprattutto per le tasche degli Acquavivesi, nelle quali questa Giunta infila sempre più affondo le sue mani.

 

Commenti  

 
#4 benpensante 2015-09-03 17:55
Secondo me Carlucci è bravissimo ha stile carattere iniziative e anche un signore e tanta umanità
 
 
#3 francoride 2015-07-29 16:05
Acquaviva bellissima cresce sempre di più di soddisfazioni.G razie a Davide e alla sua giunta.
 
 
#2 rockpool 2015-07-28 17:44
ma in fase di approvazione delle aliquote IMU e TASI, l'assessore farà la stessa parte con il pianto in stile Fornero? avvisateci almeno, cosi veniamo con le videocamere!!
 
 
#1 Nicole 2015-07-28 15:45
Analisi perfetta.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI