Sabato 17 Novembre 2018
   
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Giannini lavora così tanto che non sembra un politico

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Ecco i prossimi piani strategici per la Puglia presentati dal candidato alle elezioni regionali, ex assessore alla Infrastrutture

 

L’Associazione di Promozione Sociale “Formare” è uno dei tanti frutti maturi dell’ideale politico che si è fatto azione concreta nel vissuto quotidiano. Le politiche infrastrutturali, turistico-culturali e formative della Regione Puglia, sono state, senza ombra di dubbio, il fiore all’occhiello dell’ultimo decennio regionale. Tra i protagonisti di questo nuovo corso, figura il nome dell’Assessore regionale uscente avvocato Gianni Giannini, Assessore uscente con deleghe alle Infrastrutture e Mobilità, Lavori Pubblici - Reti e Infrastrutture per la mobilità, Verifiche e Controlli dei Servizi TPL, Lavori Pubblici.

Giannini è candidato alle elezioni regionali di domenica 31 maggio, in forza al Partito Democratico con Michele Emiliano presidente.

Martedì 26 maggio, Giannini è stato ospite dei soci di “Formare”, accolto giustamente, e non a caso, con entusiasmo e presentato al numeroso pubblico come esempio di politico concreto.

“Non sembra un politico – hanno commentato tutti con stupore – sembra un tecnico. È preparatissimo sugli aspetti tecnici e burocratici delle opere pubbliche e infrastrutturali”.

In un altro commento della serata, un lapsus, è racchiusa la verità. Riportiamo il commento per aprire una breve riflessione: “È chiara la competenza di Giannini, questo significa che ha lavorato e non ha fatto politica”. Ecco appunto, “non ha fatto politica”, commentano coloro che conoscono l’operato chiaro e documentato di Giannini. Perché purtroppo, nell’immaginario collettivo odierno, la politica è una cosa, il lavoro è un’altra. E sul fatto che Giannini abbia lavorato non ci sono dubbi. Ciò basterebbe per votarlo domenica prossima.

Intanto, la settimana scorsa abbiamo elencato le opere realizzate da Giannini durante il suo mandato di Assessore regionale. Sono tantissime le cose che la Regione Puglia ha fatto negli ultimi anni nel campo dei trasporti, delle infrastrutture, nello smaltimento dei reflui e nel Sud Est Barese a difesa del suolo. Spesso ci dimentichiamo come stavamo messi anni fa.

Questa settimana, per concludere in bellezza, elenchiamo i cantieri già avviati o di prossima apertura. Parliamo come sempre di cose concrete, previste dai fondi europei, e non di false promesse che in questi giorni ingombrano spazi e coscienze.

 

LE PROSSIME OPERE STRATEGICHE IN PUGLIA

Elenchiamo gli Assi prioritari. Cominciamo con l’Asse prioritario V: adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi. Ci sono fondi europei per ridurre il rischio idrogeologico e di erosione costiera attraverso: Interventi di messa in sicurezza e aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera; Manutenzione straordinaria del reticolo idraulico, delle reti di scolo e sollevamento acque, laminazione delle piene e stabilizzazione delle pendici utilizzando principalmente infrastrutture verdi e tecniche di ingegneria naturalistica; Ricostituzione e gestione dei corridoi ecologici della rete ecologica regionale anche in relazione alla realizzazione e/o manutenzione di infrastrutture a rete; Interventi in aree urbane per la mitigazione dell’effetto isola di calore, il rischio di inondazione, ecc. attraverso azioni di realizzazione di infrastrutture ecologiche, tetti verdi, incremento della superficie permeabile, la rimozione degli elementi artificiali, disimpermeabilizzazione di grandi aree, attraverso tecniche di ingegneria naturalistica; Integrazione e sviluppo sistemi di prevenzione, anche attraverso meccanismi e reti interoperabili di allerta precoce. Inoltre, ci sono fondi per ridurre il rischio incendi e il rischio sismico sul territorio regionale.

L’Asse prioritario OT VI riguarda invece la tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali in Puglia e ci sono fondi già disponibili e finalmente non bloccati dal patto di stabilità incombente. La Puglia dovrà investire nel settore dell’acqua per rispondere agli obblighi imposti dalla normativa dell’Unione in materia ambientale e per soddisfare le esigenze, individuate dagli Stati membri, di investimenti che vadano oltre tali obblighi. L’obiettivo specifico consiste nel migliorare il Servizio Idrico Integrato per usi civili e ridurre le perdite di rete di acquedotto.

Infine l’Asse prioritario OT VII, che riguarda i sistemi di trasporto e infrastrutture di rete. Attraverso i fondi europei si provvederà a potenziare l’offerta ferroviaria e migliorare il servizio in termini di qualità e tempi di percorrenza; Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete migliorando la mobilità regionale, per mezzo del collegamento dei nodi secondari e terziari all’infrastruttura della TEN-T, compresi i nodi multimodali; Rafforzare le connessioni dei nodi secondari e terziari delle “aree interne” e di quelle dove sono localizzati significativi distretti di produzione agricola e agro-industriale con i principali assi viari e ferroviari della rete TEN-T; potenziare il sistema ferroviario regionale l’integrazione modale e il miglioramento dei collegamenti multimodali con i principali nodi urbani, produttivi e logistici e la rete centrale, globale e locale; sviluppare e migliorare i sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile.

 

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