Martedì 20 Novembre 2018
   
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"Salviamo la Salute" fa tappa ad Acquaviva delle Fonti

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DIRITTO ALLA SALUTE

PRESIDIO TERRITORIALE DI ASSISTENZA ALL’EX MIULLI

 

  giovedì 16 aprile - ore 16 - Comune di Acquaviva (salone delle feste) 


Fa tappa ad Acquaviva delle Fonti,  giovedì 16 aprile, ore 16.00, nel salone delle Feste del Comune, “Salviamo la Salute”, la campagna promossa dalla Cgil Nazionale che sta attraversando l’Italia, e che mette al centro l’idea del welfare come scelta strategica di ripresa economica e sociale: un grande investimento capace, per un verso di garantire diritti e per l'altro di rovesciare le fallimentari politiche di austerity alimentando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

 

Nell’ambito della campagna nazionale, la Cgil di Bari ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “diritto alla salute – presidio territoriale di assistenza all’Ex Miulli”.

 

Il programma prevede gli interventi di: Antonio Scanni – Dipartimento Politiche Sociali Cgil Bari, Giuseppe Lonardelli – Medico esperto organizzazione servizi distrettuali, Domenico Ficco – Segretario Generale Fp Cgil Bari, Davide Carlucci – Sindaco Comune di Acquaviva delle Fonti, Vito Montanaro – Direttore Generale Asl Bari, Maria Antonelli – Segretario Generale Spi Cgil Bari, Donato Pentassuglia – Assessore alla salute Regione Puglia e Pino Gesmundo – Segretario Generale Cgil Bari

 

 

Si tratta della seconda iniziativa, dopo quella dell’11 febbraio scorso, che la Cgil di Bari organizza nell’ambito della campagna “salviamo la salute” per focalizzare l’attenzione sulla medicina territoriale, elaborando proposte per l’efficientamento nella sanità. Importante il protocollo d’intesa firmato il 22 febbraio dell’anno scorso per riconvertire, quindi rifunzionalizzare, la vecchia struttura dell’ospedale Miulli, luogo identitario da sempre della tutela della salute di quel comprensorio, trasformandola in una struttura assistenziale denominata “cittadella della salute” comprensiva di tutti i servizi per la cura e la salute dei cittadini. Discuteremo dello stato dell’arte con i partecipanti all’iniziativa e con i cittadini tutti, al fine di accelerare le procedure per la realizzazione di questo importante presidio territoriale. 

 

Dal momento che chiudere un ospedale è una deprivazione, perché viene tolto al cittadino un luogo identitario nel territorio che non rimanda esclusivamente ad un aspetto psicologico, ma viene meno una struttura fisica che provoca nell’utente un senso di smarrimento, la Cgil di Bari partendo dal patto per la salute stipulato nella Conferenza Stato –Regioni e racchiuso nel documento Lorenzin del luglio 2014 sulla medicina del territorio, lancia una scommessa. La scommessa è appunto contenuta nel Patto per la Salute: Unità Complessa di Cure Primarie (Uccp) e Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft), sono le uniche forme di aggregazione delle cure primarie, all’interno di strutture dislocate sul territorio e aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 Occorre quindi un sistema integrato di servizi per un modello ottimale di medicina sul territorio che risponda realmente ai bisogni di cura dei cittadini. Questo modello necessita per la sua attuazione di scelte istituzionali per reperire risorse indispensabili per la realizzazione di queste forme complesse.   

16Aprile-sanita-

 


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