Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Acquaviva aderisce a Puglia Eternit free

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65mila euro per la bonifica da amianto.


Attivato un numero verde

 

“Amianto: finanziamenti, rischi e soluzioni” questo il tema dell’incontro pubblico promosso giovedì 5 marzo nella Sala Cesare Colafemmina dall’assessorato all’ambiente del Comune e da Legambiente per illustrare la campagna di informazione “Puglia Eternit Free”.

Con dati alla mano i relatori hanno parlato dello stato dell’arte dei rischi da amianto illustrando in maniera semplice e chiara che cos’è l’asbesto, dove si trova, che cosa fare in caso di presenza di amianto ma anche di incentivi riservati ai cittadini.

“Anche Acquaviva ha aderito- ha detto il giornalista Tommaso Forte- sono oltre 60 i Comuni che hanno deciso di sensibilizzare le coscienze, nella sola Bari ci sono 360 casi di tumore, 900 in tutta la Puglia, si registra un aumento di malattie tumorali nelle donne. Spesso i cittadini non sanno a chi rivolgersi e si rivolgono a società che non hanno qui requisiti, o peggio manipolano l’amianto senza averne coscienza”. Nel suo intervento il presidente di Legambiente Francesco Tarantini ha ripercorso il quadro normativo “questa fibra killer è stata messa al bando dalla Legge n. 257/1992, l’amianto è stato molto utilizzato per le sue proprietà (resistenza al calore, isolamento acustico) in edilizia, nei trasporti e nell’industria. Riportando i dati apparsi nella pagina di Salute del Corriere della Sera di domenica scorsa ha detto: “è partita ora la terza era dai danni da amianto, nella prima era colpito chi lo estraeva nella seconda chi lo utilizzava ora chi lo respira inconsapevolmente. Si stima che in Italia ci siano 32 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, ogni anno vengono smaltiti 380 mila tonnellate di rifiuti e se si continua di questo passo per arrivare ad una bonifica radicale occorreranno 85 anni. Secondo i dati dei pneumologi ogni anno sono diagnosticati tra i 1200-1300 casi di Mesotelioma pleurico, un impatto sulla salute non da poco. Ecco perché con questa campagna noi vogliamo spingere le amministrazioni e i cittadini a puntare molto sulla bonifica. L’amministrazione regionale ha iniziato a fare una mappatura delle grandi quantità di amianto ha censito già 5000 tetti, di cui 2700 siti da bonificare, sono stati bonificato solo il 10%. È ovvio che una leva importante che spinge i cittadini a bonificare sono gli incentivi. Abbiamo realizzato una brochure informativa e attivato un numero verde: 800 131 026, vi invitiamo ad aderire alla campagna andando sul sito istituzionale del Comune, di Legambiente o della Teorema per scaricare la scheda di adesione e richiedere un sopraluogo gratuito da parte di un tecnico che valuterà lo stato di conservazione del manufatto in cemento amianto e vi indirizzerà verso la bonifica radicale o incapsulamento per evitare la dispersione delle fibre di amianto. Vi faranno compilare l’auto notifica. Attendiamo che la Regione Puglia approvi a breve in Consiglio Regionale il Piano Amianto”.

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 “Dobbiamo avere cautela nel parlare di amianto e non fare terrorismo psicologico- ha detto l’ass. all’ambiente Francesco Bruno. Gli aspetti sanitari emergono con un’esposizione prolungata e dipendono dallo stato di conservazione: il fatto di avere un manufatto in cemento amianto non comporta l’obbligo di doverlo necessariamente sostituire. L’auto notifica non è una ammissione di colpa ma un modo per poter contribuire al censimento amianto. La rimozione, è un obbligo di legge nel momento in cui verrà approvato il Piano Regionale Amianto (dopo i 60 giorni) il cittadino sarà passibile di sanzione. L’obbligo attualmente non è di rimozione ma di auto notifica. Abbiamo aderito a questa campagna Puglia Eternit Free perché ci permette grazie a di Legambiente e Teorema di poter contribuire al censimento messo in atto dalla Regione Puglia e fare sensibilizzazione nelle scuole. Il Comune di Acquaviva 65mila euro (50 mila da bando regionale e 15 da un cofinanziamento) a disposizione per la bonifica e la rimozione dei manufatti in cemento amianto. La settimana scorsa in Giunta abbiamo approvato lo schema di bando che a breve sarà reso pubblico. Ogni cittadino può avere un massimo di 2mila euro di finanziamento, se l’importo è entro i 1000 euro è completamente gratuito. Vi invito a seguire sia il sito del Comune che gli organi di informazione”.

È seguito poi l’intervento di Domenico Colangiulo tecnico della Teorema che portando la sua esperienza di lavoro ha rassicurato i presenti: ”L’amianto va rispettato. Se è in buono stato di conservazione il cittadino non deve aver timore, se ci sono lesioni ho l’obbligo di salvaguardare la sua salute e quella dei vicini e aderire all’iniziativa. Vi invito a telefonare al numero verde e a non aver paura non allarmatevi più di tanto. 

Al termine è seguito il dibattito con domande dal pubblico.

 

Tratto da "La Voce del Paese" anno VII n. 10 del 13 marzo 2015.

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